Il Tirreno

Pisa

C’è l’allarme rosso per il Pisa

di Andrea Chiavacci
C’è l’allarme rosso per il Pisa

Nelle 7 partite di campionato disputate ha chiuso già in 4 circostanze con 10 effettivi. Recuperi inclusi sono ben 207 i minuti (sui 701 consumati) giocati con l’uomo in meno

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PISA. C'è un allarme rosso in casa Pisa. E non è dovuto al rendimento interno (1 punto in 3 gare), ai pochi gol fatti, agli infortuni e al difficile percorso di crescita di questo inizio campionato. Un dato che preoccupa, infatti, è quello delle espulsioni. Ben 4 nelle prime 7 partite. E 3 hanno inciso in maniera importante su un risultato che era già compromesso (anche se vanno fatti dei distinguo).

In un campionato equilibrato come la Serie B una squadra in costruzione come quella nerazzurra non può concedere questo vantaggio agli avversari: contando anche i minuti di recupero sono 207 quelli in cui il Pisa ha giocato in 10 su 701 complessivamente consumati. Sono invece 168 quelli giocati in inferiorità rispetto all'avversario perché dal computo totale vanno tolti i 39 minuti in cui il Parma è rimasto senza Coulibaly (doppia ammonizione), unica espulsione a favore di questo inizio di stagione. In tutta la passata stagione il Pisa rimediò 6 espulsioni e nel 2021/2022 furono 4. In quel caso però dopo 38 partite, con la squadra in lotta per la A, e non in 7 come nel campionato attuale. Curioso come in quella stagione 3 espulsioni arrivarono in un’unica gara, quella persa 2-0 a Cittadella.

Contro il Cosenza, Barbieri è stato molto ingenuo rimediando due cartellini gialli in 41 minuti di contesa (al 14’ il primo) con il Pisa già sotto di 1 gol. E adesso salterà Spezia-Pisa. In precedenza, però, anche giocatori più esperti potevano gestirsi meglio. Come Nagy col Bari che ha rimediato 2 gialli nella mezz'ora in cui Aquilani lo aveva mandato in campo al posto di Veloso. In quel caso il Pisa è rimasto in 10 solo per 6 minuti e ha mantenuto l’1-1 dopo che da poco aveva subito il pareggio di Akpa-Chukwu.

Contro il Parma il rosso diretto a Leverbe ha lasciato il Pisa in 10 quando già era sotto di 1 gol come con il Cosenza. E paradossalmente la squadra ha disputato una delle sue migliori partite. Ma anche con il Cosenza, pur non brillando, il Pisa nella ripresa è stato più presente sul campo e pericoloso al tiro. Proprio l'espulsione di Leverbe, decisa dal Var, è quella che lascia più dubbi, perché probabilmente non si trattava di chiara occasione da rete visto che Bonny era assai lontano dalla porta. A Modena è stato Hermannsson a dover lasciare il campo, anche stavolta con il Pisa già costretto a inseguire un gol, per un contatto con Guiebre poco fuori dall'area di rigore al 34' del primo tempo dopo un altro consulto al Var che, come contro il Parma, induceva l'arbitro a cambiare il colore del cartellino. Qui i dubbi erano più sull'entità del contatto, lieve ma sembrava esserci, piuttosto che sul fatto che si trattasse di una potenziale occasione da gol per gli avversari.

Ad oggi solo l'Ascoli ha preso più cartellini rossi dei nerazzurri. I bianconeri hanno già a referto 5 espulsi, 3 però nella sola gara d'esordio persa 3-0 a Cosenza. I nerazzurri sono al secondo posto tra le squadre più "cattive" proprio dietro i marchigiani secondo i dati di Transfermarkt. Il Pisa per il momento ha rimediato anche 16 ammonizioni. In totale il Pisa ha commesso 111 falli e ne ha subiti 87. Gli avversari sfidati in queste prime sette partite sono stati sanzionati in tutto 20 volte. Il Venezia è la squadra fin qui più corretta e con meno sanzioni: 10 cartellini gialli in 8 partite.

Bisogna darsi una calmata, insomma. E lavorarci a partire della ripresa di oggi pomeriggio a San Piero a Grado.


 

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