Sicurezza
Pisa, 19 punti in 16 partite: è il peggior avvio di stagione dal 2019
L’analisi dall’ultimo ritorno tra i cadetti sino ad oggi. Dodici mesi fa i punti conquistati erano 4 in più dopo una partenza disastrosa
PISA. Alla sedicesima giornata il Pisa di Alberto Aquilani è quello con meno punti dell’era Corrado in serie B. La rivoluzione per ora non paga e rischia di diventare un boomerang per il club nerazzurro. Lo stesso Aquilani dopo il ko di Catanzaro ha detto: «Dobbiamo essere più cattivi sia nell’area avversaria che nella nostra».
Prima volta sotto i 20
I numeri dicono che questo è vero ma non solo. Negli ultimi cinque anni il Pisa attuale non solo ha il punteggio più basso in classifica, 18 punti, ma anche la posizione peggiore. La tredicesima a soli due punti dalla zona playout. Anche questa, a parità di giornate, è la stagione in cui la zona calda è più vicina. Il Pisa di oggi segna meno di tutte le versioni precedenti, 14 gol, ma non è il peggiore per gol subiti (17) . Anche se la difesa ha dato spesso segni di incertezza.
Zona playoff distante
Nel 2019-20 il Pisa neopromosso di Luca D’Angelo si trovava ottavo a pari punti, 23, assieme al Perugia ma per la classifica avulsa era nono (posizione confermata a fine stagione) . I nerazzurri alla 16a avevano realizzato 23 reti, 9 in più di oggi, subendone 20, ma 3 in più della stagione in corso. La distanza dalla zona playout era di 4 punti. Il 2020-21 vedeva i nerazzurri a quota 20 al dodicesimo posto. L’andamento più simile a quello attuale. Ma comunque migliore. Due punti in più di oggi a +5 sulla zona playout e a -5 da quella playoff. Oggi l’ottavo posto è distante ben sette lunghezze. Un ritardo mai visto. I gol fatti nella seconda stagione di B alla sedicesima sono stati 22, otto in meno del Pisa di Aquilani, ma le reti al passivo erano addirittura 28 con quella che è la peggior difesa di questi anni. Arriva la salvezza con due giornate d’anticipo dopo aver sognato anche i playoff.
Le stagioni migliori
L’andamento degli ultimi due tornei dopo sedici giornate è decisamente distante da quello attuale. Nel 2021-22 il Pisa aveva appena vinto per 1-0 a Como riconquistando il primo posto in classifica. Prologo per la conquista del titolo di campione d’inverno. È la stagione top per D’Angelo , con la conquista della finale per la serie A. Alla 16a il Pisa era la miglior difesa del campionato, con 12 gol al passivo, mentre in attacco si andava al ritmo delle stagioni precedenti con 23 reti. Un reparto indebolito dalla partenza di Marconi e con Lucca che ha segnato solo nelle prime 6 giornate, ma comunque pur sempre il quinto del campionato in quel momento. A gennaio arriveranno Torregrossa e Puscas (16 gol in due).Dodici mesi fa il Pisa, che aveva richiamato D’Angelo dopo i due punti in sei partite con Maran, superava 2-0 l’Ascoli in casa portandosi al settimo posto con 22 punti e completando una rincorsa dall’ultimo posto. E rinforzata dai 7 punti nelle ultime 3 gare del girone d’andata chiuso al quinto posto con una striscia di 14 risultati utili, ma poi vanificata dal bruttissimo finale. L’ultimo Pisa di D’Angelo alla sedicesima segnava 12 reti in più rispetto al Pisa di Aquilani, 26 gol fatti contro 14, subendone 3 in più (20 a 17).
Servono leader
Insomma i numeri parlano chiaro. Finora è il peggior Pisa degli ultimi cinque anni. E occorre ammetterlo, da parte della società, e cercare di rinforzare la rosa il prossimo gennaio soprattutto con gente esperta. Per superare i primi due Pisa di D’Angelo a fine girone d’andata (quota 24) Aquilani, che da ieri è tornato al lavoro con la squadra a San Piero, dovrebbe fare almeno 7 punti nelle prossime tre partite con Palermo, sabato 16 alle 16, 15, Ascoli e Ternana. Al Barbera inoltre dovrà fare a meno di un suo fedelissimo come Canestrelli, squalificato, ma proprio al centro della difesa potrebbe ritrovare Caracciolo. Uno di quei leader che servono tanto a una squadra fin qui smarrita.lAndrea Chiavacci © RIPRODUZIONE RISERVATA
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