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Pisa

Uno spiraglio di luce. Non sa ancora pungere ma il Pisa ora reagisce


	Una mischia in area della Cremonese (foto Muzzi)
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Una mischia in area della Cremonese (foto Muzzi)

Knaster è ripartito poco dopo il match con la Cremonese. Novità su stadio e centro sportivo? La società non conferma

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PISA. Non torna a splendere completamente l’arcobaleno ma almeno uno spiraglio di luce in casa Pisa si è aperto dopo il pareggio contro una big come la Cremonese di Giovanni Stroppa. Una prestazione convincente, al netto dei soliti problemi sotto porta, arrivata in un contesto particolare con i gruppi della Curva Nord che hanno deciso di restare fuori per i problemi legati allo stadio, per le multe arrivate dopo Pisa-Como e per le mancate risposte da parte della società alla richiesta di chiarimenti su alcuni temi importanti come stadio, centro sportivo, progetto squadra e rapporti con il Comune. Come esposto in maniera dettagliata nel comunicato di venerdì scorso dove veniva annunciata la decisione di non entrare. Un segnale forte perché, come hanno scritto loro stessi nel comunicato, avrebbero voluto essere in curva ad incitare la squadra.

Lo striscione “combattete da Ultras” ha ottenuto una risposta positiva sul campo, con un Pisa che per una volta ha usato meglio la sciabola del fioretto e ci ha messo quel carattere e quella ferocia agonistica che piace tanto ai tifosi. E anche allo stesso Aquilani.

Non era facile anche perché si giocava in uno stadio praticamente semi deserto. Il tutto sotto gli occhi del patron Alexander Knaster che non veniva all’Arena da Pisa-Parma 1-2 dello scorso 29 agosto. Knaster tra l’altro è ripartito poche ore dopo la partita per impegni di lavoro. Il magnate americano punta molto sul Pisa. Basti pensare al fatto che il monte ingaggi da quando Knaster è alla guida del club, saranno 3 anni il prossimo 20 gennaio, è cresciuto dai 9 milioni della sua prima stagione, 2021-2022, ai quasi 20 di quella attuale. Settima squadra dell’attuale serie B. Anche per questo motivo, al netto di sfortune varie legati agli infortuni, ci si attende qualcosa in più.

Ovviamente restano ancora aperte le partite che riguardano il futuro dello stadio e del centro sportivo. Con il sindaco Michele Conti che poco più di un mese fa aveva aperto alla possibilità di vendere l’Arena Garibaldi al Pisa. Sul centro sportivo non ci sono al momento novità. La società, come detto, per ora non parla ma nel caso ci fossero degli sviluppi su entrambe le vicende intende comunicarlo alla piazza.

L’unica risposta, per il momento, è arrivata, già prima di Pisa-Brescia, alla domanda riguardante gli abbonati di gradinata che sono stati trasferiti momentaneamente in tribuna. La giornata di sabato ci ha detto che la squadra è apparsa in netta crescita rispetto alla brutta prestazione con il Brescia. Il punto con la Cremonese è positivo se pensiamo che è stato ottenuto contro una squadra che non ha mai perso in trasferta (17 punti in 7 partite frutto di 5 vittorie e 2 pareggi) . È anche il quarto risultato utile di fila (tre pareggi e una vittoria) per i nerazzurri.

Il Pisa discontinuo di questo inizio stagione non aveva mai messo insieme quattro risultati utili di fila. L’Arena resta difficile da “espugnare”, una sola vittoria in otto partite e appena tre successi nel 2023, ma il segnale è arrivato. Il Pisa può anche recriminare per un rigore apparso netto su Valoti nel primo tempo e per un possibile secondo giallo a Bianchetti che avrebbe lasciato in dieci la Cremonese dopo un quarto d’ora.

Si riparte dunque con fiducia alla vigilia di due trasferte delicate come Catanzaro e Palermo. La fotografia più bella di sabato scorso arriva nel finale: l’ingresso di Gaetano Masucci accolto dal boato del pubblico per la sua presenza numero 200 in maglia nerazzurra. Uno a cui il senso di appartenenza non manca davvero. l Andrea Chiavacci

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di Redazione web