Gioco
Un biennale per Aquilani. Vinta la concorrenza, è lui il nuovo allenatore del Pisa
Per l’annuncio ufficiale bisogna attendere lo svincolo dalla Fiorentina, alla quale era legato fino al 2024
PISA. E alla fine la spunta Alberto Aquilani. Sarà l’ex centrocampista della Nazionale a guidare il Pisa nella stagione 2023-24. Non c’è ancora l’annuncio ufficiale anche perché Aquilani è legato alla Fiorentina Primavera da un contratto fino al 2024. La società di Commisso non farà problemi a liberarlo: si tratta solo di tempi burocratici. L’accordo con il Pisa c’è ed è confermato da entrambe le parti. Aquilani firmerà un biennale con il Pisa con l’obiettivo di riportare già al primo colpo la squadra ai playoff dopo l’undicesimo posto della passata stagione.
Aquilani raccoglie così l’eredità di Luca D’Angelo che ha allenato il Pisa per cinque stagioni, tolta la breve parentesi con Rolando Maran, conquistando una promozione in B nel 2018-19 e sfiorando la serie A nel 2021-22.
Concorrenza vinta
Aquilani ha superato la concorrenza dei tanti allenatori che hanno partecipato ai colloqui in queste due settimane con tutto lo stato maggiore del Pisa. In particolare il nuovo tecnico ha superato la concorrenza di Andrea Pirlo. Inoltre Aquilani ha superato anche il suo ex compagno alla Roma Daniele De Rossi che anche lo scorso anno era tra i favoriti ma non ha convinto fino in fondo il club nerazzurro. Anche l’ex allenatore e giocatore della Roma Eusebio di Francesco è stato esaminato dal Pisa. Insomma, si può dire che Aquilani ha vinto praticamente un duello a centrocampo partendo quasi da outsider, anche se era noto che il Pisa apprezzasse il lavoro svolto dal giovane tecnico con la Primavera della Fiorentina. La società nerazzurra in queste due settimane ha incontrato e contattato anche Massimiliano Alvini che come Di Francesco (che comunque dovrebbe andare al Frosinone in serie A), era già diventato un nome meno gettonato negli ultimi giorni. Anche Pippo Inzaghi, altro campione del mondo come Pirlo e De Rossi, era stato accostato al Pisa ma Aquilani aveva ormai colpito nel segno.
Un centrocampista giramondo
Alberto Aquilani è nato a Roma il 7 luglio 1984 e prima di diventare allenatore è stato un centrocampista dai piedi buoni e dall’ottimo tempismo nell’inserimento. Cresciuto nella Roma Primavera di Alberto De Rossi, papà di Daniele suo compagno di squadra in giallorosso, debutta in A a soli 18 anni con Fabio Capello in Roma Torino 3-1 del 10 maggio 2003.
L’anno seguente va in prestito alla Triestina e vince l’Europeo Under 21 senza però mai scendere in campo. Torna alla Roma dove gioca fino al 2009 vincendo due volte la Coppa Italia e una volta la Supercoppa italiana. Sfiora la scudetto nel 2007-08 con Luciano Spalletti allenatore. Nel 2009 passa al Liverpool, poi torna in Italia alla Juventus prima e poi al Milan. Gioca tre anni nella Fiorentina dove torna decisamente ad alti livelli. Nel 2015 passa allo Sporting Lisbona e poi gioca con Pescara, Sassuolo e Las Palmas, in Spagna, prima di ritirarsi nel 2018. Una carriera segnata da qualche infortunio importante, soprattutto alla caviglia. Con la nazionale maggiore ha disputato 38 presenze segnando 5 reti. Nel luglio 2019 torna alla Fiorentina come allenatore della squadra Under 18, poi dal dicembre dello tesso anno diventa collaboratore di Giuseppe Iachini alla prima squadra viola. Dal luglio 2020 guida la Primavera. In tre anni conquista tre volte la Coppa Italia e due la Supercoppa Italiana. Quest’anno ha perso le finali di Supercoppa, di Coppa Italia e soprattutto quella del campionato il 9 giugno scorso contro il Lecce a Reggio Emilia. Proprio la sera in cui ha detto pubblicamente di esser pronto per fare il grande salto con una prima squadra. Detto, fatto.
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