Gioco
Pisa l’ultima occasione supersfida al “Tardini” per sognare in grande
Più di 1.800 tifosi al seguito dell’undici di Aquilani Torregrossa e Bonfanti la possibile coppia d’attacco
PISA. Qualche anno fa Gino Paoli cantava “Cosa farò da grande”. Potrebbe essere la colonna sonora ideale per la sfida di oggi al Tardini (ore 14), previsti circa 12 mila spettatori, che il Pisa lancia al Parma capolista. Da affrontare con tanti tifosi al seguito (1.822 i biglietti venduti) ma anche con la società nerazzurra che continua a tenere la bocca chiusa. Con la zona playoff a soli tre punti e con il margine di sicurezza sulla zona calda da blindare il prima possibile. Alla luce anche dell'imminente tour de force. Dopo il Parma, il Pisa affronterà in fila Venezia, Modena, entrambe in casa, e il Cittadella in trasferta nel giro di poco più di una settimana. Oggi però non c'è in ballo solo la classifica.
Pisa, dicci quanto vali
La partita di oggi rappresenta un test importante per misurare la crescita della squadra. Quanto può valere il Pisa contro una big? la risposta arriverà a metà pomeriggio e ci dirà molto anche sulla maturità della squadra. Un Pisa in crescita, che sta segnando con continuità e cercherà di vincere per la prima volta due gare di fila. L'impresa non è delle più semplici, ma non è impossibile. Dall'altra parte c'è una squadra che finora ha giocato un bel calcio e merita il primato. Non perde in casa da quasi un anno, proprio contro il Pisa all'epoca allenato da Luca D'Angelo, e viaggia a una media di 2,12 punti a partita. Ventuno lunghezze di differenza, 51 punti i gialloblù, 30 i nerazzurri, non sono bruscolini.
Ma c'è partita. Aquilani non andrà al Tardini a difendersi ma a giocare a viso aperto. Magari con un pizzico di equilibrio in più che abbiamo visto grazie alla difesa a tre schierata inizialmente contro la Sampdoria. E la capacità di saper attendere il momento giusto giocando con meno frenesia. Leggendo meglio la partita anche nel secondo tempo.
Le ultime
Non è da escludere a priori l'utilizzo del 4-2-3-1, stesso modulo del Parma, ma il Pisa potrebbe giocare di nuovo con il 3-5-2. Modulo con cui il Modena ha rifilato tre reti al Parma tre settimane fa. Il calcio non è una scienza esatta. Però con il 3-5-2 il Pisa è apparso più concreto e oggi potrebbe lanciare dal primo minuto in attacco la coppia formata da Bonfanti e Torregrossa. Rinunciando di fatto alla pattuglia dei brevilinei, Arena e Lisandru Tramoni in testa. Nel mezzo il ritorno di Valoti, che dovrà pensare anche alla fase di non possesso, potrebbe far propendere per un Veloso inizialmente in panchina, la fisicità ritrovata di Touré, che sa come si fa male al Parma, e la corsa di Marin.
Sulle fasce Barbieri ed Esteves vanno verso la conferma. In difesa Hermannsson è favorito su Calabresi, che rientra dalla squalifica, per affiancare Canestrelli e Caracciolo nella linea a tre davanti a Nicolas. Assenti gli infortunati Matteo Tramoni e D'Alessandro. In diffida Marin, Leverbe e Piccinini.
La capolista
Il Parma gioca con il 4-2-3-1 da inizio stagione e proseguirà su questa strada. Qualche dubbio di formazione però attanaglia anche Pecchia. Coulibaly potrebbe contendere il posto a Di Chiara sulla sinistra, mentre Osorio e Circati sono favoriti su Balogh per i due posti da centrali difensivi. Davanti alla difesa Hernani ed Estevez, con Man, Bernabé e Benedyczak dietro l'unica punta Bonny. In questo modo Bernabé può scalare in mezzo e il modulo di fatto può diventare un 4-3-3. Recuperato Ansaldi che però non è stato convocato. C'è la sensazione di poter assistere a una gara più equilibrata di quanto dica la classifica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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