Sicurezza
Ora il Pisa è quasi un dilemma: le possibili scelte di Aquilani
Aquilani deve scegliere modulo e uomini in vista della sfida col Cittadella. Il ricorso alla difesa a 3 ha dato solidità ma questa volta ci sarà da costruire la partita
PISA. Nove formazioni diverse su nove gare disputate finora, soprattutto a causa di infortuni e squalifiche, e probabili nuovi cambiamenti in vista della sfida di domani alle 14 contro il Cittadella. Alberto Aquilani sta studiando le ultime mosse per cercare di conquistare il primo successo stagionale all'Arena contro una squadra che è anche la storica bestia nera del club nerazzurro.
Dubbi sul modulo
Si può fare ma il tutto passa dal cercare una quadratura e una continuità negli uomini. Se il gioco non ha ancora entusiasmato Aquilani quanto meno riparte dopo 15 giorni di stop con la convinzione che la difesa a tre è andata bene a Cesena contro lo Spezia. La squadra si è mostrata più solida ma domani occorrerà tutt'altro tipo di partita: toccherà al Pisa impostare. Anche se il Cittadella di Gorini, specialmente in trasferta, non è rinunciatario come testimoniano i pareggi contro Catanzaro e Bari, quando ha sfiorato il colpaccio in entrambi i casi, e la gara vinta a Genova con la Sampdoria. Proprio per l'atteggiamento del Cittadella, che gioca con un collaudato 4-3-1-2, Aquilani non ha ancora sciolto i dubbi ma sembra difficile pensare a un ritorno al 4-2-3-1 di inizio stagione. Dipenderà anche dalla condizione generale della squadra, in particolare di chi è reduce dalle nazionali, dopo la rifinitura di oggi. Per vincere contro i veneti al Pisa non potrà bastare il palleggio poco redditizio mostrato con il Cosenza. Stavolta la squadra deve affondare il colpo.
Le scelte in avanti
Per questo Ernesto Torregrossa sarà titolare in attacco. Il numero 10 non può risolvere in un colpo solo tutti i problemi di una squadra che ha segnato appena 6 reti ma è un punto di riferimento importante. Si è visto con lo Spezia anche senza aver segnato. Utile sia per vedere la porta, attaccare la profondità e dialogare con i compagni. Ipotizzando la conferma del 3-4-2-1 Torregrossa diventa la punta centrale con alle sue spalle due giocatori che devono dare qualità e aprire i varchi. Proprio per questo una maglia dovrebbe andare a Stefano Moreo. L'altro candidato a giocare sulla trequarti è Emanuel Vignato che per il momento ha brillato poco. L'ex Bologna finora ha giocato appena 177 minuti. Ora però ha avuto però a disposizione due settimane per lavorare a San Piero e smaltire i problemi muscolari che avevano preceduto la gara con lo Spezia. Dove è andato in panchina per onore di firma. Quella con il Cittadella potrebbe essere la sua partita. Vignato può garantire più qualità nell'uno contro uno di Mlakar e più esperienza di Lisandru Tramoni.
Tanti dubbi nel mezzo
Vignato potrebbe non partire dall'inizio in caso di un 3-5-2 puro o di un 3-4-1-2 fatto più di corsa che di palleggio. Nel mezzo l'unico certo del posto sembra Marin. Per il ruolo di play ballottaggio tra Veloso e Barberis (con possibile staffetta). L'altro posto se lo giocano Piccinini, quello che corre di più, Valoti e anche Nagy dopo l'ottimo rendimento in Nazionale. In qualsiasi caso si giocherà con due esterni a centrocampo. Beruatto sicuro a sinistra. Più complicata la situazione a destra dove Barbieri torna dalla squalifica ed è favorito su Esteves e Calabresi. Pochi dubbi dietro.
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