La protesta
C’è lo Spezia, serve un altro Pisa. «Tosti e intelligenti per ripartire»
A Cesena una sfida che vale anche qualcosa in più dei tre punti che mette in palio. Aquilani non nasconde le difficoltà ma indica la strada. E c’è l’abbraccio dei tifosi
PISA. Lasciarsi alle spalle il ko con il Cosenza e dare un calcio alla sfortuna dopo l'ennesimo contrattempo. Infatti il Pisa che oggi sarà di scena allo stadio Orogel-Manuzzi di Cesena, fischio d'inizio ore 16,15, dovrà fare a meno anche dell'attaccante Alessandro Arena. Un’altra brutta tegola per Alberto Aquilani. «Arena è infortunato, ha un problema a un legamento della caviglia – annuncia il tecnico in conferenza stampa – non so per quanto tempo starà fuori. Questo lo valuteranno i medici. Di sicuro non giocherà con lo Spezia».
Le scorie negative
L’allenatore, però, parla soprattutto di come la squadra arriva a quella che è una gara assolutamente da non sbagliare: «Sfide come questa hanno sempre una componente emotiva diversa. Arriviamo a questa gara dopo una settimana buona sotto il profilo del lavoro ma difficile per le scorie negative dovute alla sconfitta con il Cosenza in un match che era uno spartiacque. Fare bene quella gara ci avrebbe dato qualcosa in più dopo tre risultati positivi e la bella prestazione con la Reggiana. Adesso però ci siamo focalizzati sulla partita con lo Spezia. Vedo dei ragazzi motivati, lucidi e pronti. Coscienti dell'importanza di questa gara». Il tecnico nerazzurro non si fa ingannare dalla falsa partenza in campionato della squadra allenata da Massimiliano Alvini: «Lo Spezia è costruito per la Serie A. Con giocatori forti e un allenatore importante. I risultati e la classifica attuale contano poco. Dare Il 99% potrebbe non bastare per ottenere il risultato. Mi aspetto una partita tosta e intelligente perché abbiamo tutte le qualità per farlo».
Si può fare di più
Aquilani cita un esempio per far capire che certi automatismi non si possono assorbire in breve tempo: «È ovvio che ci aspettavamo di più sotto il profilo di gioco e risultati – dice – ma guardate il Catanzaro; gioca bene non per caso. Hanno 10 giocatori che facevano parte della squadra che ha vinto in C». Aquilani poi entra nel dettaglio e vede nelle troppe espulsioni il problema. «Dobbiamo essere più incisivi in attacco anche se non mi spaventa il dato che portiamo pochi giocatori in area ma come ci arriviamo. Il primo aspetto da migliorare però è quello disciplinare. Dobbiamo riuscire a finire le partite in 11 contro 11. Altrimenti è tutto più complicato. Non è possibile aver giocato quasi metà dei minuti con l'uomo in meno. Bisogna essere più scaltri».
La condizione fisica
«Per me è più un aspetto mentale che fisico. Ci sono giocatori più indietro nella condizione ma non deve essere un alibi. Anche per la partita con lo Spezia abbiamo tanti dubbi e non solo Arena potrebbe saltare la partita. Torregrossa? È in crescita. Ed è un giocatore che ci può dare tanto sotto il profilo del gioco, del peso offensivo e anche a livello di leadership».
Possibile cambio
Potrebbe esserci, oggi, anche un cambio anche a livello di modulo in seguito ai tanti infortuni soprattutto sulla trequarti (falcidiata, in particolare, la batteria degli esterni). «Quando abbiamo provato a costruire questa squadra lo abbiamo fatto con delle idee e con dei principi chiari nei ruoli. Oggi non abbiamo a disposizione i giocatori per fare quel tipo di gioco che avevamo in testa e io devo adattarmi alle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Lo andremo a fare anche oggi a Cesena contro lo Spezia, senza per questo però dover spostare di una virgola i concetti e l principi per cui sono arrivato qui a Pisa».
La piazza
Oggi ci saranno pochi tifosi al seguito, circa un centinaio, a causa dell'obbligo della tessera del tifoso. «Dispiace molto – sottolinea Aquilani – mi sto rendendo contro che questa è una piazza calda e vive di emozioni». Una conferma è arrivata anche ieri, con i tifosi che hanno salutato e incitato la squadra fuori dall’albergo al momento della partenza per il ritiro. E il tecnico apre alla possibilità di fare un allenamento a porte aperte a inizio settimana a San Piero a Grado: «Può essere un idea valida. Dobbiamo fare di tutto per far diventare l'Arena un valore aggiunto. Purtroppo le scorie dell'anno passato ci stanno penalizzando. Questo è uno stadio che ti dà qualcosa in più ma è anche uno stadio che può diventare pericoloso per un giocatore che non sa reggere le pressioni. Io preferisco una piazza come questa perché a me anche il brusio del pubblico mi porta a fare qualcosa in più; a voler fargli cambiare idea. Questo deve essere il nostro obiettivo».
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