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Calcio: Serie B

Pisa, incrocio con la corazzata Parma ma i nerazzurri sanno come si fa: ecco perché

di Andrea Chiavacci
Pisa, incrocio con la corazzata Parma ma i nerazzurri sanno come si fa: ecco perché

La capolista vanta numeri da record e non perde una gara interna da (quasi) un anno. Però gli ultimi a violare il Tardini sono stati proprio i nerazzurri col gol di Touré

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Pisa Se si guarda la differenza in classificala trasferta di domani a Parma per il Pisa, 21 punti a favore dei gialloblù, sarà un po' come scalare l'Everest. Non c'è nulla di scontato, però, nel campionato di Serie B e i nerazzurri hanno le carte in regola per poter mettere in difficoltà anche la prima della classe.

Fortino Tardini

E non sarebbe neanche la prima volta. Il Parma, infatti, non perde in casa dal 28 febbraio scorso. Praticamente un anno. Ma è stato proprio il Pisa l'ultima squadra a fare il pieno in Emilia con rete di Touré nel finale di gara. Certo, erano due squadre diverse. Anche se i gialloblù, dopo aver smaltito la delusione per l'eliminazione in semifinale playoff ad opera del Cagliari, sono partiti dalle basi gettate nella passata stagione. Fin qui il cammino casalingo è stato praticamente perfetto. In dodici partite sette vittorie e cinque pareggi con 21 gol fatti e appena 10 subiti. Una media di 2,17 punti a partita. Non che in trasferta le cose vanno male visto che il Parma ha conquistato 25 punti in 12 partite (2,08 di media) e ha già vinto ben 8 volte in viaggio.

Macchina da gol

Il Parma è il miglior attacco del campionato con 45 reti (17 in più del Pisa). Ma segna di più in trasferta, 24 volte, che in casa. Forse non è un caso perché spesso al Tardini trova squadre molto più chiuse. La squadra non è una cooperativa del gol come quella del Pisa, che conta ben 18 marcatori diversa, però la differenza la fanno i tanti tenori in zona gol. Nessuno in doppia cifra ma anche qui un buon apporto collettivo visto che Pecchia manda a segno 13 giocatori diversi. Su tutti spiccano Man, con nove centri, due rigori, e cinque passaggi vincenti, e Benedyczak con sette reti, cinque dagli undici metri, e tre assist. Due confezionati sabato scorso a Cittadella per le reti di Bernabé ed Hernani. Fondamentale al gioco d'attacco l'apporto del centravanti Bonny. In gol a Pisa e capace soprattutto di aprire varchi e creare superiorità in attacco. Con le sue sponde il gioco si sviluppa in maniera più fluida e il Parma può arrivare più facilmente al tiro anche con gli esterni compreso i difensori come capitan Del Prato da destra e Di Chiara da sinistra. Non a caso Bonny ha realizzato appena due reti ma ha fornito sei assist. Perfetto in un 4-2-3-1 che può trasformarsi in 4-3-3 quando Bernabé si abbassa centrocampo. Poco possesso palla rispetto al Pisa (49,5 contro il 56,6% dei nerazzurri) ma tante accelerazioni che possono spaccare in due la difesa avversaria. Come accaduto spesso nella gara vinta per 2-1 all'andata, Senza contare le tante verticalizzazioni che sono il pane di Estevez e Bernabé (6 gol e 4 assist). La partenza in estate di Vazquez da questo punto di vista non ha pesato. Un altro punto di forza è rappresentato dalla qualità dei giocatori in panchina. Sabato scorso inizialmente è rimasta a sedere gente come Sohm, Mihaila e Colak. E non sono entrati Charpentier e Partitpilo. Giusto per fare qualche nome.

Punto debole

Difficile trovare falle alla capolista ma se ne esiste una è sicuramente in difesa. Attenzione, quella gialloblù è la seconda migliore del torneo con 23 reti al passivo. Solo la Cremonese di Stroppa, 17 gol subiti, sta andando meglio. Con Chichizola che ha fatto registrare 9 clean sheet. Il confronto con il Pisa però non è impari. I nerazzurri infatti hanno tenuto la porta blindata in sette occasioni e hanno subito 28 gol. Cinque in più della capolista. Il Parma qualcosa concede e le tre sconfitte in trasferta contro Venezia, Lecco e Modena sono arrivare sempre con tre gol presi. I gialloblù hanno subito cinque reti nelle ultime tre partite e nelle cinque gare del 2024 ha tenuto la porta inviolata solo in occasione del 3-0 in casa della Sampdoria. Forti, fortissimi ma non imbattibili. Il Pisa dell'ultimo periodo può dire la sua. A patto di non commettere errori gratuiti che a questi livelli si pagano. l


 

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