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Pisa

Calcio: Serie B

Effetto “Squalo” Bonfanti, con l’attaccante in campo è un altro Pisa: ecco perché

di Andrea Chiavacci
Il “morso” dello Squalo Bonfanti alla Reggiana
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Il “morso” dello Squalo Bonfanti alla Reggiana

A Parma potrebbe giocare anche dall’inizio. Però la crescita è generale e i numeri dicono che il passo attuale vale un posto ai playoff

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PISA. La politica dei piccoli passi inizia a dare qualche frutto. È vero che il Pisa fin qui sta faticando a trovare la continuità, ma intanto qualcosa è cambiato. A cominciare dalla fase offensiva. Ben dieci gol nelle prime cinque partite del 2024. Media di due reti a partita.

Effetto Bonfanti

E non è un caso che la squadra segni di più nelle ultime gare. Merito anche, ma non solo, dell'impatto positivo di Nicholas Bonfanti. Non solo per i due gol in quattro spezzoni di partita, il massimo che ha giocato è il tempo intero di sabato scorso contro la Sampdoria, ma per l'apporto che lo Squalo riesce a dare allo sviluppo del gioco d'attacco. Un centravanti che attacca l'area di rigore, detta i tempi dei passaggi e sa giocare bene spalle alla porta. E appena può prova anche il tiro, oppure riesce ad aprire sempre qualche varco per i compagni. Fin qui è partito titolare solo a Lecco, dove è stato sostituito per un problema muscolare già nel corso del primo tempo, ma nelle tre gare da subentrato all'Arena Garibaldi è stato determinante per suonare la carica. Con lui in campo il PIsa è sempre andato in gol. Cinque volte in un totale di 127 minuti in campo. Per questo sta rendo merito al suo soprannome - Squalo, appunto - e per questo sarebbe importante vederlo in campo dall'inizio contro il Parma capolista sabato prossimo. Magari in coppia con Torregrossa come nel secondo tempo con la Sampdoria quando non ha sfruttato un’occasione proprio su suggerimento del numero dieci. Ma è con Bonfanti in campo che il Pisa ha iniziato a tirare in porta su azione e non solo su palla inattiva o da distanza siderale (come con Veloso nel primo tempo): fine sono arrivati dieci tiri dalle parti di Stankovic. Dall’inizio dell’anno solare 2024 solo Caracciolo, che di professione fa il difensore, ha già segnato due reti come Bonfanti.

Crescita generale

Ma i numeri vanno saputi leggere e la crescita, iniziata anche prima dell’arrivo di Bonfanti, nella fase offensiva è generale. Non è un caso che i difensori, ben sei a segno finora, si confermino importanti a livello realizzativo come accaduto proprio nel match contro la Sampdoria. Oltre a Caracciolo è arrivata al rete di Barbieri che conferma anche che il Pisa è la migliore cooperativa del gol in Serie B con 18 giocatori diversi a segno. La squadra produce e tira di più in porta rispetto alla prima parte del torneo. Nelle ultime otto gare 115 tiri verso la porta, più di 14 di media a partita, con 42 nello specchio (poco più di 5 a partita). Va migliorata un po' di precisione ma la strada è quella giusta. In totale sono 304 tiri e 96 nello specchio. Praticamente nelle ultime otto gare il Pisa ha tirato nello specchio solo dodici volte in meno rispetto a quato fatto alle prime sedici gare (54). Il dato del possesso palla, 56,8%, è inferiore solo a quello del Catanzaro, è sempre alto ma soprattutto è fatto in modo meno sterile rispetto a qualche partita fa.

Si è alzato il ritmo

Se spezziamo la stagione in tre segmenti da otto partite troviamo la conferma dei piccoli ma significativi passi avanti dei nerazzurri che hanno conquistato 12 punti nelle ultime 8 gare. Nove i punti nelle prime otto partite, nove nelle seconde otto. Dove va inclusa anche la sconfitta in casa per 2-1 del 24 ottobre scorso col Lecco che da calendario era alla 1ªgiornata. Siamo passati da una media di 1,12 punti a partita alla sedicesima giornata, con proiezione di 42-43 punti a fine torneo, a quella attuale e più rassicurante di 1,25 con proiezione finale sui 47-48 punti. Lo scorso campionato il Pisa ha chiuso all'undicesimo posto con 47 punti. Ma se consideriamo le ultime otto partite la media diventa da playoff con 12 punti fatti(1,5 a partita). Un ritmo superiore a quello complessivo del Modena, attualmente ottavo con 33 punti, che viaggia alla media di 1,37 a partita. E infatti i gialloblù adesso nella graduatoria hanno soltanto tre punti in più dei nerazzurri: alla diciassettesima giornata, non una vita fa, il distacco dalla squadra allenata da Bianco era di 8 lunghezze.


 

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