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Pisa

Serie B

Il nuovo corso del Pisa inizia con la benedizione dei grandi ex

di Andrea Chiavacci
Il nuovo corso del Pisa inizia con la benedizione dei grandi ex

Galli presenta Aquilani: «La sua Primavera aveva idee e concetti, può ripetersi». Occhipinti: «Avrà fatto tesoro di quanto appreso in spogliatoi di grande livello»

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PISA. Un campione del mondo del 1982 e cinque ex nerazzurri parlano della scelta del club nerazzurro di puntare su un allenatore debuttante in B come Alberto Aquilani. E anche su un direttore sportivo all'esordio come Aleksandar Kolarov.

L'occasione arriva a margine de "La partita sotto la Torre" che si è disputata all'Arena ed è stata utile per raccogliere fondi per la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori). Il campione del mondo è il pisano Giovanni Galli, che oltre ad aver giocato a lungo con la Fiorentina ha vinto uno scudetto e alzato due Coppe dei campioni con il Milan di Silvio Berlusconi. «Aquilani ha fatto benissimo in questi quattro anni a Firenze – sottolinea l’ex portiere – adesso con la chiamata del Pisa si alza anche per lui l'asticella perché la Serie B è un'altra cosa rispetto al calcio giovanile. Ho visto che le sue squadre hanno delle idee e dei concetti e soprattutto una loro identità. Penso che possa ripetere a Pisa quanto fatto a Firenze. Glielo auguro perché da pisano spero di vedere presto il derby con la Fiorentina in A».

Leonardo Occhipinti è stato centrocampista del Pisa in Serie A nei primi anni Ottanta e giudica la scelta in modo positivo: «Ci sono tanti allenatori che hanno dimostrato che il salto dalla Primavera alla prima squadra si può fare. Anche se non ha mai allenato i grandi Aquilani è stato un giocatore importante che sa qual è la vita di uno spogliatoio. Lui stesso ha avuto allenatori di un certo livello. Se è riuscito a fare tesoro di quelle esperienze può solo fare bene».

Luca Cecconi, ex attaccante non solo del Pisa e vincitore di un torneo di Viareggio da allenatore con la Primavera dell'Empoli, vede la mano del patron nerazzurro in questa rivoluzione. «Non conoscendo nel dettaglio le cose – dice – ma la mia sensazione è ci sia stata da parte di Alexander Knaster la voglia di fare un cambiamento radicale. Dopo le ultime delusioni ha voluto prendere in mano la situazione». Su Aquilani: «Il calcio dei grandi è un altro mondo ma fare risultati in Primavera è già una buona base. Significa avere idee e qualità. Da giocatore era un centrocampista con grande cervello e immagino che fosse portato per fare l'allenatore. Credo comunque che il Pisa possa metterlo nelle condizioni di far bene perché c'è competenza e organizzazione. Va detto però che se in Primavera hai giocatori bravi e te sei bravo ad allenarli diventa tutto più semplice, in B può non bastare».

Scelta giusta secondo Cristian Biancone, attaccante del Pisa promosso in B nel 2006/2007: «Era giusto voltare pagina. Si parla un gran bene sia di Aquilani che di Kolarov. Cerchiamo di farli lavorare nel modo migliore. Una base solida c'è. Adesso la società dovrà valutare insieme al ds i calciatori più adatti al gioco di Aquilani».

Aspetta a dare un giudizio Alessio Di Petrillo, adesso libero dopo l'esperienza da vice con la Polonia ai mondiali in Qatar. «Aquilani e Kolarov hanno entrambi calcato palcoscenici importanti e possono far bene anche alla prima esperienza. Pisa non è una piazza facile – aggiunge – ma credo che la società abbia ponderato bene tutto per dargli questa possibilità. Speriamo che le scelte siano quelle giuste».

Infine Franco Ipsaro, libero del Pisa nell'era Anconetani, che si attende scelte importanti dal club: «Quelle di Kolarov e Aquilani sono due scelte a sorpresa. Il nuovo allenatore però ha fatto molto bene nel campionato Primavera e questo può essere un buon segnale. Adesso però deve esser sistemata la squadra. Bisogna capire quali sono gli obiettivi della società; i tifosi meritano una comunicazione migliore».


 

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