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L’analisi

Pisa, identità e rinforzi: ecco cosa manca alla squadra di Aquilani

di Andrea Chiavacci

	Alberto Aquilani (foto Fabio Muzzi)
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Alberto Aquilani (foto Fabio Muzzi)

Per essere completi sono necessari altri giocatori "funzionali"

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PISA. La ricerca di un’identità di gioco per una squadra che vuole voltare pagina passa per forza di cose attraverso un percorso faticoso e non semplice. È così anche per il Pisa di Alberto Aquilani che in questo precampionato, compreso la coppa Italia con il Frosinone, fa una fatica tremenda soprattutto a creare occasioni da gol. Senza dimenticare che la rosa, nonostante i 35 giocatori inseriti nella lista provvisoria del campionato di B, sia di fatto corta a pochi giorni dal debutto in campionato in casa della Sampdoria di venerdì prossimo alle 20, 30.

Le assenze

La squadra torna ad allenarsi a San Piero oggi pomeriggio con qualche defezione importante e alcuni uomini da valutare. A Genova mancheranno sicuramente Calabresi, Esteves, De Vitis, Gliozzi e Masucci. L’attaccante irpino è l’ultimo ad essersi aggiunto alla lista degli infortunati dopo che in allenamento ha avuto una distorsione. Poi sono da valutare Nicolas, tenuto a riposo con la Carrarese, Caracciolo, che è tornato in gruppo ma non ha giocato l’amichevole, e Beruatto che contro gli apuani si è fatto male a una caviglia. Della serie piove sul bagnato.

Cosa sta mancando

Aquilani ha però sottolineato come la squadra non sia ancora completa e ribadito il fatto che servono ancora giocatori funzionali alle proprie idee di gioco. Senza dimenticare che stavolta l’allenatore non è stato soddisfatto neppure dalla prestazione. Troppo poco il gol in extremis di Lisandru Tramoni contro una squadra di categoria inferiore. Ma più che lo striminzito 1-0 a preoccupare Aquilani è la scarsa produttività del gioco. Sono davvero pochi due gol fatti tra Como, 1-1 in amichevole con autorete a favore, Frosinone, sconfitta per 1-0 in Coppa Italia, e il test contro i gialloazzurri. A questa squadra non è mancato solo il finalizzatore ma tutta la fase di preparazione. Nel secondo tempo di venerdì scorso, dove il Pisa è andato meglio rispetto al primo, i nerazzurri non hanno seriamente impensierito il portiere avversario fino al gol partita, nonostante un prolungato possesso palla. È vero che è solo un amichevole ma qualche passo avanti se lo aspettavano un po’tutti. A cominciare dal tecnico.

Le speranze

Di positivo c’è che la difesa complessivamente ha tenuto al netto di qualche sofferenza: due gol subiti nelle ultime tre gare. Uno su rigore e un altro su azione. Con la Carrarese sia Arena che Barbieri si sono confermati due ragazzi interessanti sulla fascia destra, mentre D’Alessandro e Veloso continuano a mettere minuti nelle gambe. La loro esperienza sarà fondamentale al Ferraris. Il Pisa può dire la sua ma bisogna registrare al meglio e in fretta alcuni meccanismi.

Quattro ruoli da coprire 

Dal mercato sono arrivati finora cinque innesti, oltre a un’opera importante fatta con quei giocatori mandati in prestito o ceduti, compreso un volto già familiare come quello di Esteves. Non può bastare ancora. Il Pisa, anche se lavora sotto traccia, sta cercando una punta centrale e un esterno sinistro d’attacco adatti al 4-3-3 o al 4-2-3-1. Ma anche due centrocampisti e probabilmente un difensore centrale. Che al momento però non è considerata una priorità. Per la presentazione della squadra in programma domani, ore 19,30, salvo sorprese, non ci saranno novità. Ma da qui al 31 agosto il Pisa potrebbe cambiare ancora.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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