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Dal patron al nuovo ds: il Fattore K risolverà il toto-allenatore del Pisa

di David Biuzzi
Dal patron al nuovo ds: il Fattore K risolverà il toto-allenatore del Pisa

Knaster vuole Pirlo mentre gli altri candidati ruotano tutti attorno a Kolarov

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PISA. Nel linguaggio politico della tarda età della guerra fredda, il Fattore K era inteso come quel fenomeno per cui, nei paesi dell’Europa occidentale in cui il partito comunista era al secondo posto, era considerato non praticabile un ricambio di governo. Nel Pisa odierno, molto più semplicemente, rappresenta la lettera iniziale del cognome di chi deve risolvere il toto-allenatore nel più breve tempo e nel miglior modo possibile. Si tratta, ovviamente, del patron Alexander Knaster e del neo direttore sportivo Aleksandar Kolarov che, insieme all’amministratore delegato (e direttore generale) Giovanni Corrado, stanno sfogliando la margherita, anzi la rosa, dei candidati alla successione di Luca D’Angelo (a proposito, almeno ad ora non sembra fondata la voce di un interesse della Cremonese per l’ormai ex condottiero rossocrociato).

Fattore K in salsa nerazzurra, dunque. Anche in termini effettivi visto che, da quello che trapela, proprio il proprietario e il ds sono attori assolutamente protagonisti. Il primo, Knaster, è molto stuzzicato dall’ipotesi Andrea Pirlo. L’ex della Juve, da sempre un “pallino” anche della famiglia Corrado, piace e convince sia per il suo passato da giocatore che da quanto finora ha mostrato (e dimostrato) nelle sue esperienze in panchina. Il Pisa vuole Pirlo, insomma, ma c’è da capire se Pirlo vuole il Pisa. Reduce dall’esperienza al Karagumruk in Turchia, infatti, ha fin troppi estimatori. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato anche uno dei motivi della rottura fra Paolo Maldini, che lo avrebbe voluto in rossonero al posto di Pioli, e il Milan. Non solo. Lo squalificato ma sempre potente Fabio Paratici starebbe tentarlo di agganciarlo per la nuova Sampdoria (che pure qualche problemino societario anche ce l’ha) e il direttore interessato potrebbe comunque decidere di aspettare una chiamata (ora o tra qualche mese) dal piano superiore (Serie A).

Difficoltà e complicazioni, dunque. Ed è qui che entra in corsa l’altra K, quella di Kolarov. Intanto perché può essere una buona carta da giocare proprio con Pirlo, visto che i due si conoscono bene per essersi sfidati tante volte sul rettangolo verde, poi perché gli altri candidati sono comunque tutti in qualche modo legati al serbo. Su tutti Eusebio Di Francesco, che di Kolarov è stato proprio allenatore nella Roma (dove l’ex terzino ha militato dal 2017 al 2020) nella fortunata parentesi giallorossa. In quella squadra, poi, almeno fino all’estate del 2019 l’allenatore in campo è stato Daniele De Rossi, che nel suo esordio da tecnico con ha fatto bene con la Spal ma che il Pisa aveva contattato anche la scorsa estate. Ultimo ad entrare nella lista dei papabili, in ordine di tempo, Alberto Aquilani. Che non ha mai giocato insieme a Kolarov, ma anche la carriera calcistica dell’attuale tecnico della Primavera della Fiorentina è nata e si è sviluppata nella Roma (in particolare dal 2004 al 2009 dopo la trafila nel vivaio). Nessun legame apparente, invece, con l’altro candidato Aimo Diana. E, in effetti, l’ex della Reggiana ora è passato in secondo piano.

Quale asso, alla fine, uscirà del mazzo di Knaster e Kolarov? Situazione in evoluzione, ma entro 7, massimo 8 giorni il Pisa dovrebbe andare a dama. Poi sarà tempo di mercato, con tanti giocatori da distemare e una rosa da rinforzare. Ma nel frattempo le voci che cirolcano - è di ieri quella di un interesse dell’Empoli per Beruatto - valgono il giusto.


 

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