Il dolore
È affollato anche il centrocampo e nel Pisa non c’è posto per tutti
In mediana un gruppone di 13 elementi, molti estimatori per Marin e Touré
PISA. Sarà un Pisa da rifondare con cura e attenzione. Non solo in attacco ma anche nel reparto probabilmente più importante per il gioco del prossimo allenatore Alberto Aquilani, ovvero il centrocampo. Qualche nome in entrata si può già ipotizzare ma prima di tutto, proprio come là davanti, bisognerà cercare di vendere quei giocatori che non rientrano nel progetto o chi ha mercato. Ai 7 che hanno fatto parte della rosa dell'ultima stagione vanno aggiunti i 6 che rientreranno dai prestiti.
Intanto va detto che questo reparto probabilmente è quello che più di tutti è legato alla vecchia guardia e di conseguenza all'ex allenatore Luca D'Angelo. A cominciare da Marius Marin e Alessandro De Vitis. Quest'ultimo, dopo Masucci, è il giocatore con più anni nella rosa nerazzurra. Sembra difficile che possa rientrare nei piani del nuovo corso, anche per il fatto che nelle ultime annate è stato spesso alle prese con gli infortuni, ha però un contratto fino al 2024. Gli altri invece sono legati fino al 2025, compreso Marin.
Il romeno da diverso tempo viene osservato da diversi club di Serie A. In passato Verona e Torino, più di recente il Bologna. Il Pisa ha sempre detto di no ma stavolta potrebbe pensarci. Nell'ultima stagione Marin non sempre è stato continuo ma resta un giocatore appetibile. Stesso discorso per Idrissa Touré che però ha chiuso la stagione anzitempo per infortunio. La sua fisicità però potrebbe far gola a qualche club di Serie A. Un po' di tempo fa si era parlato del Torino ma sembra una pista tramontata. Anche il tedesco sarà valutato con attenzione anche da Aquilani e dal ds Aleksandar Kolarov.
Invece Adàm Nagy, che ha concluso la sua seconda stagione a Pisa senza entusiasmare, resta però un giocatore di livello visto che ha disputato 71 partite con la nazionale ungherese. È un classe 1995 e siccome un po' di esperienza potrebbe servire non è detto che sia in partenza. Anche Giuseppe Mastinu è ormai un fedelissimo anche se non sempre parte da titolare. Si era parlato del Bari a gennaio ma alla fine è rimasto.
Quello di Emanuele Zuelli, anche lui con un contratto fino al 2025, sembra il profilo più adatto al nuovo corso. Classe 2002, dai piedi buoni e con esperienza in B al Chievo Verona, è arrivato lo scorso gennaio dalla Juventus (dove lo teneva sotto osservazione anche Massimiliano Allegri). Con D'Angelo ha collezionato appena 5 presenze, 2 partendo da titolari, ma a Rovetta potrebbe essere uno degli osservati speciali di Aquilani che potrebbe anche pensare di affidargli le chiavi del centrocampo come play davanti alla difesa. Ruolo delicato che al momento è ricoperto da Nagy.
C'è poi anche il caso particolare di Mario Gargiulo e di Artur Ionita che a gennaio si sono praticamente scambiati la maglia. L'ex pontedera è passato al Pisa e il moldavo a Modena. Il Pisa quasi certamente non riscatterà Gargiulo che tornerà in Emilia. Ionita, 33 anni ad agosto, tornerà a Pisa. E anche lui sarà valutato con attenzione.
Nel mezzo, comunque, Aquilani sembra aver già individuato due giovani che conosce bene. Uno è il classe 2002 Alessandro Sersanti della Juve Next Gen, che è stato con Aquilani alla Primavera della Fiorentina, e nell'ultima stagione passando da terzino a centrale di centrocampo ha giocato 32 partite con due gol in C; l'altro è Alessandro Bianco, già entrato nell'orbita della prima squadra viola di Vincenzo Italiano. Piace anche al Bari. Ma è sempre presto. Prima bisognerà capire chi sono i confermati e chi i partenti.
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