Il Tirreno

Pisa

Calcio: Serie B

Pisa, di nuovo in rampa di lancio cercando di prendersi il cielo

di David Biuzzi
Pisa, di nuovo in rampa di lancio cercando di prendersi il cielo

Alla sosta con un carico di certezze e speranze in più

3 MINUTI DI LETTURA





Chi ha provato il volo camminerà guardando il cielo, perché là è stato e là vuole tornare. Già, Leonardo da Vinci ne sbagliava poche e ora anche il Pisa vuole e deve seguire la linea tracciata dal Genio. Che, non a caso, nella vita è stato scienziato, inventore, artista e scrittore. Tanta roba, insomma.

Nel loro piccolo i nerazzurri di prova tecniche di decollo ne hanno affrontate già molte nel corso di questo primo spicchio della stagione. Segnali importanti, in questo senso, erano già arrivati dal debutto in casa Sampdoria, con il sacco di Marassi, o con la vittoria inter na sul Cittadella che sembrava aver finalmente spazzato via il maledizione delle partite interne. Poi, per un motivo o per un altro, l’impresa di spiccare definitivamente il volo è sempre risultata fuori portata e, dunque, rinviata. A questa sosta, però, la truppa di Alberto Aquilani ci arriva con i motori caldi, pronta a provarci di nuovo. Dovrà attendere fino alla sfida col Brescia del prossimo 25 novembre, per tentare ma le basi sembrano di nuovo esserci. E non è poco. Come il recente passato insegna, però, non basta, Ora il Pisa deve scalare un altro gradino nella scala della costruzione della propria stagione: quella del consolidamento. Come? Aggiungendo altri mattoni sulle fondamenta gettate nelle ultime due uscite, anzi nell’ultima partita e mezzo. Alla ripresa giocata con il Cono e all’intera convincente partita di Bolzano al cospetto del SudTirol.

A livello tattico, dunque, il 4-1-4-1 che diventa 3-2-4-1 in fase di costruzione può essere la soluzione, anche se Aquilani ha già detto e dimostrato più volte di non essere legato a un solo sistema. Di sicuro affrontare le partite come faceva il Manchester City di Pep Guardiola nella trionfale scorsa stagione ha portato punti (4) e certezze. Ripartire da lì, insomma, può non essere una cattiva idea. Al di là delle alchimie tattiche, però, sono soprattutto modo, atteggiamento e grinta con cui la squadra ha affrontato gli ultimi 135 minuti (più o meno) del campionato a far ben sperare.

Sarà necessario interpretarli come punto di partenza (o, se preferite, di ri-partenza), però, perché alcuni angoli da smussare ancora ci sono. Non può essere un caso, ad esempio, se gli ultimi due gol incassati sono nati nello stesso modo: lancio fin troppo morbido dalle retrovie con gli avversari che lo intercettano a ripartono di slancio. Così come non possono essere un caso le già citate occasioni del recente passato in cui il Pisa sembrava sul punto di esplodere. Per proseguire la risalita, insomma, è obbligatorio prima di tutto consolidarsi. Di tempo e di punti ce ne sono ancora tanti a disposizioni per dare corpo alle ambizioni. Tornare a camminare guardano il cielo è possibile, insomma. Ma, come insegna il filosofo Arthur Schopenauer, la vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web