Il Tirreno

Pisa

Gli scenari

Il campionato forse non slitterà però potrebbe partire senza il Pisa

di David Biuzzi
Il   campionato forse non slitterà però potrebbe partire senza il Pisa

La volontà è quella di iniziare il 19 agosto ma restano i dubbi legati al Lecco

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PISA. Il conto alla rovescia, oggi, segna 23. Sì, sono 23 i giorni che mancano all’avvio del campionato di Serie B 2023/2024. Anzi, al presunto avvio. Già, perché l’incognita dei ricorsi è ancora un’ombra consistente e, per il Pisa, lo è ancora di più. Di svelato, ora, c’è la Coppa Italia: nerazzurri in campo il prossimo venerdì 11 agosto alle 17.45 in casa del Frosinone (diretta su Canale 20). E, allo stato attuale, è l’unica certezza per i nerazzurri oltre al test amichevole di oggi pomeriggio (alle 18) col Fiorenzuola a Rovetta.

Doppia incognita

Sul campionato, come accennato pesano i ricorsi alla giustizia ordinaria dopo le non ammissioni di Reggina e Lecco. Brescia e Perugia sono pronte a subentrare, ma intanto ci sarà da aspettare le sentenze di Tar (2 agosto) e Consiglio di Stato (29). La Figc spera di poter anticipare quest’ultimo, ma intanto c’è già uno slittamento: al Tar la Reggina non andrà più il 2 agosto ma l’11. La Lega B, comunque, sembra intenzionata a cominciare regolarmente il 19 agosto. Solo che l’idea per farlo, secondo quanto trapela, è iniziare, in attesa delle ultime sentenze con X e Y a rappresentare le incognite: roba da equazione matematica. Dunque niente Lecco e Reggina o Brescia e Perugia. Quindi ci sarebbero 8 partite giocate e 2 rinviate (con le gare saltate che, ovviamente) verranno poi recuperate. In questo modo la preparazione dei 18 club, spingono verso questa soluzione tanto quando il presidente Mauro Balata, non dovrebbe essere stravolta. Peccato che una delle partite a forte rischio è proprio Pisa-Lecco, sorteggiata proprio per il turno inaugurale (l’altro team a restare fermo sarebbe il Modena). Per i nerazzurri di Aquilani, dunque, l’esordio potrebbe avvenire il 26 agosto a Genova, sponda Samp, e la prima in casa nel turno infrasettimanale del 26 col Parma. Sempre che il Consiglio di Stato non resta fissato per il 29 agosto. In questo caso tutto in campo a settembre.

Stadio verso l’ok

Resterebbe comunque da sciogliere il nodo del primo avversario. Con il Lecco a rischio e il Perugia pronto a sostituirlo (il Brescia lo farebbe con la Reggina). Né data né avversaria, insomma. Ma almeno una buona notizia c’è. Ed è che l’Arena Garibaldi-Anconetani, salvo (brutte) sorprese, sarà pronta. I lavori all’impianto di illuminazione (ma anche la sistemazione di alcuni bagni e altre migliorie) qualche intoppo lo avrebbero pure avuto, ma siamo comunque nei tempi stabiliti come è emerso da una riunione consumata ieri mattina in Comune proprio su questo tema con l’amministrazione ma anche professionisti e tecnici che stanno portando avanti le opere. Note positive, d’altra parte, erano già emerse nei giorni scorsi quando proprio all’Arena c’è stato un sopralluogo della Commissione impianti Figc con l’ex arbitro (ma anche negnere) Carlo Longhi che ovviamente attende la fine deile operazioni ma che non ha espresso preoccupazioni legate né all’aspetto pratico (ovvero progettazione e attuazione) né alla tempistica. Andamenti e vertici, dunque, inducono all’ottimismo. Al momento, giusto per ricordarlo, il Pisa si è iscritto regolarmente al campionato segnalando quello di Empoli come lo stadio dove disputare le proprie gare interne, ma da subito era chiaro (e oggi sfiora quasi il cristallino) che l’ipotesi di dover tornare al Castellani era decisamente remota. Solo un atto burocratico dovuto per evitare di correre rischi. E quello che è successo e sta succedendo al Lecco, che rischia seriamente di dover rinunciare alla Serie B conquistata sul campo a causa del ritardo nell’indicare la struttura di riferimento (Padova), ha già confermato, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la strada scelta era quella giusta.


 

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