La manifestazione
Pisa, identità e rinforzi: ecco cosa manca alla squadra di Aquilani
Per essere completi sono necessari altri giocatori "funzionali"
PISA. La ricerca di un’identità di gioco per una squadra che vuole voltare pagina passa per forza di cose attraverso un percorso faticoso e non semplice. È così anche per il Pisa di Alberto Aquilani che in questo precampionato, compreso la coppa Italia con il Frosinone, fa una fatica tremenda soprattutto a creare occasioni da gol. Senza dimenticare che la rosa, nonostante i 35 giocatori inseriti nella lista provvisoria del campionato di B, sia di fatto corta a pochi giorni dal debutto in campionato in casa della Sampdoria di venerdì prossimo alle 20, 30.
Le assenze
La squadra torna ad allenarsi a San Piero oggi pomeriggio con qualche defezione importante e alcuni uomini da valutare. A Genova mancheranno sicuramente Calabresi, Esteves, De Vitis, Gliozzi e Masucci. L’attaccante irpino è l’ultimo ad essersi aggiunto alla lista degli infortunati dopo che in allenamento ha avuto una distorsione. Poi sono da valutare Nicolas, tenuto a riposo con la Carrarese, Caracciolo, che è tornato in gruppo ma non ha giocato l’amichevole, e Beruatto che contro gli apuani si è fatto male a una caviglia. Della serie piove sul bagnato.
Cosa sta mancando
Aquilani ha però sottolineato come la squadra non sia ancora completa e ribadito il fatto che servono ancora giocatori funzionali alle proprie idee di gioco. Senza dimenticare che stavolta l’allenatore non è stato soddisfatto neppure dalla prestazione. Troppo poco il gol in extremis di Lisandru Tramoni contro una squadra di categoria inferiore. Ma più che lo striminzito 1-0 a preoccupare Aquilani è la scarsa produttività del gioco. Sono davvero pochi due gol fatti tra Como, 1-1 in amichevole con autorete a favore, Frosinone, sconfitta per 1-0 in Coppa Italia, e il test contro i gialloazzurri. A questa squadra non è mancato solo il finalizzatore ma tutta la fase di preparazione. Nel secondo tempo di venerdì scorso, dove il Pisa è andato meglio rispetto al primo, i nerazzurri non hanno seriamente impensierito il portiere avversario fino al gol partita, nonostante un prolungato possesso palla. È vero che è solo un amichevole ma qualche passo avanti se lo aspettavano un po’tutti. A cominciare dal tecnico.
Le speranze
Di positivo c’è che la difesa complessivamente ha tenuto al netto di qualche sofferenza: due gol subiti nelle ultime tre gare. Uno su rigore e un altro su azione. Con la Carrarese sia Arena che Barbieri si sono confermati due ragazzi interessanti sulla fascia destra, mentre D’Alessandro e Veloso continuano a mettere minuti nelle gambe. La loro esperienza sarà fondamentale al Ferraris. Il Pisa può dire la sua ma bisogna registrare al meglio e in fretta alcuni meccanismi.
Quattro ruoli da coprire
Dal mercato sono arrivati finora cinque innesti, oltre a un’opera importante fatta con quei giocatori mandati in prestito o ceduti, compreso un volto già familiare come quello di Esteves. Non può bastare ancora. Il Pisa, anche se lavora sotto traccia, sta cercando una punta centrale e un esterno sinistro d’attacco adatti al 4-3-3 o al 4-2-3-1. Ma anche due centrocampisti e probabilmente un difensore centrale. Che al momento però non è considerata una priorità. Per la presentazione della squadra in programma domani, ore 19,30, salvo sorprese, non ci saranno novità. Ma da qui al 31 agosto il Pisa potrebbe cambiare ancora.
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