Sicurezza
Una sfida fra big incompiute
Sabato il Pisa incontra i blucerchiati all’Arena Garibaldi: chi vince può rilanciarsi. Molte differenze ma anche similitudini fra le due rose ricche di giocatori di talento
PISA. Così diverse e così uguali. Pisa e Sampdoria sono squadre ambiziose ma fin qui incompiute. Due squadre affidate ad allenatori giovani, anche se con esperienze diverse, e che per il momento stentano a decollare. Stessa posizione di classifica, dodicesimi a 27 punti con Bari e Sudtirol, a metà strada tra il sogno playoff e l'incubo playout. La sfida di sabato ci dirà qualcosa di più.
I tecnici
Alberto Aquilani, che sabato sarà squalificato dopo il rosso rimediato a Cosenza, e Andrea Pirlo sono stati compagni di squadra in nazionale e quando il primo è passato al Milan, nel 2011, il secondo è andato alla Juventus. Entrambi in lizza per la panchina nerazzurra in estate, la spunta Aquilani (che poi ha vinto il round dell'andata per 2-0), così Pirlo diventa l'uomo che la nuova società blucerchiata sceglie per il rilancio dopo la retrocessione in serie B. Entrambi sono al primo campionato di B da allenatori. Ma Pirlo ha già guidato la Juve in A ed è reduce da un'esperienza in Turchia.
Finora nessuno dei due ha cambiato il chip alla squadra. Aquilani ha come modulo di riferimento in questa stagione il 4-2-3-1 ma ha mostrato flessibilità, Pirlo è andato avanti a lungo con il 4-3-3 e adesso punta sul 4-3-2-1. Vie di gioco diverse accomunate però dalla voglia di cercare di fare la partita. Entrambi hanno avuto l'infermeria sempre piena e non è stato facile lavorare. Forse per Pirlo la vita in panchina è stata anche più dura visto che la Samp, partita con due punti di penalizzazione, dopo 7 giornate aveva raccolto appena 4 punti. Poi la risalita ma anche nuovi intoppi. Sabato scorso la doppia rimonta subita dal Modena fotografa un po' il momento blucerchiato.
Differenze e similitudini
I blucerchiati sul campo hanno raccolto due punti in più del Pisa e rispetto ai nerazzurri non amano le mezze misure: 8 vittorie, 10 sconfitte e appena 5 pareggi. A Pisa invece il segno X è già uscito 9 volte. Il Pisa subisce di meno, 28 gol subiti contro i 36 dei genovesi, ma segna anche meno (26 a 31). La Samp prima di Natale aveva messo a segno un break positivo con cinque vittorie e una sconfitta. Tra questi tre vittorie di fila, mentre il Pisa non ne ha mai messo insieme due successi consecutivi.
Il momento d'oro della Samp arriva prima di buttare tutto a monte con un punto in cascina con FeralpiSalò e Bari nel doppio impegno casalingo di fine anno. Un po' come il Pisa si è dimostrato incapace di volare in casa. Il rendimento è simile tra le mura amiche: 14 punti Samp, una gara in più, 11 Pisa. In trasferta vanno meglio entrambe: 16 il Pisa, una gara in più, 15 la Samp. Considerando dati più tecnici il Pisa tiene più palla, 56,3% contro 52,1, mentre la Sampdoria tira di più (495 conclusioni, tra quelle fuori e nello specchio, contro 386 secondi i dati di Fbref.com).
Le ultime
La partita di sabato sarà arbitrata da Niccolò Baroni di Firenze (Assistenti: Miniutti-Severino). Nel Pisa, che ieri si è allenato all’Arena, oltre ad Aquilani (in panchina ci sarà il vice Cristian Agnelli), è squalificato anche Calabresi. Si cerca di recuperare al meglio Bonfanti e Valoti.
Nella Sampdoria è emergenza a centrocampo. Non ci sarà Yepes per squalifica e si ferma anche Kasami per un risentimento muscolare alla coscia destra. Stop di un paio di settimane anche per Ntanda. Al posto di Yepes e Kasami dovrebbero giocare Ricci e Darboe accanto ad Askildsen. Assenza pesante anche quella di Depaoli. Borini rientra a marzo. Intanto Verre, in tribuna nelle ultime due gare, potrebbe andare a giocare in Turchia, all'Hatayspor, dove il mercato è aperto fino a stasera.
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