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Brescia-Pisa vale tutta la stagione D’Angelo: «Possiamo farcela»

di Andrea Chiavacci
Brescia-Pisa vale tutta la stagione D’Angelo: «Possiamo farcela»

PISA. Vincere per lasciarsi alle spalle le quattro sconfitte di fila e continuare a inseguire il sogno playoff. Oggi a Brescia (fischio d’inizio alle 14) il Pisa si gioca la stagione. Una vittoria oggi e una con la Spal venerdì prossimo potrebbero valere i playoff nonostante il Pisa sia attualmente decimo a un punto dall’ottavo posto occupato dalla Reggina, che giovedì scorso ha riottenuto 2 dei 7 punti inizialmente tolti. Al Rigamonti ci saranno circa 450 pisani ed è atteso il pubblico delle grandi occasioni, sarà superata abbondantemente quota 10mila, per una gara in cui i padroni di casa giocano sia per le speranze di salvezza diretta, sia per arrivare almeno ai playout. E in molti a Pisa vorrebbero restituire quella sconfitta del 2009, gol di Zambrella al 93’, che condannò il Pisa alla serie C, anticamera dell’esclusione dai professionisti arrivata a luglio dello stesso anno. Gara decisiva Ma questa è un’altra storia. Lo sa anche Luca D’Angelo. Il tecnico nerazzurro per la prima volta in cinque anni fa chiaramente capire che quella di oggi non è una gara come tutte le altre: «Per il Brescia è una partita molto importante, per noi è la più importante di tutte. La squadra è consapevole di questo anche se non sta attraversando un momento semplice. Io non alzo mai i toni alla vigilia delle partite ma stavolta è la classifica che dice che questa è la partita determinante della nostra stagione. Se vinciamo possiamo andare agli spareggi per giocarci la serie A. Mi sembra una grande motivazione. Dobbiamo giocare da Pisa, non quello delle ultime partite ma quello dei primi mesi dopo il mio ritorno. Quello che sapeva ribaltare le partite». Poi, in chiusura di conferenza stampa, il tecnico spiega cosa serve per fare risultato e ricorda a tratti il discorso dell’allenatore del film Ogni maledetta domenica. Quello era football americano, con un grande Al Pacino protagonista, questo è calcio. «Noi dobbiamo correre, picchiare, entrare in scivolata, saltare di testa, attaccare bene, difendere meglio. Il calcio è questo. Tutto il resto non serve a niente. Abbiamo giocatori che sono in grado di farlo. Il mio non è un discorso di riconoscenza. Il prossimo sarà il quinto anno di B e garantisco che non c’è nessun giocatore che non abbia voglia di fare benissimo in queste ultime due partite a cominciare da Brescia. Il risultato non lo conosco, non lo conosce nessuno ma sono convinto che l’impegno sarà massimale. Su questo non ho dubbi». Le ultime Nel Pisa Esteves ha avuto un problema nella rifinitura e non ci sarà. L’altro assente è Touré, il tedesco manca ormai da un mese e mezzo, mentre recuperiamo De Vitis che è convocato insieme a tutti gli altri. Per la formazione D’Angelo ha ancora qualche dubbio ma è possibile un ritorno al 4-3-1-2: Nicolas in porta e una difesa a quattro con il ritorno tra i titolari di Calabresi a destra e Barba, al centro con Caracciolo, e la conferma di Beruatto a sinistra. Nel mezzo Nagy e Marin sicuri, anche se il romeno ultimamente è apparso sotto tono, con Sibilli mezzala a sorpresa ma neppure troppo. Visto che è già stato provato in quel ruolo con il Bari. in alternativa è pronto Mastinu. Morutan potrebbe tornare dall’inizio alle spalle di Gliozzi e Torregrossa. Ma occhio all’intramontabile Masucci che è apparso trai più in forma nelle ultime due gare. Gli avversari Il Brescia di Daniele Gastaldello oggi dovrebbe optare per lo stesso modulo. Rispetto alla sconfitta per 2-0 a Parma la novità sicura è l’impiego di Karacic come terzino destro al posto dell’infortunato Jallow. Il tecnico lombardo alla fine dovrebbe dare fiducia ad Ayé in attacco che finora è il bomber della squadra con 7 gol. Il Brescia nelle ultime cinque gare ha raccolto dieci punti ma la sconfitta per 2-0 a Parma ha fatto ripiombare la squadra dentro i playout. Dipende sempre dal Pisa Il tecnico nerazzurro non guarda però la classifica e non commenta i punti riassegnati alla Reggina: «Adesso non dipende più da noi, è vero. Ma in parte dipende sempre da noi perché sono convinto che se facciamo sei punti tra Brescia e Spal saremo noi ad andare ai playoff. Ci sono tanti scontri diretti tra le rivali». D’Angelo non crede alla sfortuna, anzi: « Io penso che tutto sommato gli Dei del calcio siano dalla nostra parte perché la stagione è iniziata in una condizione complicatissima dopo una finale persa per andare in A e l’ultimo posto dopo sei giornate. Un anno fa Benevento, Perugia e Brescia lottavano con noi per la A e adesso lottano tutte per non retrocedere. Noi e l’Ascoli – conclude l’allenatore nerazzurro – siamo le uniche che possiamo ancora giocarci qualcosa di grande». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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