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I Nerazzuri

Pisa-Spal, all’Arena saranno 90 minuti di adrenalina pura

di Andrea Chiavacci
Sibilli-gol nella gara d’andata (LaPresse)
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Sibilli-gol nella gara d’andata (LaPresse)

Fischio d’inizio alle 20.30, D’Angelo vuol giocarsi sino in fondo la possibilità di arrivare agli spareggi per la promozione. Torna a disposizione Moreo

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PISA.  Da una parte una squadra che deve vincere assolutamente e sperare in buone notizie dagli altri campi, dall’altra una che è già retrocessa e non ha più niente da chiedere al campionato se non un pizzico d’orgoglio. Pisa-Spal chiude la stagione regolare dei nerazzurri che vogliono andare avanti per giocarsi a un anno di distanza nuovamente gli spareggi per la A.

Meglio sentire la tensione

In conferenza stampa Luca D’Angelo non pensa a cosa può succedere sugli altri campi. In particolare a Parma, Palermo e Reggio Calabria. «Cercheremo di prendere questi tre punti. Noi dobbiamo pensare alla nostra partita e poi vediamo che succede altrove. La squadra è tesa ma è consapevole che dobbiamo affrontare una partita determinante».

Il tecnico nerazzurro però si tiene stretta la tensione: «Loro arrivano a questo appuntamento con maggiore calma perché il risultato non gli cambia la stagione. Può essere un vantaggio giocare con la mente sgombra, ma sinceramente preferisco stare dalla nostra parte. Se fossimo stati troppo calmi anche noi non sarebbe stato un buon segno. Dobbiamo fare la partita e avere più voglia di loro».

Secondo i calcoli matematici il Pisa ha il 27, 2% di possibilità di centrare i playoff. D’Angelo se la cava con una battuta: «Mi sono diplomato come ragioniere ma credo più per la simpatia che i professori provavano nei miei riguardi che per capacità scolastiche».

Ci sarà anche Moreo

Il Pisa deve fare a meno di Masucci, Morutan e Marin squalificati, Touré ed Esteves infortunati. Ma c’è una buona notizia data dallo stesso D’Angelo. «Moreo recupera e pensiamo di portarlo in panchina. Nei giorni scorsi si è allenato a parte ma non ha avvertito dolori e penso che sarà utile negli ultimi 25-30 minuti. Per quanto riguarda Touré ed Esteves dobbiamo ancora aspettare. A centrocampo De Vitis si è allenato bene ma non ha la partita intera nelle gambe. Partirà dalla panchina ma può entrare nella ripresa. È un ritorno importante per noi».

È quindi ipotizzabile un 4-3-1-2 con la stessa difesa che ha iniziato la gara di Brescia. A centrocampo Zuelli in cabina di regia con Nagy spostato sul centro sinistra e Mastinu confermato a destra. Davanti Sibilli è favorito su Matteo Tramoni per fare il trequartista alle spalle di Gliozzi e Torregrossa.

La Spal è con la testa già al futuro ma comunque nessuno ci tiene a fare brutte figure. Non ci saranno il portiere Alfonso e i centrocampisti Prati, Contiliano e Nainggolan. In attacco Moncini è sempre un cliente temibile, così come Dickmann sulla fascia destra; la trequarti è di rispetto con i giovani Rabbi e Rauti e il talentuoso Maistro. In porta dovrebbe giocare il 42enne Pomini, compagno di Gaetano Masucci per tanti anni al Sassuolo. Mister Oddo dovrebbe puntare su un 4-2-3-1 con Zanellato e Tunjov schermi davanti alla difesa.

L’orgoglio di giocare sempre per obiettivi importanti

Sull’andamento altalenante della stagione D’Angelo ha una sua teoria: «Intanto giochiamo sempre le partite decisive per obiettivi importanti e non per mantenere la categoria. Se raggiungiamo i playoff vuol dire che abbiamo fatto bene. Non è scontato raggiungerli e neanche lottare per quel traguardo. Il campionato di una squadra va giudicato nella sua totalità e non nel particolare. Se andiamo a guardare le ultime sette partite abbiamo fatto male, su questo c’è poco da discutere, ma della totalità del torneo mi ritengo soddisfatto. Quando sono tornato a Pisa eravamo tutti dell’idea che la cosa più importante era quella di mantenere la categoria».

Il tecnico sottolinea che le statistiche davano il Pisa per spacciato in quel momento: «Noi ci siamo risollevati velocemente e questo inganna un po’ quando si deve dare un giudizio complessivo. Delle squadre che erano in fondo con noi solo il Venezia è risalito. La differenza è che il Venezia è venuto fuori in maniera prepotente nel finale. Noi abbiamo fatto il contrario ma alla fine siamo lì a giocarcela anche noi. Siamo stati bravissimi all’inizio e scarsissimi in questo periodo. Abbiamo ancora la possibilità di andare agli spareggi. E se lo facciamo sarà qualcosa di importante. Se non lo facciamo il traguardo salvezza è arrivato con tranquillità».

D’Angelo infine ha rivolto anche un pensiero alla popolazione dell’Emilia Romagna: «Ho giocato e allenato tanti anni a Rimini, è un grande dispiacere. So che quella gente sa come rialzarsi e spero che lo Stato possa darle una mano a farlo in fretta».

Settemila i biglietti venduti (abbonati compresi), 200 dei quali per il settore ospiti.

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