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Calcio: Serie B

Pisa, il viaggio di Matteo Tramoni: all’inferno e ritorno in sette mesi

di Andrea Chiavacci
La splendida festa dei nerazzurri e dei tifosi della curva dopo la rocambolesca vittoria conquistata sul Palermo (foto Pisa Sc)
La splendida festa dei nerazzurri e dei tifosi della curva dopo la rocambolesca vittoria conquistata sul Palermo (foto Pisa Sc)

Il grave infortunio contro la Samp sembrava potergli precludere la consacrazione. Ora serve cautela ma la doppietta rifilata al Palermo lo ha riportato in copertina

03 aprile 2024
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PISA. Tornare tra i convocati dopo oltre 7 mesi passati a recuperare un grave infortunio, alzarsi dalla panchina con la tua squadra sotto di una rete a tredici minuti dalla fine e segnare una doppietta che ribalta partita e prospettive finali. Ha ragione Matteo Tramoni quando, a fine partita, dice che un rientro così non lo aveva nemmeno sognato. Pisa-Palermo 4-3 è stato un’altalena di emozioni che all'Arena non si vedeva da tempo e che ha avuto per protagonista un giocatore che in estate sembrava avviato verso una grande stagione fino a quando non si era messa di traverso la sfortuna.

La sfortuna e il ritorno

E pensare che la serata che ha segnato la stagione di Matteo Tramoni era iniziata nel migliore dei modi. Il 25 agosto scorso nella canicola del Ferraris, contro la Sampdoria di Andrea Pirlo. Tramoni senior segna il primo gol in campionato dell'era Aquilani approfittando di un errore del portiere Stankovic. Poi nella ripresa sforna l'assist per il raddoppio di Arena. Sembra la partitaperfetta e Matteo, fin dalle amichevoliche e dalla Coppa Italia era apparso uno dei giocatori più funzionali al progetto di Aquilani. E invece al 36' del secondo tempo è costretto ad uscire per infortunio. Si teme subito il peggio. E così sarà. Lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro. Il sorriso per il 2-0 storico, il Pisa non batteva la Sampdoria a Genova dal 1968/69, si spegne subito. Matteo da lì in avanti offre il meglio di se a livello caratteriale. A gennaio è già a San Piero che lavora a parte, a marzo è con il gruppo. Quasi due settimane fa è in campo da titolare nel test vinto 7-0 con la Cuoiopelli. E dopo 1 minuto va subito in gol.

Tre gol in 105 minuti

Il calcio di Serie B, certo, è un'altra cosa. Ma Tramoni si fa trovare pronto. La doppietta al Palermo è talmente importante, per la vittoria e per le emozioni che ha regalato a lui per primo e a tutta la tifoseria, che passa quasi in secondo piano la qualità che ci ha messo. Due tiri di destro che risultano imprendibili per Pigliacelli. Il secondo anche dopo un inserimento con tempismo perfetto. In totale Matteo Tramoni, minuti di recupero compresi, ha giocato 105 minuti realizzando 3 gol. Tutti di destro. Per lui un'incidenza molto alta perché mette il marchio su due belle vittorie. Merito da dividere con i compagni che stavolta sono stati all'altezza della situazione. In totale salgono a 8 i gol in maglia nerazzurra in 35 partite ufficiali. Due gli assist.

Il futuro

Adesso, però, piedi per terra. Tramoni ha detto che l'infortunio è alle spalle e non ci pensa ma toccherà allo staff e al tecnico Aquilani gestirlo al meglio. Non può e non deve diventare il salvatore della patria e l'uomo che da solo può portare il Pisa ai playoff. Non sarebbe giusto dargli troppa responsabilità. È altrettanto vero che con lui in campo la qualità aumenta. E dopo aver fatto di nuovo male a un suo ex allenatore, Eugenio Corini, al quale aveva segnato il suo primo gol in nerazzurro nel 3-3 a Palermo del 15 ottobre 2022, molti sperano che si ripeta a Brescia, sua ex squadra, dove c'è Rolando Maran. L'uomo con cui ha debuttato a Pisa. È importante finire bene la stagione ma iniziare anche a progettare la prossima. Matteo, come il fratello Lisandru, ha un contratto con il Pisa fino al 2026.

Fratelli italiani

Da pochi giorni Matteo e Lisandru Tramoni, nati in Corsica, hanno preso la cittadinanza italiana e quindi possono sognare la maglia azzurra. Intanto col Palermo hanno giocato 21 minuti insieme con la maglia del Pisa. Che in questa stagione vanno a sommarsi ai 9 di Genova e ai 6 di Frosinone per un totale di 36 minuti in campo assieme. Ora c'è la possibilità di aumentare il minutaggio. Senza fretta e con la consapevolezza che entrambi, classe 2000 Matteo e classe 2003 Lisandru, rappresentano una risorsa per il Pisa.


 

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