Gioco
Sia l’umiltà che la determinazione di imporsi. Così Kolarov ha superato tutta la concorrenza
L’uomo nuovo. È arrivato l’annuncio, biennale il contratto con la società nerazzurra
PISA. Era ormai un fatto scontato da venerdì sera ma con il comunicato arrivato nella mattinata di ieri ora è anche ufficiale: Aleksandar Kolarov, 37 anni, è il nuovo diesse del Pisa.
L'ex esterno sinistro di Lazio, Manchester City, Roma e Inter ha firmato con la società nerazzurra un accordo biennale, che avrà decorrenza dal prossimo 1° luglio 2023, vale a dire dal giorno in cui prende il via la nuova stagione agonistica e il giorno dopo la scadenza di quello con l’attuale titolare della carica, Claudio Chiellini.
Ma, formalità a parte, Kolarov è già al lavoro per il Pisa della prossima stagione. A cominciare dalla scelta dell'allenatore. Un ds alla prima esperienza ma che porta con sé una grande conoscenza calcistica. Uno che i campi di calcio li ha calcati da protagonista fino all'anno scorso e adesso accetta una sfida importante. Ad aprile scorso Kolarov ha ottenuto il titolo di direttore sportivo al corso di Coverciano. Consumato, tra gli altri, insieme al team manager nerazzurro Daniele Freggia. Che ha avuto, insieme a Giovanni Corrado, un ruolo importante in questa scelta approvata ovviamente da tutto il club a partire dal patron Alexander Knaster.
Sicuramente Kolarov è uno che conosce alla perfezione come si vive in un gruppo. Uno di quelli che sa anche come gestire i momenti difficili che nel corso di una stagione per forza arrivano e che magari ha l'autorità per farsi ascoltare da chi va in campo. Soprattutto nei momenti difficili. Proprio perché è stato un calciatore di altissimo livello. Sarà una figura centrale per il mercato ma potrebbe diventare, senza scavalcare i ruoli, fondamentale anche nel gestire il rapporto quotidiano con la squadra.
Kolarov era entrato in una lista ristretta di papabili con dentro due ex nerazzurri: Luciano Zavagno, anche lui fresco di titolo a Coverciano, e Carlalberto Ludi che attualmente è il dg del Como. Ma il Pisa è stato convinto dal modo di fare di Kolarov. Umile e determinato al tempo stesso. E dopo i vari colloqui è stato giudicato molto preparato. E sempre pronto a tenersi aggiornato sul mondo del calcio. Basti pensare che subito dopo la fine della carriera agonistica ha preso anche l'abilitazione da allenatore Uefa pro in Serbia. Ma aveva già le idee chiare sul suo futuro, ovvero fare il direttore sportivo. E infatti si è messo subito a studiare per centrare questo obiettivo a Coverciano.
Tra le tante vittorie in giro per l'Europa da calciatore spiccano i due titoli di campione d'Inghilterra con il City, il primo con Roberto Mancini in panchina, ma anche una Fa Cup, due Coppe di Lega e una Community Shield nei 7 anni passati con la squadra che disputerà la prossima finale di Champions League contro l'Inter. L'ultima squadra con cui ha giocato Kolarov, appena 10 gare in 2 stagioni, e con la quale ha vinto il suo unico scudetto nel 2020/2021. In Italia ottime esperienze anche alla Lazio, dal 2007 al 2010, e alla Roma dal 2017 al 2019. Con la Nazionale della Serbia ha disputato 94 gare realizzato 11 reti e partecipato ai Mondiali 2018 in Russia.
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