Gioco
Quasi un affare di famiglia: con Matteo fuori causa troverà più spazio Lisandru
Le diverse ipotesi per rimpiazzare il trequartista
PISA. In qualche modo e in qualche misura sembra un affare di famiglia. Già, perché la premiata ditta Tramoni & Tramoni ha un peso specifico (e numerico) importante per la linea dei fantasisti, per ora a 3, che Alberto Aquilani schiera alle spalle del suo riferimento offensivo.
E così il vuoto lasciato dal più grande dei due fratelli, Matteo (classe 2000), ora sarà riempito anche dal più giovane, Lisandru (classe 2003). Un’estate fa il Pisa ha sborsato più di 4 milioni, mica noccioline, per prenderseli entrambi dal Cagliari e che non fossero vagonate di euro gettate alle ortiche lo si era intuito già nella non semplice (per loro e per i nerazzurri in generale) passata stagione. Hanno entrambi tecnica e personalità. E se Matteo aveva già dimostrato le sue doti a Brescia (con 8 squilli e tante belle giocate nella stagione 2021/2022), Lisandru lo ha fatto nel settore giovanile del sodalizio sardo. Insomma, tutti e due hanno il pedigree che serve per stare dentro l’idea di calcio di Alberto Aquilani. E, non a caso, l’avvio di campionato del maggior dei fratelli è stato subito stellare.
O meglio, lo è stato fino a quel maledetto infortunio al ginocchio sinistro capitato ad inizio ripresa. Che ora rischia di chiuderlo in infermeria per un bel po’. Tanto da far iptozzare anche un ritorno sul mercato da parte dei direttori Giovanni Corrado e Stefano Stefanelli per tappare la falla. Intanto però, come accennato, una mano ai nerazzurri per riuscire nella non facile impresa può darla il minore, Lisandru. Che ama partire da destra per convergere e accendere il suo sinistro, un po’ come Alessandro Arena.
Naturalmente saranno tecnico e dirigenti e fare tutte le valutazioni del caso, ma la sensazione è che i nerazzurri abbiano già in casa forse non tutte le risorse per reggere il colpo ma quasi. Oltre ai già citati Tramoni junior e Arena, infatti, la batteria dei fantasisti conta altri elementi della caratura di Marco D’Alessandro e Mattia Valoti. Gente che ha lo stesso talento dei giovani e arrembanti compagni, forse un po’ meno freschezza (atletica) ma più esperienza. E, soprattutto, la stessa capacità di saper giocare in più ruoli.
Già domani contro il Parma, ad esempio, potrebbe essere proprio Valoti a giostrate alle spalle della punta centrale (anche in questo caso nuova, rispetto allo splendido debutto di Genova, visto che Stefano Moreo è fuori causa per problemi al flessore della conscia destra) con Arena di nuovo sulla corsia di destra e D’Alessandro dall’altra parte del campo. Potrebbe, già. Condizionale d’obbligo perché il grande assente è (e, purtroppo, sarà) Matteo Tramoni e il fratellino Lisandru ha un gran voglia di non farlo rimpiangere troppo.
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