Il Tirreno

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La storia

Prato, salva quattro gattini dal cassonetto: «Quel miagolio mentre stavo tornando a casa»


	I gattini dentro al cassonetto e dopo essere stati salvati
I gattini dentro al cassonetto e dopo essere stati salvati

Il racconto di Diana, che a Pasquetta ha salvato gli esemplari che erano stati lasciati in mezzo ai rifiuti

02 aprile 2024
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PRATO. Un’altra orribile storia di ordinaria crudeltà verso gli animali ma anche, piccola consolazione, una storia di una mobilitazione per strappare a un destino altrimenti terribile quattro mici nati da poco. È quella che si è consumata nella sera di Pasquetta in viale Galileo Galilei e che se non fosse stato per lo spirito di osservazione e il grande cuore di una passante avrebbe sicuramente avuto un finale terribile. Quei quattro gattini, prima chiusi in un sacchetto di plastica, e poi gettati nella campana del vetro, come se fossero rifiuti insignificanti, difficilmente avrebbero potuto resistere ancora a lungo, lì, bagnati come pulcini, in mezzo a bottiglie e frammenti di vetro, senza cibo e con il rischio di venire inconsapevolmente colpiti da qualcuno che si fosse recato alla stessa campana per gettare delle bottiglie. No, non sarebbero sopravvissuti a lungo, e poi i loro piccoli corpicini sarebbero finiti nel mucchio del vetro dopo la raccolta, e di loro non sarebbe rimasta più traccia .Così come non sarebbe rimasta più traccia del gesto criminale di un qualcuno che, di umano, ha solo la classificazione biologica.

Il salvataggio

Per loro fortuna sulla stessa strada in cui si trovava la campana di vetro, che avrebbe potuto diventare il loro sepolcro, si trovava a passare Diana Romero. È stata lei ad accorgersi di quanto era accaduto e a dare l’allarme: «Erano circa le 20,30 di lunedì 1 aprile lunedì e stavo tornando a casa – racconta la donna – quando passando accanto alla campana del vetro ho sentito i gatti miagolare. Era buio e stava piovendo. Ho cercato di capire da dove venisse quel lamento, ma inizialmente non sono riuscita a vedere nulla, poi avvicinandomi alla campana mi sono accorta che quel miagolio arrivava da dentro la campana. Guardando dentro ho visto che c’era un gattino appena nato. Era impossibile da afferrare e quindi ho dato l’allarme ai vigili del fuoco».

L’intervento

E il quadro chiaro della situazione lo si è avuto quando i vigili del fuoco, provenienti dal distaccamento di Montemurlo, sono intervenuti. E non si trattava di un gatto che, inavvertitamente, era caduto dentro e non riusciva più a uscire. No, i vigili del fuoco ne hanno trovati quattro. Quattro splendidi gattini di colore nero con il petto bianco: bagnati, infreddoliti, affamati, ma quel che più conta, vivi. «I mici – prosegue Diana Romero – erano stati chiusi in una busta, ma uno di loro si era liberato dal sacchetto e si stava muovendo tra le bottiglie». E il suo miagolio ha salvato lui e i suoi fratelli, facendo scattare la mobilitazione per salvarli. I mici sono quindi stati presi in cura dalla passante, in attesa di trovare una balia umana che li accompagnasse allo svezzamento (e che nel frattempo è stata trovata). Ma per una storia a lieto fine chissà quante sono quelle in cui a vincere è la crudeltà. Purtroppo non è la prima storia del genere (appena pochi giorni fa un altro salvataggio identico fu fatto il un cassonetto a Pescia, in provincia di Pistoia). Per cui, occhi aperti e orecchie dritte quando, perché non si sa mai quando e dove le vere bestie, quelle a due zampe, possono colpire. 

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