Gioco
Esclusi dal toto-tecnico ma ora (quasi) tutti hanno trovato una casa
Alvini chiude il cerchio, l’eccezione è De Rossi
PISA. Alla fine il cerino è rimasto in mano a Daniele De Rossi. O almeno così sembra. A oggi, infatti, l’ex “capitan futuro” è l’unico dei tanti allenatori che hanno partecipato al casting con la panchina del Pisa in palio.
Un toto-tecnico ampio e lungo, quello dei nerazzurri, che ha portato alla scelta di Alberto Aquilani ma aveva visto in lizza diversi altri candidati. Molti contatti direttamente e anche più di una volta, altri solo tramite intermediari. Con Massimiliano Alvini che ha preso la strada di La Spezia, però, ora tutti si sono accati. Tutti tranne, appunto, De Rossi. La classica eccezione che conferma la regola. Che, invece, racconta che i dirigenti nerazzurri (dal patron Alexander Knaster al presidente Giuseppe Corrado, dal dg Giovanni Corrardo al ds Aleksandar Kolarov) hanno preparato e vagliato una lista di valore assoluto. Tanto che due dei papabili alla fine una panchina l’hanno trovata al piano superiore, in Serie A. Sono Marco Baroni ed Eusebio Di Francesco, che si sono accasati rispettivamente a Verona e Frosinone.
Altri due dei partecipanti a quella orta di “X Factor” attraverso cui il Pisa ha scelto Aquilani, invece, all’Arena dovrebbero venirci davvero nella stagione 2023/2024 (condizionale d’obbligo perché un esonero può sempre arrivare): il già citato Alvini e Andrea Pirlo. Anche quest’ultimo, alla fine, si è sistemato in Serie B, anche quest’ultimo lo ha fatto salendo sul treno di una neo-retrocessa e per di più in Liguria. Ma una manciata di chilometri più a nord, visto che ha accettato l’offerta della Sampdoria.
A parte De Rossi che resta alla finestra, dunque, il quadro è chiuso per i “quasi ex” tecnici nerazzurri. Non per gli ex veri e propri, però. Anzi, per meglio dire per gli altri due (oltre ad Aquilani) a libro paga del Pisa: Luca D’Angelo e Rolando Maran. Per il primo, però, c’è da registrare l’interesse del Brescia. In realtà l’idea non sembra “riscaldare” molto il condottiero di Pescara, ma il club lombardo non ha mollato la presa e anzi è pronto e intensificare il forcing in caso venisse confermata (venerdì) la riammissione al campionato di Serie B. Situazione in evoluzione e quindi da seguire. Tutto tace, invece, per Maran. Almeno a livello di voci e indiscrezioni, cioè, al momento sembra fuori dai radar.
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