Sicurezza
Pisa, tra difficoltà e infortuni mai due volte lo stesso undici
Una curiosa combinazione, che non cambierà contro la Sampdoria
PISA. Un campionato in cui al Pisa finora è mancata la continuità di risultati, al massimo ha messo insieme per due volte quattro risultati utili di fila, e di rendimento.
Tanti alti e bassi con il cruccio di aver vinto appena due volte all’Arena. Finora hanno sicuramente influito infortuni e squalifiche. Alberto Aquilani non immaginava di arrivare a febbraio senza aver trovato il suo Pisa ideale. Anche se è una costante delle ultime stagioni non vedere una formazione tipo con una certa continuità.
Mai gli stessi
In questo campionato il Pisa non ha mai giocato con l’undici iniziale identico a quello della settimana precedente. Anche in una serata magica come quella del vittorioso esordio con il 2-0 la Sampdoria, prossimo avversario dei nerazzurri, si è subito intuito che sarebbe stato difficile dare continuità a quel progetto che, non senza fatica, stava prendendo forma in estate nonostante partenze importanti e problemi fisici a giocatori di primo livello come Torregrossa, Caracciolo e Touré, giusto per fare dei nomi: contro la Sampdoria Matteo Tramoni si fa male al crociato.
Inutile fare l’elenco ma l’infermeria non è mai completamente vuota. Finora il Pisa ha una media di quasi tre volti nuovi in campo tra una partita e l’altra.
Difficile avere una base
Aquilani ha provato a costruire una base di giocatori. Ci sta provando anche ora dopo che il mercato gli ha un po’alleggerito la rosa con quattro partenze e l’innesto di Bonfanti. Anche lui partito titolare una sola volta in questo suo primo mese a Pisa dove comunque è andato già due volte in gol.
Il tecnico romano solo in due occasioni ha cambiato solo un giocatore rispetto all’undici iniziale della gara precedente. Dopo l’1-1 con il Como in casa si è presentato a Bolzano con lo stessa formazione fatta eccezione per Veloso sostituito da Piccinini, che contro i lariani aveva impattato bene nel secondo tempo.
Mossa vincente perché Piccinini risulterà tra i migliori e regalerà anche un assist a Valoti che strinse i denti per farsi trovare pronto. Questo per dire che quasi sempre la situazione non è ideale.
Rivoluzioni forzate
Dopo la vittoria del 20 gennaio scorso a Lecco Aquilani ha riproposto la stessa squadra fatta eccezione per Mlakar al posto di Bonfanti infortunatosi proprio in Lombardia. Stavolta finisce con una sconfitta amarissima per 3-2. A Cosenza le squalifiche e gli infortuni hanno costretto Aquilani a fare 5 cambi iniziali. Il massimo, 6, a Lecco dopo il 2-2 interno con la Reggiana. E contro la Sampdoria c’è già la certezza, squalificato Calabresi, di non rivedere il solito schieramento per la foto di rito a centrocampo. Sicuramente Aquilani deve correggere alcuni difetti ma il contesto non lo aiuta. Anche nel leggere le partite in corsa. Aspetto sul quale sta cercando di migliorare. Sabato scorso il risultato, pareggio in rimonta con l’uomo in meno, gli ha dato ragione.
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