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Il Pisa pronto a voltare pagina. E ora la palla passa a Knaster

di Andrea Chiavacci
Il Pisa pronto a voltare pagina. E ora la palla passa a Knaster

L’ad Corrado non si nasconde: «Annata no, siamo tutti in discussione». Possibile una rifondazione, Chiellini e D’Angelo i primi nodi da sciogliere

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PISA. La notte più lunga e difficile deve ancora passare ma il Pisa per ritrovare un bel raggio di sole bisognerà capire con attenzione cosa non ha funzionato e cosa c'è da migliorare per ripartire più forti di prima.

Tra i dirigenti, subito dopo la brutta figura con la Spal e il mancato aggancio ai playoff, c'è la consapevolezza di dover analizzare con attenzione questa stagione per preparare al meglio la prossima. Come ancora non si sa, anche perché tutti sono in discussione. Dal ds Claudio Chiellini, che da qualche settimana è stato accostato alla Juventus e al Sassuolo, all'amministratore delegato Giovanni Corrado e il tecnico Luca D'Angelo, che ha un altro anno di contratto e che, voci di mercato, hanno accostato al Modena. Adesso dipende tutto dalle decisioni della proprietà e in prima persona del patron Alexander Knaster che sicuramente non può essere contento di come sono andate le cose. E stavolta si cercherà di fare presto per non trovarsi ad allestire la squadra in ritardo.

Un anno fa il club aveva esonerato D'Angelo, per poi tornare sui propri passi, ma sulla scelta del tecnico dipenderà molte dalle valutazioni dei prossimi giorni. Sul possibile ds, in caso di partenza di Chiellini, è uscito già da qualche settimana il nome di Mauro Meluso. Già al Pisa nei primi anni duemila. Ma come detto il futuro è ancora tutto da decifrare. Intanto i protagonisti ci hanno messo la faccia. Per primo D'Angelo che ha chiesto scusa ai tifosi per le ultime prestazioni. Anche i dirigenti si sono messi per primi in discussione per una stagione sotto le aspettative e una chiusura tra fischi e contestazioni. «Si riparte dalla B, per il quinto anno di fila e non è poco, cercando però di capire quali sono stati gli errori commessi – sottolinea Giovanni Corrado – penso che questi ultimi mesi ci debbano servire da lezione. Siamo tutti in discussione». In scadenza c’è anche Chiellini: «Con Claudio stiamo già parlando e faremo le nostre valutazioni. Se questa fine anticipata della stagione non ci aiuta a riflettere tutti insieme significherebbe aver perso due volte».

Lo stesso Chiellini lascia intendere che la programmazione del club è già iniziata: «La delusione è grande ma stiamo pianificando il futuro già da qualche settimana. Se continueremo insieme lo faremo con la stessa energia che abbiamo messo in questi due anni. Se non sarà così ci tengo a ringraziare tutti perché è stato un percorso importante. Pisa in questo momento è una piazza stimata e rispettata in Italia e all'estero. I tifosi devono stare tranquilli perché questa è una proprietà ambiziosa indipendentemente da chi resta o meno».

Giovanni Corrado ha rivolto diversi pensieri ai tifosi: «Sanno benissimo che non siamo soddisfatti. Cercheremo di trasformare i fischi in applausi. Faccio un plauso alla maturità che i tifosi hanno mostrato con quel comunicato di pochi giorni fa. Il pubblico ha imparato che l'apprezzamento generale non va dimenticato nel momento di massima delusione».

Adesso ci sarà da ragionare con attenzione su come costruire una rosa che non è da buttare ma quanto meno da rifondare per dargli nuova linfa. Per dare al Pisa quei giocatori adatti non solo per ottenere ottimi risultati ma in grado di appassionare il pubblico. Un po' come Gaetano Masucci, che potrebbe chiudere a breve la sua carriera. Potrebbe succedere qualcosa di simile a quello visto due anni fa, prima estate da patron di Knaster, quando la squadra era reduce da un quattordicesimo posto con 48 punti. Uno in più di adesso. Ma da lì si gettarono le basi per una stagione da protagonisti.

Adesso la palla passa proprio a Knaster.


 

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