Italia
Pisa, Serie A e centro sportivo: il patron Knaster ora indica i tempi
Le prime dichiarazioni del numero uno del club direttamente dal ritiro di Rovetta: «Quando potrà accadere non so dirlo adesso, serve pazienza ma non ne ho molta»
PISA. «Un padrone che non esige che un’impresa dia profitto è un pessimo padrone». Parole, senza musica, dell’avvocato Gianni Agnelli. Uno, cioè, che come si sta a capo di un’azienda poteva insegnarlo a molti e che anche nel calcio, con la Juventus, ha dimostrato decisamente di poterci stare. In casa del Pisa, invece, il padrone è Alexander Knaster. E anche lui, finalmente, fa sentire la sua voce parlando proprio di profitto. Ovvero, nel caso dei nerazzurri, di quel grande sogno che si chiama Serie A e che potrebbe non essere lontano. Almeno non anni luce.
«Riporterò il Pisa in Serie A – la parole del magnate che è nato in Russia ma ha la cittadinanza inglese e americano – adesso non so dire quando, ma non ho troppo pazienza». Alexander Knaster, che lo Sporting Club lo ha preso nel gennaio del 2021, ha parlato per la prima volta in pubblico. Un’intervista per certi versi storica quella realizzata dalla tv (partner ufficiale) 50 Canale, perché finora l’imprenditore che ha creato il fondo d’investimento Pamplona, non si era mai rivolto al suo popolo, quello nerazzurro, attraverso i media.
Lo ha fatto, dal ritiro di Rovetta dove la squadra ora affidata ad Alberto Aquilani si sta preparando alle fatiche della prossima stagione, in italiano (non perfetto, ma comunque in italiano), puntando l’attenzione su quello che da sempre è il sogno più grande gli sportivi nerazzurri: il ritorno nella massima serie.
Un estratto dell’intervista è andata in onda durante il tg delle 14 di ieri dell’emittente, mentre la versione integrale sarà proposta da Canale 50 stasera nel programma “Diario Nerazzurro” di Aldo Orsini (che l’ha realizzata). «Per il prossimo campionato – ha detto sempre Knaster – abbiamo allestito una bella squadra, l’abbiamo migliorata. Sì, il nostro obiettivo è la Serie A. Quando accadrà non so dirlo adesso. È probabile che serva pazienza, ma io non ne ho troppa».
Nel corso della chiacchierata Knaster ha affrontato anche un altro tema caro sia alla società come ai tifosi: quello del centro sportivo che dovrebbe presto sorgere a Gagno, seppur in ritardo rispetto alle previsione. In questo caso, però, il patron ha fissato anche i tempi: «Tra due anni sarà pronto».
Nodo al fazzoletto, insomma: la nuova casa del Pisa entro due anni e il ritorno sul massimo palcoscenico il prima possibile. Tanta roba. E la promessa arriva direttamente dalla voce del padrone.
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