Il dolore
Pisa tra campo e radiolina: vincere anche per Masucci
Ecco la sfida con la Spal: per i playoff bisogna vincere e sperare nelle combinazioni favorevoli sugli altri terreni di gioco
PISA. Vincere e sperare in buone notizie dagli altri campi per prolungare una stagione vissuta sull’ottovolante. Prima in picchiata, poi in risalita e infine una nuova discesa. Ma c’è un ultima grande chance affrontando negli ultimi novanta minuti di campionato una squadra già retrocessa in C e con la testa altrove. Pisa-Spal, in programma domani alle 20, 30 arbitro Giacomo Camplone di Pescara, è davvero l’ultima chiamata playoff per i nerazzurri.
Vincere anche per Masucci
Tra quelli che faranno il tifo in tribuna ci sarà anche un ragazzo di 38 anni che avrebbe fatto comodo in campo ma sarà assente per squalifica. Gaetano Masucci a Il Neroazzurro di 50 canale ha parlato delle sue emozioni: «L’ultima cosa che volevo era quella di viverla dalla tribuna. Cerco di vederla in modo positivo. C’è sempre un incastro di cose e sono sicuro che ci saranno almeno altre due partite per me su questo terreno di gioco». Sogni a parte, le decisioni definitive sul proseguo della carriera in campo di Masucci sono rinviate a fine stagione quando ci sarà un incontro con la Società. Come ribadito al nostro giornale anche da Danilo Caravello, agente storico di Masucci, nei giorni scorsi.
Moreo prova a recuperare
Prima però bisogna battere la Spal. E non manca solo Masucci. Sono squalificati anche Olimpiu Morutan e Marius Marin. Assenze pesanti per la trequarti e il centrocampo che si vanno ad aggiungere a quella prolungata di Idrissa Touré. Il centrocampista tedesco anche ieri pomeriggio a San Piero a Grado si è allenato a parte con l’esterno destro Tomas Esteves e l’attaccante Stefano Moreo. Dei tre proprio lo stesso Moreo è l’unico che può recuperare in vista di domani sera. Ne sapremo di più dall’andamento dell’allenamento di oggi al “Cetilar” e dalla rifinitura di domani mattina allo stadio. Il recupero di Moreo sarebbe fondamentale anche in ottica dei cinque cambi a disposizione in un’attacco che al momento è un po’in emergenza. La soluzione più possibile sembra quella di partire con uno tra Sibilli e Matteo Tramoni sulla trequarti e la coppia Gliozzi-Torregrossa davanti.
Potrebbe servire l’esperienza di De Vitis
Se in difesa l’unico dubbio sembra essere quello sulla destra con Hermannsson, unico nerazzurro in diffida, e Calabresi che si giocano una maglia, è a centrocampo che ci sono i dubbi maggiori. Ed ecco che per una partita importante D’Angelo potrebbe affidarsi ad Alessandro De Vitis, da poco rientrato in gruppo dopo un infortunio di tipo muscolare dopo la gara di Cosenza. De Vitis, tra l’altro ex di turno, è il candidato numero uno per fare il play davanti alla difesa. A quel punto Nagy sarebbe dirottato sul centro sinistra, alla luce della squalifica di Marin, con Mastinu a fare la mezzala dall’altra parte. De Vitis dovrebbe esser preferito a Zuelli anche per l’abitudine a partite praticamente da dentro o fuori. Mister duttilità in questa stagione ha collezionato 14 presenze, 445’ totali con un assist, ma è partito titolare solo in sei occasioni. Due con Maran da difensore centrale e le altre quattro con D’Angelo da play. Proprio contro la Spal all’andata ha tenuto botta per 61’ nella gara vinta per 1-0 grazie al lampo di Sibilli. La miglior prestazione è quella nel vittorioso 3-1 casalingo con la Ternana. Una gara affrontata, come quella di domani, in emergenza. E dove De Vitis ha risposto presente come tante volte in queste sei stagioni in nerazzurro. Non a caso è uno dei leader di questa squadra facendo parte di quel gruppo storico che prima ha conquistato la B a Trieste. Uno che ha quella personalità che in certe notti può fare la differenza.
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