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La Cremonese è tosta e il Pisa perde i pezzi. Reagire è un obbligo

di Andrea Chiavacci
La Cremonese è tosta e il Pisa perde i pezzi. Reagire è un obbligo

Ennesimo guaio per Torregrossa, out anche Leverbe. Aquilani: «Dobbiamo tutti dare di più, io per primo»

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PISA. Il Pisa sfida la Cremonese (fischio d'inizio ore 14)terza della classe per cercare di migliorare l'11° posto in classifica, 17 punti, ma soprattutto per rialzare la testa, scacciare le nubi e dare un po' di entusiasmo a una tifoseria che attende ancora risposte da parte della società alle cinque domande della Curva. Servirà un Pisa meno distratto in difesa e più concreto in attacco.

Torregrossa ancora out

Ma proprio in quel reparto Alberto Aquilani dovrà fare ancora a meno di Ernesto Torregrossa. Proprio il tecnico nerazzurro annuncia l'ennesimo stop dell'attaccante. «Purtroppo – spiega l’allenatore – si è fermato ancora per un problema muscolare. Non conosciamo ancora l’entità. Gli faccio un grosso in bocca al lupo e non è facile subire quello che sta subendo lui. È un ragazzo che vive per il calcio ma il suo fisico non lo sta aiutando».

Grandi motivazioni

Sfidare una squadra che è stata costruita per tornare in A ed è reduce da 4 vittorie di fila, come detto, è insidioso. Ma può diventare uno stimolo enorme. E ancora di più se pensiamo che il Pisa contro le prime 8 in classifica ha giocato finora 5 partite conquistando 4 punti. E con le altre 3 squadre (Cremonese, Catanzaro e Palermo) si scontra nelle prossime tre giornate. Se non è un momento cruciale del campionato poco ci manca. Aquilani stavolta però non vuol parlare di partita della vita: «La Cremonese è una squadra costruita per andare in Serie A, con un allenatore importante, e sta vivendo un ottimo momento. Per noi è una partita che vale ma non voglio dire che sia vitale». Aquilani vuole vedere una squadra diversa rispetto a quella dell'1-1 contro il Brescia: «Il focus principale lo punto su me stesso e il mio staff. Dobbiamo fare in modo di portare gli episodi dalla nostra parte. È fuori dubbio che collettivamente dobbiamo fare di più. Alla prima occasione che concediamo ci fanno gol e cambia il volto della partita. Ma dobbiamo essere anche più cattivi davanti. Se sei una squadra che fa 3 o 4 gol l'errore difensivo si nota meno».

Trasmettere la mentalità

Aquilani vede una squadra che ha idee ma manca in certi frangenti nella ferocia agonistica: «Esiste un fattore mentale e la mentalità la trasmette l’allenatore. Ad esempio contro il Brescia abbiamo segnato dopo pochi minuti a una squadra in grande difficoltà. Dovevamo insistere e invece gli abbiamo fatto prendere fiducia. Su questo aspetti devo incidere di più anch'io». La squadra per il momento non ha trovato molta spinta dai cambi, ma Aquilani ha una sua idea. «Sabato scorso i cambi ci hanno una grossa mano. All'inizio del secondo tempo non avevamo forza e con i nuovi entrati siamo riusciti quanto meno a concedere meno al Brescia. Però è un dato da migliorare, che accetto e valuto. So che posso fare di più e devo fare di più. Devo migliorare. A volte è anche l’episodio che può far cambiare la valutazione, come ad esempio è capitato in settimana quando Sarri ha fatto entrare Immobile in Champions League e ha segnato due gol nella sfida contro il Celtic».

Out pure Leverbe

Nella rifinitura di ieri pomeriggio, poi, si è fermato anche Leverbe. Problemi muscolari. Il francese esce dalla lista dei convocati, dove rientra Caracciolo. Ma in campo, dietro, dovrebbe andare Hermannsson. Il Pisa di oggi dovrebbe restare a una punta ma rispetto al 4-1-4-1 delle ultime apparizioni potrebbe tornare al 4-2-3-1. Con il possibile ritorno di D'Alessandro a sinistra, comunque in ballottaggio con Mlakar; molto probabile che Moreo sia l’unica punta. Sulla possibilità di vedere, dall'inizio o a gara in corsa, altri attaccanti Aquilani è chiaro: «Gliozzi sta crescendo. Lo considero un giocatore importante, come Masucci. Ci sono state delle partite in cui avrei voluto metterlo ma non è stato possibile per come si è sviluppata la partita». Gli altri due sulla trequarti dovrebbero essere Lisandru Tramoni e Valoti. Torna Marin in mezzo. «Marin è importantissimo per noi e può migliorare e farci crescere come squadra», chiosa Aquilani. Con lui potrebbe far coppia di nuovo Veloso. Verso la panchina Piccinini.

Gli altri

Cremonese quasi al completo. Unici indisponibili sono Sarr, Tuia e Bertolacci. Il tecnico Giovanni Stroppa dovrebbe puntare di nuovo sul 3-5-2. L'unico dubbio è a centrocampo con Pickel favorito su Collocolo. Davanti accanto al capocannoniere Coda, 9 reti finora, ci sarà l'esperto Vazquez. Ma attenzione all’ipotesi Okereke. Grigiorossi quarto migliore attacco del campionato con 21 reti ma anche difesa solida con 12 gol al passivo. È la terza retroguardia alle spalle di Venezia e Palermo.

Sugli spalti

Un problema in più, poi, per il Pisa sarà certamente il mancato apporto del suo popolo con i gruppi della Curva Nord che non entreranno allo stadio. Alla fine sono stati oltre 700 i biglietti andata via in prevendita, con più di 300, però, che sono stati staccati per il settore ospiti.

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