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Serie B

La voglia c’è, la concretezza no: il Pisa è ancora a caccia della svolta

di Andrea Chiavacci
La voglia c’è, la concretezza no: il Pisa è ancora a caccia della svolta

La squadra nerazzurra ha un punto in meno in classifica rispetto allo scorso campionato ma finora ha segnato quasi la metà dei gol della passata stagione (11 contro 20)

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PISA. Il pareggio per 1-1 contro il Como non risolve certo tutti i problemi, ma il macigno di un’altra sconfitta casalinga sarebbe stato troppo pesante. Per Aquilani, per la classifica, per il morale della squadra e per una tifoseria che sta vivendo un momento dove è difficile trovare entusiasmo. Dai risultati deludenti al caro prezzi, alle problematiche di una gradinata aperta solo agli abbonati. Ecco allora che il gol di Valoti forse non diventa un raggio di sole, ma almeno accende una luce in quello poteva diventare un tunnel sempre più buio.

Il Pisa stavolta, almeno nella ripresa, è stato in grado di reagire con carattere e determinazione al solito gol preso in apertura. Non si è certo visto qualcosa di esaltante sul piano del gioco, ma quanto meno la squadra nei secondi 45 minuti ha lottato con la mentalità di chi vuole fare di tutto per non entrare completamente nel vortice della bassa classifica. Oltre al guizzo di Valoti, primo gol su azione e terzo in campionato per il centrocampista ex Monza, sono finalmente arrivati segnali incoraggianti da Jan Mlakar. Fino al 45’ di sabato scorso il nazionale sloveno si era visto davvero poco. Un dato da non sottovalutare è che per la prima volta la squadra porta a casa punti dopo essere andata sotto. Contro Parma, Cosenza e Lecco era arrivato il pareggio momentaneo, ma alla fine la squadra aveva sempre perso per 2-1.

Le cifre ci dicono che comunque la squadra contro il Como ha tirato tanto verso la porta, 15 conclusioni contro le 12 dei lariani, ma solo 4 nello specchio della porta a fronte di un possesso palla del 58%. Il problema principale resta dunque quello di mettere il pallone in fondo al sacco in base a quanto si produce. C’è però un dato confortante. La squadra per la prima volta nella stagione è andata a segno per quattro gare di fila. Anche se segna quasi la metà dei gol della passata stagione (11 contro 20).

Ovviamente non si può essere soddisfatti di una classifica che vede il Pisa al quattordicesimo posto con 13 punti dopo 12 giornate. Un punto in meno rispetto alla passata stagione, quando i nerazzurri nelle prime sei giornate avevano racimolato appena due punti. Stavolta, al contrario di un anno fa, non ci sono cambi all’orizzonte. La società ha piena fiducia in Aquilani e crede nel progetto. Ma serve una scossa, non può bastare la “scintillina” di sabato scorso.

Ancora una volta è stato preso un gol evitabile, il tredicesimo da inizio campionato, e ancora una volta c’è stata poca concretezza sotto porta. Contro un avversario comunque di buon livello sono state concesse troppe occasioni, il Como ha preso anche due legni, e in avanti manca ancora un vero punto di riferimento. Non può bastare la buona volontà di Moreo, ancora a secco di gol.

Non possono togliere le castagne dal fuoco i vari Lisandru Tramoni e Piccinini. Giusto per citare due delle sorprese in positivo di questa prima parte di campionato. Il pari è giusto, per carità, ma sono emersi ancora i troppi difetti di una squadra che appare fino a questo momento un po’ incompiuta. I troppi infortuni ci hanno messo lo zampino, ma ora serve cambiare marcia. Badare al sodo da qui a fine girone di andata, anche senza snaturare idee di calcio propositivo, e poi migliorare la rosa sul mercato di gennaio.
 

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