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Calcio: Serie B

Pisa e i capitani coraggiosi: Masucci di grinta e Caracciolo torna a segnare

di Andrea Chiavacci

	L’esultanza nerazzurra a Cosenza e, in alto a destra, la foto di Caracciolo pubblicata dalla Lega B
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L’esultanza nerazzurra a Cosenza e, in alto a destra, la foto di Caracciolo pubblicata dalla Lega B

I nerazzurri però ripartono dal punto di Cosenza che vale oro, anche perché conquistato in inferiorità numerica

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PISA. Due “capitani” tengono il Pisa a galla tra un silenzio stampa che va avanti e un campionato dove la continuità non è proprio di casa. I nerazzurri però ripartono dal punto di Cosenza che vale oro, anche perché conquistato in inferiorità numerica, e porta la firma in calce di Gaetano Masucci e Antonio Caracciolo.


Una liberazione
Quella di Caracciolo è una rete che sa veramente di liberazione. Per il Pisa, che in dieci stava per essere sconfitto immeritatamente, e per il capitano che non segnava da quasi due anni. Anche in quel caso il gol valse un pareggio in rimonta, per 2-2, contro il Vicenza all’Arena del 15 febbraio 2022. È il primo gol dopo l’operazione al crociato che lo ha tenuto lontano dai campi per dieci mesi. Un infortunio patito proprio nella gara casalinga proprio contro il Cosenza, anche in quel caso finita 1-1, del 30 aprile 2022.
Quella gara costò al Pisa tantissimo in ottica promozione diretta sia per il punto perso, sia per l’infortunio di Caracciolo. Giocare i playoff e buona parte della stagione successiva senza il capitano ha avuto un peso enorme sul potenziale difensivo dei nerazzurri. Anche perché Caracciolo una volta recuperato dall’infortunio si è bloccato in tante altre circostanze. E ha fatto fatica a ritrovare il passo di qualche anno fa. Anche perché a 33 anni, nonostante lo spirito da combattente, non sei più un ragazzino. L’ultimo stop è arrivato a ottobre, nella partita con il Cittadella, per una lesione al collaterale del ginocchio sinistro. Anche per questi guai il gol di sabato scorso ha un significato speciale. Dentro quel gol c’è la voglia di lasciarsi alle spalle tutte le difficoltà trovate in questi due anni.
 

L’omaggio della B
Anche la Lega B ha voluto gratificare il capitano nerazzurro. Pubblicando una sua foto in stampelle sulla propria pagina ufficiale. Bello anche il messaggio: «Più di un anno e mezzo fa Capitan Caracciolo seguiva i compagni di squadra a bordo campo in stampelle. La grande soddisfazione del ritorno al gol all’ultimo minuto. Una rete importante per il destino del Pisa Sporting Club. Non è forte chi non cade, ma chi, cadendo, ha la forza di rialzarsi». Caracciolo infatti aveva seguito il finale di stagione 2021-2022 da bordo campo. Nella partita di Frosinone, la prima dopo l’infortunio con il Cosenza, la squadra gli dedicò la vittoria per 2-1 e Puscas mostrò la sua maglia numero 4 dopo la sua rete ai ciociari. Questo per dire quanto peso può avere Caracciolo in qualsiasi spogliatoio.


La bicicletta di Masucci
Se Caracciolo è stato bravo a fare l’attaccante aggiunto il punto di sabato nasce dalla cooperazione con un altro giocatore che ha tutti i titoli per essere capitano. Gaetano Masucci è ormai abituato a questo ruolo alla Totti, fatte le dovute proporzioni, degli ultimi anni alla Roma. Gioca poco ma quando entra sa come cambiare la partita. Lo aveva già fatto all’andata con il Cosenza, segnando un gol da vera punta, ma non bastò. Il Pisa si addormentò in difesa sul calcio d’angolo di Calò e Mazzocchi segnò di testa il gol partita. Stavolta no, la rovesciata da logo Panini è valsa l’assist vincente. Con Aquilani in panchina, Masucci ha trovato meno spazio nonostante nella passata stagione si stato il secondo miglior marcatore del Pisa con 7 reti tra campionato e Coppa. Fin qui 10 presenze ma di fatto poco più di 120 minuti in campo. Praticamente una partita intera con tanto di supplementari. E proprio nel tempo addizionale che Masucci ha confezionato il gol e l’assist di questo campionato. Questa rovesciata ci dice che Masucci risponde sempre presente all’appello. Anche a 39 anni e con il contratto fino al prossimo 30 giugno. Con un esame superato per l’abilitazione di Ds a Coverciano. Ma quello è il futuro. Per adesso, almeno nei finali convulsi, uno come lui serve come il pane. 
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