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Calcio: Serie B

Pisa, il match col Como vissuto nella gradinata “ristretta”. «Brutto vedere così poca gente»

di Andrea Chiavacci
Pisa, il match col Como vissuto nella gradinata “ristretta”. «Brutto vedere così poca gente»

La testimonianza L’abbonato e la gara nel settore al centro delle polemiche. «Tutte le prescrizioni sono state rispettate. Peccato non aver visto il gol»

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PISA. Un settore che per anni è stato quasi come avere una seconda Curva. E non solo perché a metà anni Novanta, con la nord inagibile, il cuore del tifo era diventato per forza di cose la Gradinata per qualche stagione.

In tempi non troppo lontani la gradinata è stato un settore trascinante per il tifo nerazzurro. Gremito e pieno di calore e bandiere al vento. Ecco perché ieri pomeriggio a molti è venuta un po' di tristezza nel vederlo quasi vuoto. Ovvio, i motivi sono giusti. La sicurezza viene prima di tutto. Dopo i problemi emersi nella gara contro il Lecco è stata infatti deciso, solo venerdì pomeriggio, di far entrare i soli 945 abbonati. Un'apertura che non era scontata e che è stata decisa alla vigilia dell'incontro con il Como dopo i sopralluoghi e la decisione favorevole della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Di tifosi, comunque, alla fine ce n’erano anche meno. Poche centinaia, perché non tutti i possessori della tessera annuale hanno risposto presente.

E proprio uno degli abbonato in Gradinata, Riccardo Ulivelli, racconta la “sua” giornata particolare. Da sempre tifoso nerazzurro, non salta mai una partita del suo Pisa assieme ai suoi figli. Da una parte, infatti, c’è la soddisfazione di aver almeno visto la partita, dall'altro il dispiacere di un settore quasi deserto. «Alla resa dei conti – racconta a fine partita – a me personalmente non è cambiato molto perché il mio posto è già in basso. È brutto però vedere la Gradinata praticamente vuota. E tutta concentrata nelle prime file. Per quanto riguarda la sicurezza all'interno del settore nessun problema a livello di strutture. Tutte le prescrizioni sono state rispettate. C'era un unico ingresso, dal lato della Curva, ma tutto sommato per noi non ci sono stati disagi o code».

Ma Ulivello non ha visto il gol del Pisa: «Avevo lasciato l'ombrello in auto e con me allo stadio c'erano i miei figli. Non volevo che si bagnassero e quindi a fine primo tempo siamo dovuti uscire e tornare alla macchina. Avevo lasciato l'auto in via del Brennero e quindi ci siamo fatti un bel pezzo a piedi. Quando eravamo in via Rindi ho sentito il boato per il gol di Valoti. Abbiamo esultato anche noi. Poi però ho pensato anche che dopo aver preso l'acqua non mi sono gustato nemmeno la gioia di esultare per un gol del Pisa. Che in questo momento è anche merce rara. L'ho rivisto solo in tv e sono contento perché è stata anche una bella azione».

Si torna poi a parlare dei problemi dell'Arena Garibaldi-Romeo Anconetani. «Vedere lo stadio mezzo vuoto mi fa piangere il cuore – prosegue Ulivelli – secondo me un po' dipende dai risultati e un po' anche dal caro prezzi. Ho speso quasi mille euro per fare l'abbonamento per me e i miei figli. Condivido lo striscione esposto dalla Curva (ieri nda) e penso che possa essere un segnale importante anche verso la società».

Quali sono le prime cose da fare? «Bisogna risolvere intanto i problemi della gradinata nell'immediato. Adesso è stato messo un cerotto, mi riferisco ai teloni, e va bene così ma poi vanno fatti gli altri interventi abbastanza rapidamente. Altrimenti si rischia che per molte partite il settore sia aperto solo agli abbonati». E per il futuro cosa si aspetta? «Il restyling dello stadio è necessario. Qualcuno si deve dare una mossa perché non si può andare avanti così. Pisa merita uno stadio all'altezza degli standard moderni».

 

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