Sicurezza
Pisa, l’ad Corrado incredulo: «Difficile spiegare il ko. Aquilani? Non rischia»
La settima sconfitta in campionato, seconda di fila in trasferta, mette tutti sotto esame in casa nerazzurra. Ecco le parole di dirigente e allenatore
PALERMO. La settima sconfitta in campionato, seconda di fila in trasferta, mette tutti sotto esame in casa Pisa.
Anche se al momento Alberto Aquilani non sembra essere a rischio. Dopo quasi due mesi dalla sconfitta di Venezia è tornato a parlare l'amministratore delegato Giovanni Corrado che ha commentato con grande amarezza la sconfitta del Barbera. «Rispetto a Catanzaro, dove anche lì non meritavamo di perdere, fa ancora più male – dice – a fine primo tempo i nostri giocatori erano increduli di trovarsi sotto di due gol. Qualcuno piangeva nello spogliatoio ma noi gli abbiamo rincuorati, sicuri che avrebbero risposto sul campo. La reazione c’è stata e avevamo pareggiato. Poi però diventa difficile spiegare questa sconfitta».
Anche per l'espulsione di Marin arrivata dal Var dopo che Collu aveva estratto il giallo. «Marin è stato espulso per un episodio simile a quello del primo tempo per il fallo di Graves proprio su Marin. L’arbitro Collu è andato al Var solo per il fallo fatto da Marius». Il dirigente nerazzurro non ha nulla da rimproverare alla squadra: «Abbiamo avuto occasioni importanti anche in 10. Se in una giornata come questa commettono errori decisivi giocatori importanti come Marin e Nicolas diventa dura. Su questa partita non abbiamo nulla da dire ai ragazzi».
Però sul piano dell'attenzione la squadra deve migliorare. Anche perché sabato prossimo e a Santo Stefano ci sono gli scontri diretti contro Ascoli in casa e Ternana in trasferta. «Nella prima mezz’ora meritavamo di essere sopra di due gol e invece siamo andati sotto alla prima occasione – aggiunge Corrado – stiamo finendo troppe partite in 10. Possiamo uscire da questa situazione solo attraverso il lavoro».
L’ad ha poi parlato a 50 Canale confermando l’allenatore: «Aquilani in discussione? Lo siamo tutti, ma sarebbe sbagliato puntare il dito su di lui. Non è colpa sua se ci sono stati così tanti infortuni, avrà modo comunque di crescere anche con il nostro aiuto. Cambiare sarebbe un modo di trovare alibi che non ci rappresenta»
Anche Alberto Aquilani mastica amaro: «Mi dispiace perché basterebbe poco per cambiare l'inerzia di questa prima parte di stagione. La fortuna te la devi cercare». Il tecnico ripensa ad alcuni momenti chiave. «Sono arrabbiato perché agli altri basta poco per farci gol. Non è che ci mettono in difficoltà, anzi. Non esiste a fine primo tempo essere sotto di 2 gol dopo che sei venuto a fare la partita contro una squadra costruita per la Serie A».
Aquilani racconta cosa ha detto alla squadra all'intervallo: «Nello spogliatoio ho detto che quello che facciamo non è ancora sufficiente e che quel contrasto sul primo gol non lo devi perdere. Potevo fare subito due o tre cambi ma vedevo che la squadra era dentro alla partita. Non ci possiamo permettere nemmeno di sbagliare 10 minuti su 90, ci raccontiamo sempre le stesse cose». Sull'espulsione e i cambi: «È un episodio che ci penalizza anche perché nel primo tempo il fallo ai danni di Marin non è stato neppure fischiato, mentre noi siamo rimasti in 10. Non voglio cercare giustificazioni ma anche questi episodi sono andati a sfavore nostro. In 10 ho cercato di restare un po' lungo con D'Alessandro, che però era stanco, con il 4-3-2, poi con i tre cambi ho inserito un difensore in più per evitare il cross da destra. E abbiamo preso gol su un cross da destra dopo 1 minuto. Nel complesso ai ragazzi posso rimproverare poco. A parte quel finale di primo tempo».
Un piccolo sorriso, infine, arriva dal vivaio: la Primavera ha battuto 2-0 lo Spezia con la reti di Bocs e Sala.
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