Italia
Pisa Fuori gli artigli: «A Como per capire a che livello siamo»
Aquilani pensa più alla partita che alla classifica. «Tutti esami da qui alla fine, questo con rivali forti»
PISA. Per calare il tris di vittorie consecutive servirà un Pisa versione corsara, sono già cinque le vittorie in trasferta in questa stagione, ma con estrema concretezza. Una parola che Alberto Aquilani ha sottolineato più volte in vista della sfida di oggi a Como (fischio d'inizio alle 14). Un centinaio i sostenitori nerazzurri al seguito (serve la tessera del tifoso).
Gli esami non finiscono
Di fronte ci sarà la quarta in classifica con 52 punti. Quindici in più dei nerazzurri che però vogliono restare in zona playoff. «Sono tutti esami da adesso in poi – spiega Aquilani – andiamo a Como con il morale alto per le due vittorie di fila, cosa che non accadeva da oltre un anno, ma non dobbiamo mollare nemmeno di un centimetro. Non guardo né avanti e né indietro, non penso alla classifica. Penso solo a questa partita. Per noi è importante soprattutto per misurarsi contro una squadra forte e capire a che livello siamo». Poi Aquilani si sofferma sugli avversari: «È una corazzata che punta alla Serie A e a gennaio si è rinforzata molto. Le assenze? Hanno tanti giocatori bravi. Andiamo la con la consapevolezza di potercela giocare».
I dubbi
Aquilani si porta soprattutto un dubbio nella valigia per Como, ovvero l'impiego di Calabresi nella difesa a tre. «Arturo ha avuto un problemino ad uno dei primi allenamenti settimanali – spiega – poi ha fatto tutti i controlli del caso e non ha niente di grave. Però devo ancora decidere». Se Calabresi, che è convocato, non partirà titolare, giocherà Beruatto con Canestrelli spostato sul centro destra e Caracciolo al centro davanti al confermato Loria. Con o senza Calabresi dall'inizio è ipotizzabile un centrocampo con Barbieri ed Esteves esterni (Aquilani ha detto che il portoghese può giocare dappertutto), con Marin e Veloso centrali. Sulla trequarti Touré, Valoti e Arena, elogiato dal tecnico che gli chiede di credere ancora di più nei propri mezzi, si giocheranno i due posti dietro l'unica punta Moreo. Difficilmente partirà titolare Bonfanti, che però è convocato e potrebbe essere utile in corsa. E D'Alessandro? «Non ha ancora i 90 minuti», ha sottolineato Aquilani. Non ci saranno Matteo Tramoni ed Ernesto Torregrossa: «L'obiettivo è ritrovarli dopo la sosta». Se Aquilani va verso la conferma del 3-4-2-1 (il 4-2-3-1 l’alternativa), il Como di Roberts e Fabregas dovrebbe puntare ancora sul 4-2-3-1 nonostante le assenze pesanti per squalifica del trequartista Strefezza e del centrocampista Abildgaard Nielsen lascino aperta la porta al 3-5-2. Con il 4-2-3-1 Braunoder titolare al fianco di capitan Bellemo davanti alla difesa e sulla trequarti potrebbe farcela Cutrone, che dovrebbe comporre il terzetto, dietro l'unica punta Gabrielloni, assieme a Verdi e Da Cunha. Con la difesa a quattro Iovine e Sala esterni con Odenthal e l'ex Goldaniga centrali davanti a Semper. Una curiosità: non ci sarà il secondo portiere Vigorito, squalificato anche lui, e neppure il terzo Bolchini. Oggi, dunque, Il vice Semper sarà il portiere della Primavera, Piombino.
La concretezza
Si parla da giorni di un Pisa più concreto reduce da sette punti nelle ultime tre partite. Aquilani però ha un'idea precisa su questo concetto. «A Cittadella abbiamo sbagliato quattro gol davanti alla porta e poi abbiamo vinto 1-0 e loro non hanno mai tirato in porta. Siamo stati concreti? Non so in questo caso quale sia il concetto di concretezza. Con la Ternana abbiamo giocato contro un avversario che ha colpito tre pali e abbiamo vinto noi. La concretezza arriva dal risultato. Quello che voglio far percepire è che dobbiamo essere concreti, non belli o carini. Concreti significa anche prendere qualche rischio per fare quello che vogliamo, ovvero fare gol. Concretezza è una parola che in questo spogliatoio esiste. Il concetto di bel gioco è molto soggettivo». Poi una battuta su un pallone spazzato in tribuna da Caracciolo nel finale contro la Ternana: «Quando serve si può fare. Come si possono fare i lanci lunghi come quello di Caracciolo per il gol di Mlakar contro il Modena».
Nazionali
Intanto Mlakar e Marin durante la sosta saranno impegnati rispettivamente con Slovenia e Romania; Barbieri non è stato convocato con l’Under 21 ma in Under 20. Di lui ha parlato Aquilani: «Le valutazioni sull'eventuale riscatto di Barbieri (c'è la possibilità del contro-riscatto della Juventus, nda) le farà la società a fine stagione. Lui sta facendo bene sotto l'aspetto tecnico ma se molla di un centimetro mentalmente diventa dura. Vale per lui e per i tanti giovani bravi che abbiamo. Compreso Sala, che non avete ancora visto». A proposito di Nazionali per l’ex Lucca (ancora del Pisa) prima chiamata dall’Italia di Spalletti.
Dirige Ferrieri Caputi
Per la prima volta in 115 anni il Pisa sarà arbitrato da una donna: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno. «Un bel segnale – dice Aquilani – che dovrà diventare normalità».
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