Toscana
Pisa, Aquilani non si esalta: «A volte abbiamo perso giocando pure meglio»
La grande gioia del match-winner Moreo
PISA. Il secondo successo di fila per 1-0 con gol nel finale porta il sorriso in casa Pisa.
Nel giorno in cui si torna alle tradizionali interviste post partita. Alberto Aquilani è felice per il successo ma resta con i piedi per terra. E sottolinea subito l'importanza del gol di Moreo svelando anche un retroscena. «Moreo doveva uscire perché era stanco – spiega Aquilani – doveva entrare Mlakar e gli ho chiesto di aspettare perché sui calci d'angoli è bravo. Ed ha fatto gol. Merito suo, non mio. A quel punto non l'ho fatto uscire perché era importante. Si merita questo gol e si merita di aver segnato il gol decisivo. Ora non deve adagiarsi. Lui fa sempre un gran lavoro. Gli dico sempre che non deve pensare che è sabato, ma giovedì in allenamento». Sulla partita: «Sapevo che la Ternana è una squadra forte. Ha tanti ragazzi che conosco. È stata una partita difficile. Nonostante qualche errore di troppo abbiamo fatto un buon primo tempo. Nel secondo tempo poteva diventare una partita pericolosa, poi è stato premiato il cuore dei ragazzi. A volte abbiamo giocato meglio e abbiamo perso. Oggi gli altri hanno preso due pali e abbiamo vinto e siamo contenti. Era troppo importante».
Aquilani non si monta la testa e non pensa ai playoff. Zona dove il Pisa si trova per la prima volta in campionato. «Cosa guardo? La partita con il Como, non la classifica. Sappiamo che possiamo fare meglio. Sapevamo che poteva darci tanto anche per la nostra tranquillità. Anche se conosciamo la B. In sette giorni può cambiare il mondo. Adesso andiamo a Como con il vento in poppa e giochiamocela». Sui tifosi: «Il corteo è stato bello. Erano veramente tanti. Mi immagino cosa poteva essere se entravano. I tifosi devono essere orgogliosi. Sono contento per loro perché soffrono molto».
Poi tocca la match winner Stefano Moreo: «Era importante dare continuità alla vittoria di Cittadella. Abbiamo fatto un po' di fatica e sbagliato troppi passaggi ma siamo stata squadra. A volte abbiamo perso giocando meglio». Poi parla della sua soddisfazione personale: »A Cittadella mi sono fatto male al braccio. Mi sono fatto una fasciatura e ho stretto i denti ma sto bene. Il gol è una grande soddisfazione anche perché è decisivo. Non mi devo levare sassolini dalle scarpe, io penso solo a dare il meglio e fare più gol. Prima di tutto c'è la squadra. Ho fatto una settimana buona e avevo voglia di una partita così. Ero molto carico. Dovevo uscire prima di quell'angolo, però ci ho creduto anche perché Veloso li calcia benissimo».
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