Il Tirreno

Pisa

I lavori per il curvino procedono ma la tempesta politica continua

di Antonio Scuglia
I lavori per il curvino procedono ma la tempesta politica continua

Biondi (Pd): «Non è vero che la soluzione era stata valutata a novembre»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Arena Garibaldi, i lavori per il curvino procedono con l’obiettivo di rendere agibile il settore in occasione della partita Pisa-Palermo. Il sindaco Michele Conti ha reso noto che sono arrivate all’Arena le travi in acciaio e in occasione della sfida del 1° aprile dovremmo vederlo agibile.

Ma sulla vicenda non si placa la polemica. Ieri è intervenuto anche il consigliere del Pd, Marco Biondi. «L’aumento di capienza della curva Nord mi rende soddisfatto – dice – soprattutto per il fatto che nei fatti mi viene data ragione, confermando la correttezza di quanto chiedevo da tempo. Il 4 dicembre 2023 protocollai e presentai in consiglio comunale durante la discussione sul bilancio un ordine del giorno con il quale chiedevo di ridare una capienza adeguata alla curva, circa 4.000 posti. Il voto della maggioranza fu contrario, sostenendo che il costo per l’adeguamento del curvino non era sostenibile e non programmabile».

Quindi, afferma Biondi, «non è vero quanto sostenuto in questi giorni dalla maggioranza che l’intervento era stato valutato a novembre quando si è registrata la chiusura parziale della gradinata».

Ancora Biondi: «Lo scorso 24 ottobre vennero rilevate le infiltrazioni, come sottolineato anche dal presidente Corrado, solo perché venne fatto un sopralluogo per il tabellone luminoso e non per una corretta manutenzione del bene da parte del Comune, in qualità di proprietario della struttura. Successivamente a quel sopralluogo si registrò nel mese di novembre la chiusura di parte della gradinata».

I lavori sono stati decisi dall’amministrazione comunale «solo dopo la giusta protesta dei gruppi organizzati della curva Nord, che con una scelta difficile, considerando il loro amore viscerale per i colori nerazzurri, hanno dichiarato che non sarebbero rientrati all’Arena Garibaldi fintanto che non si aumentava la capienza della curva, garantendo il sostegno alla squadra in altre forme e comunque partecipando alle partite in trasferta. Se non vi era quella protesta sicuramente i lavori non venivano fatti, lo stesso Corrado ha dichiarato che più volte aveva chiesto al Comune l’adeguamento del curvino, ricevendo risposte negative per l’eccessivo costo».

Poco credibile, secondo il consigliere del Pd, anche il fatto che i lavori non potevano essere fatti prima del campionato: «Visto il sold out dei biglietti di curva Nord con gli abbonamenti poteva essere ridotta una parte della gradinata che non risulta mai sold out, fare i lavori al curvino e mantenere la capienza dello stadio sotto i 10mila spettatori. Cifra che fa da spartiacque per normative più stringenti». La realtà, aggiunge, è che «non c’era stata una volontà precisa di sistemare il curvino altrimenti l’amministrazione non avrebbe parlato di cifre oltre il milione quando poi nel concreto si è speso 100mila euro. In conclusione felicità e soddisfazione per dei lavori che permettono il rientro del calore del tifo nella partite casalinghe, riconoscendo che senza questa protesta questi lavori non sarebbero stati fatti, e rammarico perché potevano essere fatti prima senza attendere questi mesi».

L’ordine del giorno, datato 4 dicembre 2023, a cui fa riferimento Biondi (ne era il primo firmatario) si intitola “Manutenzione Arena Garibaldi” e venne presentato in aula dal gruppo di minoranza Pd con le seguenti firme oltre alla sua: Matteo Trapani, Enrico Bruni, Andrea Ferrante, Silvia Pagnin, Dalia Ramalli e Maria Antonietta Scognamiglio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web