Il Tirreno

Pisa

L’analisi

Pisa, c’è un “tesoretto”: la chiamata di Lucca vale (almeno) 8 milioni

di David Biuzzi
L’esultanza di Lorenzo Lucca all’Arena dopo uno dei gol realizzati con la maglia nerazzurra nel corso della sfida contro l’Alessandria (foto Muzzi)
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L’esultanza di Lorenzo Lucca all’Arena dopo uno dei gol realizzati con la maglia nerazzurra nel corso della sfida contro l’Alessandria (foto Muzzi)

Grazie a Spalletti è quasi scontato il riscatto dell’Udinese. E in caso contrario potrebbe scatenarsi un’autentica asta

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PISA. Si può risplendere anche di luce riflessa. Già, ne sa qualcosa il Pisa che in un fine settimana che esattamente soddisfacente non è stato, visto svolgimento ed esito dell’atteso esame in casa del Como, può permettersi un sorriso per merito di chi il nerazzurro ha smesso di indossarlo da un paio di anni: Lorenzo Lucca. Già, perché la prima chiamata in Nazionale, quella dei grandi, del gigante di Moncalieri per il club del patron Alexander Knaster non è solo una banale quando giustificata soddisfazione ma anche un vero e proprio affare.

Il valore di una chiamata

Lucca, infatti, con l’Italia ci arriva in casacca Udinese, ma il suo cartellino è ancora di proprietà del Pisa. In Friuli ce lo ha portato il mercato della scorsa estate. Rientrato dal prestito all’Ajax, infatti, con le trattative aperte da poco passa ai bianconeri con la stessa formula che 12 mesi lo aveva portato in Olanda: prestito oneroso con diritto di riscatto. L’affare si chiude con 1 milione subito nella casse del Pisa e l’opzione per l’acquisto definitivo fissata a 8 milioni. Ha ancora qualche mese di tempo per pensarci, insomma, l’Udinese, ma dopo la chiamata di Luciano Spalletti restano davvero pochi dubbi. Certo conterà anche l’esito della stagione dei bianconeri, ad oggi dentro il calderone della lotta salvezza, ma con ogni probabilità sull’assegno da 8 milioni per il Pisa manca solo la firma. Anche perché Lucca dell’Udinese è diventato un punto fermo con 28 gettoni di presenza già collezionati a 7 gol realizzati.

Un affare

Non uno “sfondatore”, insomma, ma un ragazzo di 23 anni (diventeranno 24 il prossimo settembre) che sta finalmente trovando la maturazione (qualche margine di crescita ce l’ha ancora). Tanto che prenderlo a 8 milioni (9 complessivi considerando anche il prestito) probabilmente è un affare più per l’Udinese che il Pisa. Dovesse tornare indietro, infatti, i nerazzurri non avrebbero che da dare il via ad un’asta, con base minima di almeno 10 milioni, e aspettare la migliore offerta.

Il colpo

Non c’è da rammaricarsi troppo, comunque. Per il Pisa, infatti, il colpo è già fatto così. Lucca, infatti, è stato acquistato nell’estate del 2021 dal Palermo con un consistente investimento: circa 2,5 milioni per l’allora miglior attaccante della Serie C (27 presenze e 14 gol coi rosanero). Un'intuizione del dg Giovanni Corrado che chiude l’operazione ovviamente con l’ok del presidente Giuseppe Corrado e del patron Knaster. L’impatto è eccezionale: Lucca segna 6 gol nelle prime giornate dando il via alla stagione che porterà ai nerazzurri a un passo dal ritorno in Serie A. Alla fine le presenze saranno 35, ma la reti non aumentano. Qualcosa si rompe, insomma, o almeno si interrompe nel suo processo di crescita. Tanto che società e giocatore decidono si proseguirlo altrove. Prima all’Ajax (14 presenze e 2 gol in prima squadra), poi all’Udinese. Altra buona idea.

Gli esami

Ora, infatti, per Lucca si è aperta la porta principale di Coverciano. Oggi il primo allenamento, poi la partenza verso gli Usa per le amichevoli con Venezuela (senza l’ex compagno Torregrossa) giovedì ed Ecuador domenica. Esami importanti per tutti i 28 convocati da Spalletti ma in particolare per Lucca. L’Italia, infatti, ha bisogno di un centravanti come del pane per gli Europei.


 

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