Il Tirreno

Pisa

Davanti serve più concretezza

di Andrea Chiavacci

	L’undici iniziale del Pisa a Frosinone  (Ufficio stampa Pisa SC)
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L’undici iniziale del Pisa a Frosinone  (Ufficio stampa Pisa SC)

Pisa, indicazioni positive sul piano del gioco e della mentalità ma in campionato sarà necessario un attacco in grado di pungere

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PISA. Le idee di gioco ci sono, ma Alberto Aquilani è ancora la ricerca della concretezza in questo suo Pisa che esce comunque a testa alta dalla sfida in Coppa Italia a Frosinone. Però in attacco un campanello d’allarme è suonato.

Serve concretezza

Un gol realizzato su autorete in due partite, a Como in amichevole, e poca lucidità sotto porta. Allo Stirpe il portiere locale Turati non ha dovuto effettuare una parata ed ogni volta che il Pisa è andato al tiro, o poteva andare al tiro, lo specchio non è mai stato centrato. In particolare con i due fratelli Tramoni. Matteo si è dato da fare ma non per caratteristiche non è un bomber, mentre Lisandru, appena entrato in campo, ha sprecato l’occasione più nitida dell’incontro.

È naturale che a questa squadra, che palleggia bene e prova sempre a giocare palla a terra, serva terribilmente un attaccante in grado di fare la differenza sotto porta. Ernesto Torregrossa è sicuramente un lusso per la B ma negli ultimi due anni non ha avuto quella continuità nel minutaggio a causa dei troppi infortuni.

Moreo è più bravo nel gioco di sponda che nel mettere la palla in fondo al sacco. Non a caso, in campionati di B, è andato in doppia cifra solo una volta. Quella doppia cifra che nella passata stagione ha toccato solo Ettore Gliozzi che è alle prese con un problema al ginocchio e che il Pisa potrebbe anche pensare di tenere.

Se poi si vuole andare alla ricerca, non semplice, di un bomber di categoria è necessario cedere qualcuno. Non può sempre togliere le castagne dal fuoco Gaetano Masucci che nella passata stagione è quello che ha segnato più di tutti su azione.

Il tempo non manca.

È comunque presto per giudicare questo Pisa. Troppe assenze, soprattutto sulla destra dove è stato impiegato Hermannsson che di fatto è un centrale ed è andato in difficoltà con Caso, e da qui all’inizio del campionato si attendono novità dal mercato.

Per il debutto del 25 agosto in casa della Sampdoria, ore 20,45, in difesa ci sarà di sicuro Barbieri a destra (a Frosinone era squalificato), e quasi certamente Caracciolo. Aquilani sta cercando di mettere in testa un tipo di gioco dove si cerca di buttar via pochi palloni e si costruisce dal basso. Non semplice. È inevitabile che qualche errore si commetta anche a centrocampo. La coppia di centrali difensivi, Canestrelli e Leverbe, giocava per la prima volta insieme una gara ufficiale e dopo l’inizio da brividi è positivo comunque esser rimasti in partita.

Se in due gare il Pisa è andato a segno solo su autorete è altrettanto vero che ha subito gol su rigore, a Como, e a Frosinone è finita al tappeto solo per la sfortunata deviazione di Canestrelli.

D’Alessandro

In una squadra alla ricerca di un faro a centrocampo è importante aver visto in campo, anche solo per un quarto d’ora, Miguel Veloso. Ancora più importante aver trovato un Marco D’Alessandro subito pronto dopo appena tre giorni di allenamento con i nuovi compagni. L’ala destra arrivata in prestito dal Monza ha già dimostrato che può fare la differenza nell’uno contro uno come pochi in questa categoria. Conforta anche il fatto che il giovane Alessandro Arena gli sia subentrato con il piglio giusto. Ci sono aspetti da migliorare, certo, ma anche motivi per essere ottimisti. Qualcosa in più ci dirà anche l’amichevole di venerdì prossimo con la Carrarese. 

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