Il Tirreno

Pisa

Nella corsa alla panchina del Pisa in prima fila ci sono tre candidati

di Andrea Chiavacci
Nella corsa alla panchina del Pisa in prima fila ci sono tre candidati

Toto-tecnico Aquilani, De Rossi e Pirlo davanti ad Alvini e Di Francesco

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Domani o più probabilmente venerdì potrebbe essere il giorno buono per la scelta del nuovo allenatore del Pisa. Circa due settimane di lavoro, come era nelle previsioni, dal momento in cui il nuovo ds Aleksandar Kolarov era stato ufficializzato come successore di Claudio Chiellini. Non è quindi una sorpresa che il Pisa si sia preso il tempo per valutare con attenzione il prossimo allenatore, ma vale lo stesso per i tecnici contattati. Alcuni di questi ancora sotto contratto.

Il cerchio dei candidati è sempre quello ma qualcosa inizia a muoversi proprio perché alcuni dei papabili sono seguiti anche da altri club. E sono proprio quelli che al momento sembrano avere il gradimento maggiore. Se fosse un gran premio della moto gp la prima fila sarebbe occupata in questo momento - e in rigoroso ordine alfabetico, da Alberto Aquilani, Daniele De Rossi e Andrea Pirlo. L’ex “Capitan futuro” primo ha già rescisso da una settimana con la Spal. Kolarov lo conosce bene e il Pisa potrebbe dargli quella chance che non gli ha dato un anno fa. Alberto Aquilani invece deve rescindere il contratto con la Primavera della Fiorentina. Anche Aquilani ha parlato con il Pisa ma prima deve definire la sua posizione con il club viola. La volontà e quella di provare l'avventura nel calcio dei grandi e in una piazza ambiziosa di Serie B. Pisa potrebbe fare al caso suo. Ma anche lui ha tanti estimatori. Secondo voci dalla Liguria lo Spezia, dopo aver perso lo spareggio per restare in A contro il Verona, dovrebbe ripartire in B senza Leonardo Semplici, sotto contratto fino al 2025, e ha pensato proprio ad Aquilani. Arrivano, però, segnali contrastanti anche perché Aquilani è un nome che piace al direttore generale dei liguri Eduardo Macia che è contestato dalla piazza e non è detto che resti. Macia ha lavorato nella Fiorentina quando Aquilani era il centrocampista della squadra viola. Un nome caldo resta sempre quello di Andrea Pirlo. Soprattutto perché incontra un gradimento altissimo da parte del patron Alexander Knaster. Pirlo è seguito anche dalla Salernitana che attende di capire cosa farà Paulo Sousa che piace al Napoli di Aurelio De Laurentiis. Pirlo, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno di contratto con il Fatih Karagumruck, è da tempo tenuto sotto osservazione anche dal presidente granata Danilo Iervolino che lo voleva portare in Campania proprio quando rilevò il club all'inizio del 2022.

Non vanno esclusi dalla lista dei papabili anche Massimiliano Alvini ed Eusebio Di Francesco. Anche loro si possono giocare delle buone chance. Entrambi possono esser motivati per cercare un rilancio in grande stile. Filippo Inzaghi al momento appare il tecnico meno accreditato, ma non può essere ancora escluso in maniera definitiva dalla corsa.

Insomma, ci aspettano altre ore di riflessione prima della scelta definitiva. Proprio perché il Pisa prima della fumata bianca vuol cercare fino all'ultimo quell'allenatore che sia più adatto a guidare una squadra in cerca di riscatto.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web