Sicurezza
Il Pisa frenato dal gol perduto: ecco i numeri della crisi in attacco
Ha il quinto peggior attacco del campionato e solo due volte ha segnato più di una rete. All’appello mancano gli specialisti del reparto offensivo: in troppi sono ancora a secco
PISA. Il Pisa in questo avvio di campionato subisce la dura legge del gol. Quelli subiti ma soprattutto quelli che non riesce a segnare. Parafrasando gli 883, che 26 anni fa lanciarono quel popolare tormentone, non basta fare un gran bel gioco. Cosa che però, onestamente, non sempre si è vista in questo avvio di campionato. Dopo la sosta va detto che la squadra ha attaccato di più soprattutto in casa, Il dominio continuo con il Cittadella e i 24 tiri con il Lecco non sono certo pochi, ma serve maggior precisione visto che le conclusioni nello specchio non sono tante. E i portieri avversari raramente devono fare gli straordinari. Anche a Venezia la squadra ha creato occasioni ma alla fine il risultato è sempre lo stesso: i gol arrivano con il contagocce.
Il Pisa con 10 reti è il quinto peggior attacco del campionato assieme alla Ternana. Peggio dei nerazzurri fanno la FeralpiSalò, 5 gol fatti, Il Brescia, 7, lo Spezia, 8, e il Lecco 9. Va detto però che il Lecco e il Brescia hanno due partite da recuperare e lo Spezia una. I nerazzurri solo in due circostanze hanno segnato due reti: all'esordio nel 2-0 con la Sampdoria e il 21 ottobre scorso contro il Cittadella. La vittoria per 1-0 stile Arsenal primi anni ’90 si è verificata solo con la FeralpiSalò. Contro il Venezia il Pisa ha tenuto un possesso palla pari al 55% ma ha calciato verso la porta meno degli avversari: 13 volte la squadra di Vanoli, 8 quella di Aquilani. Tre a testa le conclusioni nello specchio.
In attesa di Torregrossa, che anche ieri si è allenato a parte, e di Gliozzi, tornato in campo a Venezia dopo 5 mesi ma ovviamente non al top della forma, Aquilani deve continuare a fare di necessità virtù. Che al momento manchi il bomber è anche fin troppo evidente. Lo dicono i numeri. Il Pisa segna 8 volte su azione e il suo capocannoniere è Valoti che ha realizzato 2 reti trasformando altrettanti rigori. Premesso che è decisamente un pregio, e il Pisa due anni fa avrebbe avuto un bisogno assoluto di uno specialista dagli unici metri, il dato conferma che le cose non vanno.
Il Pisa manda in gol 9 giocatori diversi e 1 solo attaccante d'area di rigore. Ovvero Gaetano Masucci. “Tano la trottola” finora ha giocato appena tre spezzoni per un totale di 26 minuti, più recuperi vari, ma è riuscito comunque a lasciare il segno col Cosenza. Anche se la rete non ha portato punti.
Segno che non ha ancora lasciato Moreo, che gioca spesso molto lontano dall'area. L'ex Brescia è andato in doppia cifra raramente in carriera ma ha comunque una fisicità che si deve far sentire. Gli altri gol arrivano dagli esterni di attacco (i fratelli Tramoni e Arena), da un centrocampista (Piccinini con il Cittadella) e dai difensori Esteves, Beruatto (che giocano spesso in posizione avanzata), e dal centrale Canestrelli. Spesso attaccante aggiunto. La situazione delicata sotto porta è circoscritta anche ad alcune scelte di mercato che per il momento non stanno dando i frutti sperati. Mlakar, ad esempio, non solo non ha ancora segnato ma non ha mostrato le caratteristiche da attaccante viste in passato, non solo ai tempi della Primavera della Fiorentina ma anche con l'Hajduk Spalato. Non è una prima punta tipica ma uno che nell'ultima stagione ha comunque realizzato 11 reti nel massimo campionato croato. Qualcosa in più, insomma, ci si attendeva e ci si attende.
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