Italia
Grido d’aiuto del Pisa Beach Soccer: «Rischio chiusura, dateci una mano»
Il presidente Donati racconta dei successi del passato e di un brutto presente
PISA. Dagli scudetti vinti alla Champions sfiorata con il ko nell’ultima finalissima maturato solo ai rigori, ma ora il Pisa Beach Soccer gioca la sua partita più importante, quella della sopravvivenza. Già, perché come tante realtà dello sport nostrano, cioè italiano, è a rischio. Lo dice, senza mezzi termini, il presidente della società, Alessandro Donati, che lancia un appello e ripercorre le tappe dell’ultima stagione.
Serve aiuto
«Non credo di esagerare – sottolinea il massimo dirigente – se dico che il futuro del Pisa Beach Soccer è incerto. Ci serve davvero una mano, gli impegni incombono e rischiamo veramente di non riuscire ad intraprendere una nuova stagione. Da parte nostra c’è da sempre la massima apertura nei confronti di coloro che vogliono o vorranno impegnarsi attivamente per il Pisa Bs, talmente massima anche da poter fare un passo indietro a livello di cariche societarie. Il bene della nostra società va sicuramente avanti a qualsiasi tipo di individualismo. Spero che il mio grido di allarme possa essere percepito e raccolto da qualcuno». Il pericolo è reale, insomma, alla vigilia del 10° compleanno (a gennaio) di quella che è diventata una splendida realtà del beach soccer made in Italya. «Il beach soccer ci tiene impegnati 12 mesi all’anno – prosegue Donati – primavera, autunno e inverno ci servono per prepararci alla stagione agonistica e a tutti gli impegni da maggio a settembre. Praticamente non ci fermiamo mai. Nei mesi in cui non c’è attività sul campo dobbiamo lavorare per reperire risorse economiche e non solo. Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile e anche quando si parla di risorse umane ci sono un po’ di problemi a cui far fronte. A Pisa abbiamo avuto la fortuna, in questi quasi 10 anni, di avere potuto contare sulla forza di un gruppo nutrito di dirigenti e appassionati che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la loro professionalità. A pochi mesi dal 10º compleanno del Pisa Beach Soccer, ci siamo guardati però intorno e abbiamo constatato tante difficoltà. Per assicurare alla nostra società un futuro sereno c’è bisogno di un ulteriore sforzo da parte nostra e di coloro che vorranno far parte di questa società. Siamo aperti a qualunque tipo di collaborazione che possa venire dall’esterno, vogliamo richiamare l’attenzione delle realtà commerciali e imprenditoriali del territorio pisano. Da un po’ di anni a questa parte l’attenzione sul Pisa Beach Soccer, nonostante i nostri impegni e i risultati conquistati in giro per l’Italia e in giro per l’Europa, è venuta un po’ meno. Siamo rammaricati e più volte abbiamo sperato che qualcuno ci tendesse la mano. C’è bisogno di forze fresche, di impegno concreto e da parte nostra c’è sicuramente l’apertura massima a qualsiasi tipo di collaborazione».
I risultati
Una situazione paradossale, quella del Pisa Beach Soccer considerando anche i risultato di assoluto primo piano dell’ultima stagione. «È stata una stagione lunga e faticosa – dice ancora il presidente Donati – tanti sono stati gli impegni fuori e dentro al campo di gioco. Sportivamente parlando ci siamo tolti grandi soddisfazioni confermandoci protagonisti del panorama italiano e internazionale del beach soccer. Con la prima squadra, abbiamo vinto la Supercoppa, unico titolo italiano che mancava nella nostra bacheca, e disputato ancora una volta la finale di Coppa Italia per la seconda stagione consecutiva, non riuscendo però a vincerla di nuovo. A fine giugno abbiamo accarezzato il sogno europeo della Euro Winners Cup (il campionato europeo per club), perdendo ai rigori la finale contro il Falfala, formazione israeliana, e poi ad inizio agosto, dopo un bellissimo percorso, abbiamo vinto la finale 3°/4° posto del campionato di Serie A. Avevamo già vinto davvero tanto nelle annate precedenti ma confermarsi è altrettanto difficile. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti, il gruppo lavorava insieme da diversi anni e tutti i successi che abbiamo ottenuto sono nati proprio da quella programmazione che ci siamo imposti tempo. Nella stagione 2023, poi, abbiamo fatto bene sul campo anche con i nostri ragazzi del settore giovanile. La formazione Under 20 ha conquistato uno storico accesso alla final four nazionale giocandosela con le formazioni più forti d’Italia, e uno dei nostri tesserati (Filippo Marchetti, nda), ha vinto il premio come capocannoniere del torneo. Per la prima volta nella storia del Pisa Bs, abbiamo partecipato anche alle fasi regionali del campionati Under 15 e Under 17 grazie al progetto Pisa Beach SoccerNext Generation». E le soddisfazioni sono arrivate anche fuori dal campo. «Sì, quest’anno siamo riusciti ad organizzare un torneo molto importante sul Litorale Pisano che ha visto coinvolti oltre 300 ragazzi. Un successo importante nato dalla collaborazione di molte associazioni che ci hanno sostenuti e dall’appoggio dell’amministrazione comunale che ringraziamo».
L’augurio
Il presidente Donati, poi, guardando al futuro nonostante le tante nubi. «Al Pisa Beach Soccer – conclude – auguro lunga vita. E un sogno ce l’ho: quello più gramde rimane sempre l’organizzazione di una tappa del campionato di Serie A sul Litorale Pisano. L’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Frida Scarpa, si sta interessando e con noi ha aperto un tavolo di discussione. Per Pisa e tutta la provincia sarebbe un successo enorme». Già, l’ennesimo. Ora però l’urgenza è salvare il Pisa Beach Soccer.
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