Il Tirreno

Pisa

L’analisi

Pisa, ora il mondo si è capovolto: scalate 6 posizioni in 180 minuti

di Andrea Chiavacci
L’abbraccio tra i giocatori nerazzurri prima dell’inizio della gara di sabato scorso contro la Ternana (foto Muzzi)
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L’abbraccio tra i giocatori nerazzurri prima dell’inizio della gara di sabato scorso contro la Ternana (foto Muzzi)

Dal 14° all’ 8° posto dopo gli acuti piazzati in extremis con Cittadella e Ternana. E anche la pesante croce dei minuti finali si è trasformata in un’autentica delizia

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PISA. In poco più di una settimana il mondo si è capovolto. Ha detto proprio bene Alberto Aquilani in conferenza stampa commentando come nel giro di due partite sia non solo mutata la classifica ma anche l'aria che si respira attorno alla squadra. Dallo scetticismo e dalla paura di farsi risucchiare in zona playout, alla gioia per aver colto le prime due vittorie consecutive della stagione.

Due di fila

Un evento che non si verificava da poco più di un anno. A fine febbraio del 2023, infatti, il Pisa di Luca D'Angelo vinse contro il Perugia in casa, in rimonta per 2-1 con l'uomo in meno, e a Parma per 1-0. Stavolta è arrivato un doppio 1-0 contro Cittadella fuori e Ternana in casa. Se quello fu il canto del cigno per l’avventura-bis dell'allenatore abruzzese, tutti sperano che questo sia un po' l'inizio di un volo verso l'alto per il progetto di Aquilani. È vero, questo è uno sport ancorato ai risultati, lo ha detto anche l'allenatore nerazzurro, ma i numeri vanno saputi leggere anche per interpretare il grande equilibrio di questo torneo. L'altro dato positivo del Pisa, così, è che per la seconda volta nella stagione la squadra non prende gol per due gare di fila. Era già successo nella 6ª e 7ª d'andata: 0-1 a Piacenza con la FeralpiSalò e 0-0 con la Reggiana. Nono clean sheet stagionale e secondo consecutivo per Leonardo Loria (7 le gare da imbattuto per Nicolas).

Scalata rapida

Alla vigilia di Cittadella-Pisa i nerazzurri erano quattordicesimi con 31 punti, assieme alla Sampdoria, e alle spalle vedeva la zona playout occupata dalla Ternana (reduce dal successo di Palermo) a soli 2 punti e quella playoff (dove si trovavano Modena e Cittadella) distante 5 lunghezze. Classifica corta a sensazioni non belle dopo il 2-2 proprio con il Modena, soprattutto perché arrivato contro due sconfitte di fila (comunque in pieno recupero e con due big come Parma e Venezia). Il pari con il Modena sembrava una mezza sconfitta e, invece, alla fine risulta una mezza vittoria. Intanto perché arrivato in rimonta e con l'uomo in meno, espulso Valoti, grazie al gol al minuto 84 di Canestrelli. Alle due vittorie del Pisa, hanno fatto eco due sconfitte di fila del Modena e un punticino conquistato dal Cittadella che ha fermato l'emorragia di sconfitte, 8 di fila, con lo 0-0 di Cosenza. Anche il Brescia, 7° con 38 punti, è lontano appena 1 lunghezza. In due partite da quattordicesimi a ottavi. Sei posizioni guadagnate. Inoltre va detto come la squadra nel girone di ritorno ha conquistato 15 punti. Tre in più rispetto alla decima d'andata.

Qualcosa sta cambiando

Giusto mantenere i piedi per terra. Lo stesso Aquilani ha detto di restare concentrati e pensare alla sfida difficilissima in casa del Como 4° in classifica. Ma i segnali positivi sono tanti. Intanto la squadra in queste tre partite ha sfruttato con più insistenza soluzioni alternative all'andare in gol dopo una lunga manovra. Segnali già visti con più frequenza nel girone di ritorno. Dopo rete al volo di Mlakar con il Modena, lancio dalle retrovie di Caracciolo, ecco tre gol sugli sviluppi di palla inattiva. I corner di Veloso hanno portato alle reti di Canestrelli con il Modena e Moreo con la Ternana e anche la punizione vincente di Barbieri nasce dal tocco da fermo di Beruatto e dello stesso numero 42 che si porta avanti il pallone prima di sparare a rete. Il tutto senza snaturarsi nella mentalità di gioco. E in queste ultime due gare c'è stata l'ulteriore conferma che con la difesa 3 le cose vanno meglio. Nel girone di ritorno la squadra ha continuato ha subire gol in extremis ma stavolta li ha anche fatti. Non tutti dopo il 90’ ma nelle ultime 3 gare ha conquistato 5 punti in più dal minuto 84 in poi. A queste tre performance va aggiunto la rete pesante di Caracciolo in pieno recupero a Cosenza. E fanno 6. Segno che il Pisa dopo aver preso tanti schiaffi nel finale sta iniziando anche a darli.


 

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