Gioco
«Pisa, in te ci credo». La carica di Aquilani per il cambio di passo
Si riparte dalla Reggiana e l’allenatore pensa positivo. «Siamo già migliorati e Bonfanti è un buon rinforzo
PISA. Si ricomincia. Con l'obiettivo principale di proseguire sulla strada intrapresa prima della sosta natalizia. Il Pisa inizia oggi il girone di ritorno del campionato di Serie B ospitando in casa la Reggiana (ore 16,15) per dare continuità ai 4 punti conquistati nelle ultime due partite del 2023. E ai tratti di bel gioco visto soprattutto nell'1-1 in casa della Ternana. Dall'altra parte una Reggiana che ha vinto due partite di fila e che ha appena 1 punto più dei nerazzurri (23 contro 22).
L’attaccante in più
È una gara da non sbagliare per i nerazzurri, oggi a +2 dei playout e a -6 dai playoff. Il piatto forte della giornata è il nuovo acquisto Nicholas Bonfanti, arrivato dal Modena dove è andato Ettore Gliozzi, e che quasi certamente partirà dalla panchina e avrà spazio a gara in corso. L'allenatore nerazzurro Alberto Aquilani parla con soddisfazione dal nuovo acquisto che avrà la maglia nimero 9 e il cui arrivo è stato ufficializzato ieri mattina dal club: «Bonfanti è un calciatore giovane e forte. Prenderlo a titolo definitivo con un contratto lungo fino al 2027 è stata una grossa opportunità anche in prospettiva. Colpo importante perché ha caratteristiche diverse dagli altri attaccanti in rosa. È una punta classica e può darci aiuto dentro l'area di rigore. Ha fatto solo un allenamento con noi, ma l'ho visto bene. È già a disposizione».
Il mercato e la rosa lunga
Aquilani è soddisfatto dei giocatori che ha in rosa. «Quando dico che i giocatori che ho a disposizione sono forti lo dico perché ci credo. Sì, nel Pisa io credo. Perché penso che hanno fatto un percorso importante dall'estate fino ad oggi. In questa nuovo anno trovo giocatori migliorati. Diventa complicato a gennaio trovare giocatori che si possono adattare in fretta al nostro gioco. Se entra qualcuno deve essere più forte di chi c'è e pronto a fare quello che gli chiediamo». Ma il problema è proprio dovuto al fatto che la rosa è molto numerosa: «Se resti qui devi essere consapevole che una domenica puoi andare in tribuna e l'altra giocare. Lavorare con tanti giocatori è più difficile. Voglio evitare che qualcuno sia scontento perché poi rischi».
Partita complicata
Intanto oggi all'Arena si affrontano due squadre con idee comuni di gioco. «Mi aspetto una partita complicata – sottolinea Aquilani – qualcosa di simile tra noi e loro c'è, anche se tutto sommato lavoriamo in modo differente. È una squadra con idee di gioco precise, però mi aspetto una gara diversa rispetto allo 0-0 dell'andata. Noi non dobbiamo sbagliare il focus su noi stessi. Nesta è un allenatore preparato che ha una storia importante e conosce le dinamiche alla perfezione. Trasmette valori importanti ai suoi».
Le ultime dai campi
L'assente dell'ultima ora è Veloso, che ha la febbre e non è stato convocato. «Siamo felici di aver rivisto Matteo Tramoni. È ovvio che ha bisogno di un po' di tempo, ma vederlo correre è già un fatto positivo. Speriamo che possa darci una mano per un bel finale di stagione», chiosa Aquilani. Assenti sicuri anche Barberis, Beruatto e Jureskin. Aquilani potrebbe optare per un 4-2-3-1 simile a quello visto con l'Ascoli ma con un Marin in più (coi bianconeri era squalificato) in mezzo. Nella Reggiana possibile la conferma del 3-4-2-1. Al posto dello squalificato Pieragnolo gioca Pajac come esterno sinistro.Fuori per scelta tecnica Da Riva, Pettinari e Lanini, tutti sul mercato, e i lungodegenti Vergara e l'ex Vido. L'altro ex Rozzio parte dalla panchina. Ballottaggio tra Antiste, favorito, e Portanova per affiancare Girma, alle spalle di Gondo.
Il possibile rilancio
A centrocampo Aquilani ha recuperato Touré e De Vitis nell'ultimo periodo ma il "nuovo acquisto” di gennaio potrebbe essere Adàm Nagy, che sembrava sul mercato. Il magiaro potrebbe anche partire titolare oggi non solo per l’assenza di Veloso. «Nagy ha dimostrato grande professionalità – dice Aquilani – il suo atteggiamento lo ha premiato e ci ha premiato. Fa parte di quei giocatori che sono andati in crescendo dall'estate a oggi. È un nazionale ungherese e ha un valore significativo».
Il fattore campo
Nel girone di andata è stato registrato il numero più alto di vittorie in trasferta degli ultimi 10 anni. Ma i nerazzurri vanno meglio fuori in casa sia in per punti e vittorie (12 contro 10 e 3 contro 2) che di prestazioni. «Io preferisco sempre giocare in casa – aggiunge il tecnico – soprattutto in una piazza come questa con una tifoseria che ti sostiene sempre. È un paradosso andare meglio fuori. Spero che non ci saranno più problematiche extra-campo. L’Arena deve tornare ad essere un fortino».
Il mercato
Intanto sul mercato i direttori Corrado e Stefanelli seguono l’esterno sinistro Bartesaghi, 18 anni, del Milan che però è già a un passo dal Monza. Nei radar, così, sono entrati Bozzolan del Perugia e Rocchetti della Cremonese, sempre esterni mancini. Ma siamo alla fase di studio. Smentita, invece, un’accelerata per Moro. Senza cessioni e con Bonfanti l’attacco è a posto.
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