Il Tirreno

Pisa

I nerazzurri

Ci sono più ombre che luci sul Pisa. E nel pagellone emergono in pochi

di Massimo Berutto
L’eloquente striscione esposto dai tifosi nerazzurri in Curva (foto Muzzi)
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L’eloquente striscione esposto dai tifosi nerazzurri in Curva (foto Muzzi)

Tra i nuovi il più convincente è Morutan ma il jolly del mazzo è l’eterno Masucci. D’Angelo decisivo per rivedere la luce, il triste finale è un’attenuante per Maran

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Più ombre che luci sul Pisa al tramonto di una stagione vissuta come sulle montagne russe, ma comunque conclusa senza aver centrato il traguardo minimo, cioè i p layoff. Ecco, dunque, il pagellone di fine anno dei nerazzurri.

Portieri

LIVIERI 6 Si fa trovare pronto al momento del bisogno, con buona continuità.

NICOLAS 6.5 Strepitoso e decisivo in tante partite. Supera anche una lunga assenza per infortunio, riducendo al minimo gli errori.

La difesa

BARBA 6 Dopo il periodo di ambientamento offre un rendimento costante, salvandosi non sempre ma quasi.

CARACCIOLO 6 Spedito in campo dopo quasi un anno di stop, si riappropria della leadership difensiva, anche se deve ancora ritrovare pienamente il vigore.

HERMANNSSON 6 Sempre concreto e concentrato. Se sbaglia, non lo fa mai per leggerezza. Soffre ancoral'adattamento al ruolo di terzino.

RUS 5 Non privo di doti e non fortunato, ma sembra ancora lontano dal modo in cui si deve difendere in Italia.

BERUATTO 5.5 Delude perché cala a picco rispetto alla scorsa stagione. Dopo un inizio difficile, almeno limita i danni in fase difensiva.

ESTEVES 5 Il talento c'è, come la facilità di corsa, ma le doti devono essere ancora disciplinati per portare profitto.

CALABRESI 6 Non riesce ad imporsi sulla fascia destra, dando il meglio di sé solo in un ruolo prettamente difensivo.

CANESTRELLI 6 Due gol e una buona impressione, da confermare dopo sei mesi in prestito a Como.

JURESKIN 5.5 Non ha convinto, forse sarà rivalutato dopo l'esperienza a Benevemto.

Il centrocampo

NAGY 6 Sempre prezioso nell'economia della squadra, non si eleva dai compiti di interdizione.

DE VITIS 6 Fra infortuni e scelte tecniche, riduce all'osso il proprio contributo, calandosi con umiltà nella parte.

MARIN 6.5 Quanto a corsa e aggressività non demerita mai. Fallisce quando prova a giocare di qualità o se è costretto a posizionarsi sull'esterno.

TOURE' 6.5 Uno dei trascinatori nella migliore fase della stagione. Senza la sua prorompente fisicità, il gioco di D'Angelo evapora.

GARGIULO 5 Dopo un promettente approdo in corsa, fatica ad inserirsi in una squadra che intanto sta smarrendo le certezze.

IONITA 5 Abilità nella lettura del gioco, ma non ha la birra dei tempi migliori.

ZUELLI 5.5 Fa intravedere buone doti, ma non sempre. Se fosse alla visita militare, sarebbe “rivedibile”.

MASTINU 5.5 Accetta un ruolo di sacrificio, avendo smarrito lo spunto e lo smalto per guidare il gioco.

MORUTAN 6.5 Con gol e assist tiene a galla il Pisa e lo conduce alla rimonta, ma fallisce quando deve fare la differenza per puntare in alto.

MATTEO TRAMONI 5.5 Troppo discontinuo, nell'utilizzo ma anche nelle prestazioni, per rispettare le attese.

LISANDRU TRAMONI 6 Dà l'impressione di aver ricevuto meno opportunità di quante avrebbe meritato. IL Futur sembra sua.

L’attacco

TORREGROSSA 6.5 Fa probabilmente il massimo nei rari periodi di tregua in una stagione tormentata dagli infortuni.

GLIOZZI 6.5 L'aritmetica del calcio non può che promuoverlo con ampia sufficienza. L'idea che trasmette è però di un giocatore ancora in cerca di una compiuta dimensione.

MOREO 5.5 Apprezzato per il suo gioco “sporco” a servizio della squadra, non garantisce il contributo che si richiede ad una punta.

SIBILLI 5.5 In progresso sotto il profilo tattico, adattandosi in svariati ruoli, ma raramente sposta gli equilibri.

MASUCCI 7 Azzanna con voracità ogni partita che gli si presenta, segnando gol decisivi anche di pregevole fattura. Urge clonazione.

I tecnici

D'ANGELO 6.5 Ha l'indubbio merito di ripescare il Pisa dal fondo della classifica e di portarlo a sognare nuovamente con una squadra non costruita per lui. Negli ultimi mesi però non azzecca alcune scelte. Eravamo abituati ai suoi cambi di formazione, ma, a differenza del passato, non sempre riesce a cogliere il perfetto momento di innesco dei suoi giocatori.

MARAN 5 Il finale dimostra che lui non è il solo colpevole di un inizio fallimentare, ma sicuramente è corresponsabile dell'errata impostazione estiva.
 

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