Il dolore
Pisa, da oggi si fa sul serio
4-3-3 aggressivi a confronto. Molti i titolari assenti
PISA. Dopo un’esperienza straordinaria da giocatore Alberto Aquilani debutta nel calcio dei grandi con il nuovo Pisa che sta cercando di costruire e rilanciare. E sarà un debutto di un certo livello visto che per i trentaduesimi di finale i nerazzurri vanno a far visita al Frosinone allo stadio Stirpe alle 17, 45. Non dovrebbe esserci il pubblico delle grandi occasioni ma da Pisa saranno presenti oltre 200 tifosi. Non pochi per un venerdì a ridosso di Ferragosto.
Due filosofie simili
Dall’altra parte Aquilani trova Eusebio Di Francesco che come lui è stato tanti anni alla Roma, ma non hanno mai giocato insieme, e come lui ama il 4-3-3. Non a caso Di Francesco è stato allievo di Zdenek Zeman e a giugno era tra i papabili per la panchina nerazzurra. Poi l’ha spuntata Aquilani, che oggi sfida un allenatore che ha maggiore esperienza di lui ma è reduce da alcune stagioni difficili e cerca il rilancio in Ciociaria. Aquilani vuol dimostrare di aver imparato in fretta e chiede al suo Pisa un ulteriore step dopo le buone indicazioni viste nell’1-1 di Como. Pressing, intensità e soprattutto gioco palla a terra. Con coraggio. Come ripete dal giorno in cui è arrivato a Pisa. Di Francesco invece vuole dai suoi più attenzione in difesa dopo il 3-3 con il Cosenza. Ma sulla carta è una partita senza tatticismi e con una linea difensiva piuttosto alta per entrambi.
Hermannsson a destra
Non ci sarà lo squalificato Tommaso Barbieri, tra i migliori del precampionato, e la cosa crea una certa emergenza sulla fascia destra in difesa. Infatti non ci sono neppure Arturo Calabresi - si è operato al menisco e rientrerà a settembre - e Tomas Esteves che è ancora alle prese con qualche problema fisico che si potta dietro dal finale della scorsa stagione. Quindi sembra quasi scontato che a destra giocherà Hermannsson. Non ci saranno neppure Antonio Caracciolo, che si è fatto male a Como ma sarà comunque a disposizione per l’inizio del campionato, l’attaccante Ettore Gliozzi, che ha ancora un problema al ginocchio, e il centrocampista Alessandro De Vitis che ha saltato anche il ritiro. In difesa davanti a Nicolas Aquilani dovrebbe puntare sulla coppia di centrali dovrebbe essere composta da Canestrelli e Leverbe, c’è grande curiosità visto che entrambi tornano da esperienze in prestito, mentre a sinistra c’è Beruatto. Il rebus è soprattutto a centrocampo dove è ipotizzabile una mediana dal sapore antico con Touré, Nagy e Marin. Potrebbe trovare spazio, se non dall’inizio in corso d’opera, il nuovo acquisto Miguel Veloso. Stessa cosa sulla fascia destra per Marco D’Alessandro che è arrivato lunedì dal Monza ma rispetto al portoghese ex di Genoa e Verona ha fatto tutta la preparazione estiva con il Monza e ha pure giocato qualche partita in ritiro.Non figurano tra i convocati Artur Ionita, Adrian Rus, Giuseppe Mastinu che sono sul mercato e Giuseppe Sibilli che ormai è in procinto di passare al Bari. In attacco Torregrossa ha recuperato dal problema alla spalla ma al centro dell’attacco potrebbe esserci Moreo con Arena e Matteo Tramoni ai lati.
Gli avversari
Dopo diversi giorni in cui si sono allenati a parte dopo essere usciti malconci dall’amichevole con il Cosenza di sabato scorso saranno regolarmente in campo il centrocampista Harroui e la punta Caso. Ballottaggio a centrocampo tra Brescianini e Gelli, il primo è favorito, e in attacco dove Borrelli è favorito su Cuni per il ruolo di punta centrale. Chi passa il turno affronterà l’1 novembre la vincente di Torino- FeralpiSalò (nell’immagine in alto lostadio Stirpe, foto Frosinone Calcio).
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