Il Tirreno

Pisa

«È un bel Catanzaro ma anche stavolta il Pisa può fare tanto»

di Andrea Chiavacci
«È un bel Catanzaro ma anche stavolta il Pisa può fare tanto»

La spinta di Aquilani alla vigilia di una prova difficile E c’è anche la grana Valoti: è in dubbio per la febbre

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PISA. Il Pisa, in campo oggi alle 16, ,15, vuole dare continuità alla striscia di quattro risultati utili di fila in casa di un Catanzaro in grande spolvero. Un avversario che Aquilani giudica come esempio positivo per il percorso fatto nelle ultime due stagioni.

Dubbio Valoti

Come spesso capita in questa stagione, però, bisogna fare i conti con le assenze. Da giorni Torregrossa e Calabresi si sono aggiunti ai lungodegenti Touré, Jureskin e Matteo Tramoni nella lista degli infortunati e oggi il tecnico Alberto Aquilani potrebbe avere un dubbio, un grosso dubbio, in più per quanto riguarda il capocannoniere della squadra Valoti. «Mattia aveva un po’di influenza ma viene con noi – spiega l’allenatore nerazzurro – vedremo come sta. Per Il resto stanno tutti bene, compreso Leverbe, pronti per affrontare la partita».

Esame Catanzaro

Aquilani qualche settimana fa aveva detto che il Catanzaro di Vivarini è la squadra che lo ha sorpreso maggiormente. E ora conferma il giudizio: «È una squadra che ha un modo di giocare molto chiaro, con un’identità ben precisa. Si vede e si nota che giocano insieme da due anni, con lo stesso allenatore e gli stessi giocatori che hanno vinto il campionato di C. Non è un vantaggio da poco. Gli faccio i complimenti perché oltre a fare punti giocano un calcio propositivo. Il Catanzaro è la squadra che si avvicina di più a quello che piacerebbe vedere a me dal Pisa. Ma vogliamo farlo alla nostra maniera». Tra l’altro i giallorossi non hanno dubbi di modulo e formazione Vivarini dovrebbe confermare il 4-4-2 con cui la sua squadra ha vinto a Palermo. Occhio alla coppia gol formata dal pisano Biasci e Iemmello. L’unico in dubbio è Situm, ma dovrebbe farcela, recuperati l’ex Verna e Donnarumma (dovrebbero partire dalla panchina) . A centrocampo di nuovo titolare l’altro ex Pompetti.

Serve continuità

Per i nerazzurri, comunque, al netto degli avversari la parola d’ordine è continuità. A cominciare dai risultati. È vero che nelle ultime 4 gare il Pisa ha vinto solo a Bolzano e pareggiato 3 volte in casa ma Aquilani vuol trovare degli aspetti positivi. «Con la Cremonese abbiamo fatto una buona partita, in cui si sono visti miglioramenti rispetto alla gara precedente con il Brescia. Soprattutto nel non possesso. Abbiamo lavorato bene in fase difensiva, forse è mancata un po’di gestione e controllo del gioco. Se riusciamo ad abbinare le due cose con il Catanzaro faremo un passo avanti. La nostra è una squadra che può fare tanto». Poi c’è anche l’aspetto di dare continuità alla formazione e al modulo. Ma non sarà una cosa semplice. «La continuità su questi due aspetti è molto importante, ma lavoriamo comunque in maniera diversa rispetto all’avversario che ci troviamo di fronte. Ho ancora qualche dubbio di formazione e voglio pensarci bene. Sicuramente gli infortuni capitati da inizio stagione non ci hanno permesso di poter puntare spesso sulla stessa formazione. Ma non deve essere un alibi».

Dubbi in avanti

In caso di 4-1-4-1 Moreo e Gliozzi si potrebbero giocare un posto come unica punta. L’attaccante calabrese è in crescita come sottolinea lo stesso Aquilani che non esclude anche un impiego in contemporanea: «Gliozzi è pronto, ha giocato con più continuità e adesso ha una condizione fisica accettabile. Con Moreo potrebbero anche giocare insieme, dall’inizio o a partita in corso. Per la parte offensiva le soluzioni sono tante». Un passo più dietro, invece, tutto dipende da Valoti. Se non parte dall’inizio Aquilani potrebbe inserire Velosi in mezzo al fianco di Piccinini con Lisandru Tramoni a destra, favorito su Mlakar, e D’Alessandro a sinistra. Si è visto poco Arena negli ultimi tempi. «Arena è un giocatore per me molto forte. Mi dispiace di averlo utilizzato poco ultimamente. Inizialmente giocava titolare e quando si è fatto male qualcun altro è iniziato a salire di condizione ed è nata una competizione sana tra i calciatori. Voglio però che sia chiaro che conto molto su di lui». Davanti alla difesa, da solo in caso di 4-1-4-1, o con Veloso in un eventuale 4-2-3-1, ci sarà Marin, che ha inizio carriera ha giocato proprio nel Catanzaro. «Abbiamo tante soluzioni – spiega il tecnico – Veloso? Per me è fondamentale. È rimasto fuori per situazioni tattiche e non per scelta tecnica. Volevamo un aspetto diverso da quello che ci poteva dare lui ma ci conto ancora tantissimo. Anche per la sfida con il Catanzaro». In difesa non sembrano esserci dubbi con Esteves, Canestrelli, Hermannsson e Beruatto davanti a Nicolas. Tra i 150 e i 200 i tifosi nerazzurri al seguito della squadra.

Verso il mercato

Si parla pure di mercato dopo l’ennesimo infortunio di Torregrossa. «Non posso dire con certezza che prendiamo un attaccante – chiosa Aquilani – vediamo come recupera Ernesto, sicuramente lo aspetteremo. Cercheremo di fare le valutazioni migliori per tutti i reparti».

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