Gioco
Pisa, gli inni nazionali danno la carica. Marin e Nagy centrano gli Europei
Ma il romeno sabato contro il Brescia mancherà a causa della squalifica
PISA. Un sogno che si avvera con la maglia della nazionale della sua nazionale e uno da rincorrere con quella del Pisa. Marius Marin può esultare per la qualificazione della Romania agli europei in programma in Germania dal 14 giugno al 14 luglio del prossimo anno. Un obiettivo che regala morale al centrocampista nerazzurro che anche con Alberto Aquilani si sta conferma un punto fermo della squadra. E proprio per questo motivo non sarà facile da sostituire sabato prossimo contro il Brescia, a causa della squalifica rimediata dopo il cartellino giallo di Bolzano.
Record e qualificazione
La vittoria per 2-1 della Romania contro Israele, in gol anche l’ex George Puscas, regala la qualificazione alla nazionale del Ct Edward Iordanescu. Marin non è titolare inamovibile come nel Pisa ma riesce comunque a dare il suo contributo. Contro Israele è subentrato al 21’della ripresa a Stanciu collezionando la sua tredicesima presenza nella nazionale maggiore. La qualificazione chiude un cerchio magico iniziato con il record di presenze per i calciatori stranieri nella storia del Pisa. Marin ha scavalcato da poco Robert Gucher in questa graduatoria e adesso è salito a 187 partite dal 2018 a oggi in nerazzurro. Per Marin l’Europeo è un traguardo che va di pari passo con il sogno di conquistare prima o poi la A con la maglia nerazzurra, con cui è sotto contratto fino al 2025.
Assenza pesante
Tra i dubbi che accompagneranno Aquilani a partire dalla ripresa degli allenamenti prevista oggi pomeriggio a San Piero ci sarà proprio quello di rimpiazzare Marin, che tornerà a disposizione con la Cremonese dopo aver scontato un turno di squalifica. Aquilani per il momento ha rinunciato a lui solo contro Modena e Lecco, due sconfitte su due, perché il centrocampista non era al meglio. Marin è il motore della squadra. Ed è uno dei pochi in grado di spezzare i ritmi avversari. La sua sarà un’assenza pesante. Ma Aquilani sta già studiando delle soluzioni. Nelle due gare precedenti Aquilani si era affidato a Nagy per sostituire Marin ma le cose non sono andate bene. Con il Lecco l’ungherese venne sostituito già a fine primo tempo dopo aver rimediato un giallo.
Le soluzioni anti-Brescia
In caso di 4-1-4-1 come a Bolzano uno tra Veloso e Barberis potrebbe giocare davanti alla difesa ma va anche detto che entrambi non possono dare il contributo di recupero palla che può dare Marin. Ecco allora che, pur cercando di dare continuità all’undici iniziale, Aquilani potrebbe anche pensare al 4-2-3-1 arretrando Piccinini in coppia con uno dei due registi che non facevano parte dell’undici iniziale contro il Sudtirol. Senza dimenticare che contro il Brescia D’Alessandro, in grande spolvero negli allenamenti, potrebbe giocarsi un posto con Lisandru Tramoni o con Mlakar.
Nagy in gol
Se Marin è il secondo nerazzurro ad essersi qualificato per gli europei, il primo è stato Nagy che ieri ha giocato la sua gara numero 77 in nazionale nella 3-1 dell’Ungheria sul Montenegro a qualificazione già acquisita. Segnando anche la rete che ha chiuso la partita. Oggi potrebbe toccare a Mlakar. Alla sua Slovenia basterà un punto a Lubiana contro il Kazakistan.
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