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Serie B

Pisa, un compleanno senza festa: nessun brindisi a metà del guado

di Andrea Chiavacci
L’abbraccio tra i giocatori nerazzurri prima dell’inizio della partita interna contro la Ternana (foto Muzzi)
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L’abbraccio tra i giocatori nerazzurri prima dell’inizio della partita interna contro la Ternana (foto Muzzi)

Il club oggi taglia il traguardo dei 115 anni di storia, però non può né deve distrarsi. Ecco quello che aspetta la discontinua truppa di Aquilani nelle ultime sei giornate

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PISA. Oggi il Pisa festeggia 115 anni di storia. Infatti il 9 aprile del 1909 è la data in cui inizia una lunga avventura calcistica che va ancora avanti. Ed è fatta di emozioni forti. Da uno scudetto sfiorato nel 1921 agli anni d'oro di Romeo Anconetani, ma passando anche da stagioni difficili con ripartenze dai campionati dilettantistici fino all'attuale società con i Corrado e il patron Alexander Knaster.

Niente festa

Il Pisa per il quinto anno di fila è in Serie B ma questo compleanno non può essere troppo felice visto la sconfitta subita sabato scorso a Brescia per 3-1. È vero che quello intrapreso l'estate scorsa con Alberto Aquilani è un progetto nuovo e a carattere biennale ma trovarsi a sei giornate dalla fine senza essere né carne né pesce in classifica non può certo lasciare soddisfatti il club e i tifosi.

A metà strada

Il ko di Brescia mette il Pisa praticamente a metà di una classifica ancora corta. Decimo posto con 40 punti a -4 dalla zona playoff e a +5 su quella playout dove si trova lo Spezia dell'ex Luca D'Angelo. Insieme al Venezia la squadra bianconera ha espugnato al ritorno il campo di un Pisa che sta migliorando il cammino tra le mura amiche ma al tempo stesso peggiorando il rendimento esterno. Se il Pisa nel girone di ritorno ha iniziato a vincere un po' di più in casa, tre volte contro le due di tutto il girone d'andata, conquistando 11 punti in 7 partite (già uno in più rispetto a tutta la prima fase del campionato), in trasferta ha invece conquistato al ritorno sette punti, frutto di due vittorie a Lecco e Cittadella, ma ha anche subito tre sconfitte e raccolto un pareggio in extremis a Cosenza. In tutto il girone d'andata la squadra si era tenuta a galla proprio grazie ai 12 punti conquistati lontano dall'Arena. Dati che evidenziano come il Pisa sia lineare nel suo essere discontinuo. In una sola occasione la squadra ha messo insieme due vittorie di fila e una sola volta, dopo l'1-0 alla Ternana, si è trovata dentro la zona playoff. Dopo 13 giornate del girone di ritorno la squadra ha raccolto solo due punti in più rispetto all'andata. Il ritmo più o meno è quello.

Serve personalità

Troppo poco per una squadra che annovera in rosa tanti giocatori di esperienza che sulla carta dovrebbero garantire maggiore personalità. Da Valoti a Veloso, passando da D'Alessandro e Torregrossa fino a Calabresi, Moreo e capitan Caracciolo ma anche chi come Marius Marin veste il nerazzurro da sei stagioni. Ma anche da giocatori più giovani che conoscono già bene la realtà della B come Bonfanti ci si attende qualcosa di diverso soprattutto in trasferta dove non è lo Squalo che siamo abituati a vedere all'Arena. In generale, ogni volta che deve arrivare la svolta non arriva mai. Segno che la squadra difetta di mentalità e attenzione quando deve fare il grande salto. Soprattutto quando le cose sembrano andare nella direzione giusta come dopo le vittorie su Ternana e Palermo. Ambizioni playoff prontamente respinte all'uscio da Como e Brescia che hanno spento con fin troppa facilità le velleità dei nerazzurri. Prospettive e calendario Prima di pensare alla prossima stagione per il Pisa c'è la necessità di fare punti per non prendersi troppi rischi.

Il cammino

Il calendario presenta un livello vario di insidie. Tre gare in casa (FeralpiSalò, Catanzaro e SudTirol) e tre fuori (Bari, Cremonese e Ascoli). Due squadre attualmente in zona retrocessione, FeralpiSalò e Ascoli (33ª e 38ª giornata), due in zona playoff, Catanzaro e Cremonese (35ª e 36ª), ma anche Bari e SudTirol (34ª e 37ª) che devono stare attente. I pugliesi oggi sono salvi solo per la classifica avulsa. Prima di tutto però c'è da affrontare la FeralpiSalò senza tre squalificati in difesa (Caracciolo, Canestrelli e Leverbe) e con la consapevolezza di trovare ben altro avversario rispetto alla gara di andata vinta per 1-0 sul neutro di Piacenza.

 

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