Gioco
Pisa Calcio, il mercato sta bussando alle porte: due squadre pronte
Le trattative cambieranno molto ma la rosa oggi è comunque competitiva
PISA. Il mercato deve ancora iniziare, ufficialmente parte sabato, e il Pisa 2023/2024 di Alberto Aquilani molto probabilmente sarà assai diverso da quello 2022/20233 di Luca D'Angelo. Nel modulo, nelle idee di gioco e negli interpreti. Anche perché la proprietà vuole decisamente cambiare rotta dopo una stagione conclusa senza aver centrato l'obiettivo minimo dei playoff. Una rotta già chiara dalle scelte del tecnico e del ds Aleksandar Kolarov. Entrambi giovani e alla prima esperienza in B: fame e voglia di emergere prima di tutto. Attualmente, però, il Pisa ha una rosa in grado di poter recitare un ruolo importante nel campionato di Serie B. Addirittura con un Pisa 1 e un Pisa 2.
È un semplice gioco, il nostro, giusto per sottolineare che una base, solida, di calciatori c'è già. E non è detto che tutti i big siano in partenza. L’idea è creare un mix: giovani, potrebbero arrivarne di qualità, ed esperti in grado di trovare la miscela giusta in un campionato che al momento vede al via rivali molto più indietro dei nerazzurri. Possibile ipotizzare il Pisa con il 4-3-3, perché è modulo utilizzato da Aquilani nella finale del campionato Primavera persa dalla sua Fiorentina con il Lecce, ma il tecnico romano non disdegna neppure il 3-5-2 e il 3-4-2-1 (utilizzati nel corso dell’ultima stagione). E i nerazzurri hanno nell'attuale rosa elementi in grado di adattarsi. A oggi, 29 giugno, il Pisa potrebbe puntare su una squadra titolare con Nicolas in porta e una difesa con Calabresi, Caracciolo, Barba e Beruatto. A centrocampo Touré, tra i più richiesti sul mercato ma al momento il Genoa o altri club non hanno fatto offerte concrete, poi il novello sposo Nagy come play e Marin mezzala sinistra. In attacco Torregrossa punta centrale con Matteo Tramoni a sinistra, come nella stagione di Brescia, mentre Moreo, il colpo di mercato dello scorso gennaio, potrebbe adattato a destra o alternarsi con Torregrossa. Ma le alternative non mancano. Infatti anche il Pisa 2 (pure questo, ovviamente, ipotetico) è competitivo e molti possono stare anche tra i titolari. Livieri tra i pali, Hermannsson a destra con Jureskin (di ritorno dal Benevento) a sinistra. Coppia centrale Canestrelli-Leverbe. Quest'ultimo perfetto nel 2021/2022 al fianco di Caracciolo, ma deve riprendersi dopo la difficile stagione a Benevento. In rosa un altro reduce dall’ultimo campionat, Rus. Ma piace alla Steaua Bucarest e non è sicuro (come gli altri, in realtà) he resti. Di sicuro è più di un quinto centrale. A centrocampo Mastinu, Zuelli e Ionita, di ritorno da Modena che attende Gargiulo. Anche in questo caso resta fuori un big come Alessandro De Vitis, che potrebbe iniziare la sua settima stagione a Pisa. In attacco tridente con Lisandru Tramoni a destra, Sibilli a sinistra e Gliozzi centravanti. Ovviamente quest'ultimo, essendo stato il capocannoniere della squadra con 10 reti e unico nerazzurro in doppia cifra negli ultimi due anni, può stare benissimo dall'altra parte. Se non va al Padova anche Dubickas può essere un'alternativa in attacco. Fuori dagli schemi (virtuali) i prestiti che non rientrano nei piani e chi era in prima squadra senza aver fatto presenze. Inoltre Lorenzo Lucca e Andrea Cisco sono ormai in partenza verso Udinese e SudTirol, mentre Gaetano Masucci, 7 gol nell'ultima stagione, non ha ancora rinnovato e ha il contratto (scade domani). A breve l'incontro decisivo. Se prolungherà ci sarà un posto anche per lui.
Insomma, con ogni probabilità il Pisa che verrà non sarà questo. Ma è significativo come ai nastri di partenza del mercato Aquilani possagià puntare su due squadre. Alternative comprese.
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