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Allenatore, la scelta del Pisa è cosa fatta

di Andrea Chiavacci
Allenatore, la scelta del Pisa è cosa fatta

Il casting è finito ma prima di ufficializzare il nuovo tecnico ci sono altri passaggi. Come la necessità di comunicare l’esito a tutti e cinque i diretti interessati

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PISA. La quiete prima della tempesta, speriamo quella perfetta. Il Pisa probabilmente ha già scelto il suo nuovo allenatore e quella di ieri è stata l'ennesima giornata intensa e decisiva per la fumata bianca.

Un ritardo dovuto alla necessità di dover ricontattare tutti, a partire dai non scelti, per comunicare prima di tutto a loro l’esito del casting. Inoltre ci sono le situazioni di alcuni dei candidati che non hanno ancora rescisso i loro contratti. Anche negli ultimi due giorni sono stati contattati tutti gli allenatori che hanno preso parte ai colloqui e che sono rimasti in corsa. Andrea Pirlo nella notte tra mercoledì e giovedì è arrivato all'aeroporto di Pisa poco dopo la mezzanotte. Dopo esser stato avvistato al Galilei si è diretto verso la sua casa a Forte dei Marmi. Non troppo lontano da dove passano le vacanze il patron nerazzurro Alexander Knaster e anche la famiglia Corrado. Il club nerazzurro in questi giorni si è mosso comunque tra la Versilia e Pisa.

Il presidente Giuseppe Corrado nel pomeriggio di ieri ha trovato anche un ritaglio di tempo per essere presente alla Sponsor Cup che si è disputata all'Arena Garibaldi. Il lavoro comunque è andato avanti. Si sa che Pirlo piace a tutti in casa nerazzurra. A cominciare da Alexander Knaster. Bisogna capire quali sono le idee dell'ex centrocampista della nazionale. È pronto ad accettare una Serie B, quando c'è ancora la possibilità di poter attendere la Salernitana? Se fosse lui il prescelto dal Pisa, un suo eventuale sì potrebbe essere inteso anche come un segno di fiducia al progetto della società nerazzurra. Senza attendere anche l'eventuale chiamata dalla categoria superiore. In fondo anche lo scorso anno il Pisa aveva pensato a lui proprio poco dopo aver accettato l'avventura in Turchi al Fatih Karagümrük.

Anche per Alberto Aquilani è stata una giornata importante. Intanto perché ha parlato ancora con la Fiorentina per risolvere la questione della risoluzione del contratto che lo lega alla Primavera viola fino al 2024. Aquilani attende il Pisa perché vuole una piazza importante ed ambiziosa della Serie B. Magari con un progetto che guarda avanti ma anche al presente e come obiettivo minimo si pone quello meno di centrare quei playoff sfumati nell'ultima stagione. Un indizio che potrebbe far pensare ad Aquilani è anche l'interesse del Pisa verso Alessandro Sersanti, classe 2002, centrocampista che può coprire più ruoli che è di proprietà della Juventus Next Gen che milita in Serie C. È un indizio perché Aquilani stima molto il ragazzo nativo di Grosseto che è stato un suo giocatore nella Primavera della Fiorentina nel 2020/2021.

Con Aquilani aspettano una chiamata del Pisa anche Daniele De Rossi e Massimiliano Alvini. Il primo anche l'anno scorso era il grande favorito e quest'anno è tornato in lizza. Alla Spal è stato esonerato ma ha lanciato anche giovani come Matteo Prati, un grande mondiale Under 20 per lui, e potrebbe essere uno che sa come dare motivazioni a ragazzi come Matteo Tramoni o Emanuele Zuelli. Giusto per fare due nomi. Alvini invece ha fatto due campionati in B dopo tanta gavetta. Una retrocessione sfortunata con al Reggiana e un ottimo campionato con il Perugia che ha portato ai playoff. Adesso deve rescindere dalla Cremonese, contratto fino al 2024, e riscattare la stagione culminata con l'esonero in Serie A. Per grinta non è secondo a nessuno.

Chi invece ora sembra essere più defilato è Eusebio Di Francesco. L'allenatore pescarese potrebbe andare al Frosinone che sta divorziando da Fabio Grosso.


 

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