Il Tirreno

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Brescia-Pisa È una super sfida

di Andrea Chiavacci
Brescia-Pisa È una super sfida

Lo scontro del Rigamonti può avere un peso decisivo nella corsa per un posto ai playoff Rondinelle in volo con l’avvento dell’ex Maran, ma la truppa di Aquilani non è da meno

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PISA. Con una classifica estremamente corta e un campionato che ogni giornata ci propone continui colpi di scena la sfida Brescia-Pisa (42 punti le rondinelle e 40 i nerazzurri) di domani allo stadio Rigamonti (ore 14) è a tutti gli effetti un vero e proprio scontro playoff.

La rincorsa

Probabilmente inatteso se pensiamo che dopo l'1-1 dell'andata, in quel caso si giocava alla 14ª e non alla 13ª, Brescia e Pisa erano lontane dalla zona spareggi rispettivamente 8 e 5 punti. Entrambe più intente a guardarsi alle spalle. Ma quel 24 novembre all'Arena il Brescia, dopo 5 sconfitte di fila, aveva dato un segnale importante anche sul piano del gioco alla prima in panchina dell'ex tecnico nerazzurro Rolando Maran. Una scossa. Dopo la brutta esperienza a Pisa nella stagione 2022/2023, 2 punti in 6 giornate ed esonero dopo il pareggio di Venezia, Maran ha trovato il riscatto a Brescia. Dal pareggio dell'Arena in poi, compreso l'1-1 nel recupero in casa del SudTirol, Maran ha conquistato 29 punti in 19 partite. Una media di 1,53 a partita. Se consideriamo questo periodo il Brescia sarebbe 7°, un gradino più avanti più rispetto alla classifica reale, ma a un solo punto dalla Sampdoria e dal Venezia che è attualmente terzo in classifica. In questo lasso di tempo è esploso Borrelli, capocannoniere della squadra con 9 reti, che però salterà la sfida con il Pisa, e la squadra ha iniziato a segnare con regolarità. Ben 26 gol in 19 gare, nelle precedenti 13 il Brescia aveva realizzato appena 9 gol per un totale di 35. In difesa le cose non erano così disastrose e attualmente il Brescia, con 32 gol al passivo, è la terza miglior retrogguardia del campionato col Parma capolista. Delle quattro sconfitte di Maran due sono arrivate proprio con il Parma. Il rendimento totale è in equilibrio: 21 punti al Rigamonti, 21 lontano da casa. Il dato più importante è che il Brescia grazie alla vittoria in rimonta per 2-1 a Cosenza con doppietta di Galazzi, ha già fatto più punti di tutta la passata stagione. Appena 40, prima poi di retrocedere ai playout nel doppio scontro proprio con il Cosenza. Il successo di Pasquetta rappresenta così una rivincita anche se all'epoca in panchina c'era Gastaldello. A livello tattico Maran ha cambiato vari moduli e nelle ultime dieci gare ha sempre schierato la difesa a quattro alternando il 4-3-2-1 al 4-3-1-2.

Il Pisa c'é

Ma se il Brescia è una squadra ritrovata, il Pisa non è da meno. Se consideriamo la classifica del girone di ritorno, infatti, i nerazzurri sono sesti con 18 punti in 12 gare (media di 1,5 a partita)come SudTirol e Sampdoria. Un punto in più proprio del Brescia, che in questa parziale graduatoria si ferma a quota 17. Dallo scorso gennaio, inoltre, il Pisa ha iniziato a far punti nel finale. Nel ritorno il Pisa ha perso nel recupero con Parma e Venezia ma dall'80’ ha conquistato tre pareggi (Reggiana, Cosenza, gol di Caracciolo nel recupero, e Modena) e tre vittorie con Cittadella e Ternana per 1-0 e con il Palermo per 4-3 con doppietta decisiva del rientrante Mateo Tramoni. Unica vittoria in rimonta della stagione. I punti guadagnati dopo il minuto 80 sono 10. Il carattere adesso c'è', ma anche il gioco inizia ad essere premiato. Il Pisa ha cambiato passo in zona gol. Dalla gara di andata in poi ne ha segnati 27 in 19 gare, mentre nelle prime 12 era andata a segno solo 13 volte. Quello del Pisa è il settimo attacco del campionato, assieme a quello della Cremonese, con 40 gol. I nerazzurri mandano in gol più giocatori di tutti. Ben 19. D'Alessandro è l'ultimo in ordine di tempo ad iscriversi alla cooperativa del gol. Ovviamente la coperta è talmente corta che i gol subiti sono 41, 22 nelle ultime 18 partite. Il dato del possesso palla è il secondo del torneo, con il Palermo ha toccato il 70%, ma piano piano inizia ad essere meno sterile. I recuperi di Matteo Tramoni e Torregrossa, entrambi tra i tanti ex di turno, sono un motivo in più per pensare che sabato assisteremo a una sfida palpitante.


 

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